immigrati profughi extracomunitari

464mila euro spesi solo nel primo semestre del 2017” – sono questi i costi sostenuti dall’Ausl di Romagna per erogare prestazioni sanitarie gratuite agli immigrati ospiti nelle strutture di accoglienza del territorio. A renderlo noto è il segretario nazionale della Lega Nord Romagna Jacopo Morrone commentando i dati pervenuti dallo stesso assessorato regionale alla sanità. In un quadro complessivo emiliano romagnolo, nel periodo 2014 – primo semestre del 2017 le Aziende Usl della Regione si sono sobbarcate costi per complessivi 8.382.000€.
Cifre da capogiro – le definisce Morrone – che a livello romagnolo, sono quadruplicate per un totale di 1.110.403,00 € (dati riferiti sempre al periodo 2014 – primo semestre 2017). Una vera e propria zavorra in costante aumento. Se nel 2014 infatti sono stati spesi complessivamente 99.364€, nel 2015 si parla di 221.484€, nel 2016 si sale ancora fino a toccare quota 325.478€ e da gennaio a giugno 2017 si taglia il traguardo dei 464mila €”.
Certo sarebbe interessante sapere di che tipo di prestazioni sanitarie si tratti, anche perché – conclude Morrone – a tutto c’è un limite e la copertura di questi costi da parte di un’azienda sanitaria come quella romagnola si fa sentire. Non è possibile continuare a scaricare sui nostri cittadini costi di questo tipo”.