Siulp piazza Falcone e Borsellino

«Oggi ricorre il 70° anniversario della fondazione della Polizia Stradale e, per l’occasione, si svolgerà una manifestazione pubblica durante la quale le donne e gli uomini della gloriosa specialità della Polizia di Stato incontreranno i giovani e la cittadinanza tutta. Non sarebbe opportuno proporre questi incontri in modo più frequente e non aspettare solo l’arrivo di questi eventi? Ci auguriamo inoltre che la prossima ricorrenza non sarà festeggiata all’interno di un’area di servizio autostradale».
Queste sono le domande che si pone Roberto Galeotti, Segretario Generale Provinciale del Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia, il maggiore dei sindacati dei poliziotti.
«I processi di riorganizzazione e razionalizzazione messi in atto dal Ministero dell’Interno con lo scopo di perseguire gli obiettivi imposti dalla legge Madia, infatti, prevedono un forte ridimensionamento dei presidi deputati alla vigilanza sulla viabilità ordinaria. Ricordiamo – prosegue Galeotti – che per quanto riguarda la provincia di Forlì-Cesena è fortemente a rischio la sopravvivenza del Distaccamento della Stradale di Rocca San Casciano e non si può certo affermare che la sicurezza stradale non sarà a rischio se questa ipotesi diventasse realtà. Anche la Sottosezione Stradale di Bagno di Romagna sta attraversando un forte disagio a seguito della diminuzione considerevole dei dipendenti in servizio presso tale reparto. Servono quindi urgenti rinforzi al fine di potenziare i presidi di Polizia Stradale in provincia di Forlì Cesena».
Ma non è finita qui: infatti, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha recentemente sottoscritto una nuova convenzione con Aiscat (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori) che prevede condizioni di totale asservimento della Polizia Stradale alle necessità delle società di gestione. In virtù delle rigide clausole previste dalla citata convenzione, i già ridotti organici della Polizia Stradale verranno prevalentemente impiegati in ambito autostradale, scomparendo gradualmente dalla restante viabilità, ovvero rimanendovi in maniera marginale e residuale.
«Preso atto con rammarico di quelle che sono scelte di natura governativa – continua Galeotti – corre l’obbligo di portare all’evidenza dell’opinione pubblica le condizioni di lavoro in cui operano i poliziotti in servizio presso il reparto autostradale di Pieveacquedotto. Questo reparto, istituito a metà degli anni ’60, ha sede in uno stabile costruito, all’epoca, per un organico di 24/25 unità. Dalla metà degli anni ’90 la sottosezione autostradale ha visto incrementati i propri ranghi fino alle odierne 55 unità; organico destinato ad aumentare ulteriormente nei prossimi anni proprio per far fronte ai maggiori e pressanti impegni imposti dalla predetta convenzione. Va da se che la struttura che ospita il presidio di Polizia Stradale, sottoposta negli anni a soli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione, risulta oggi assolutamente inadeguata e, soprattutto, neanche lontanamente rispondente alle caratteristiche previste proprio dalla convenzione».
Un’ultima domanda si pone il Segretario Generale del SIULP, Galeotti: «in quello che è un contratto tra due parti, perché solo la Polizia Stradale deve rispettare alla lettera le condizioni contrattuali, mentre la controparte elude sistematicamente gli obblighi assunti sulla pelle dei poliziotti»?

Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia di Forlì-Cesena