Mauro Grandini sindaco di Forlimpopoli

«Sono un sindaco di campagna in questa fase storica molto fluida, per dirla con Bauman, e talmente ricca di offerte tre per uno da ritrovarmi eletto dai miei cittadini come loro Sindaco, ma buttato a fare assessore in ex/risorta provincia con tre deleghe di cui due inutili, in quanto passate alla Regione, ed una senza soldi (istruzione di secondo grado). Poi presidente di una struttura di controllo delle aziende partecipate, membro di Giunta nell’Unione dei Comuni; tutto questo in ottica di spending review. Un grande potere, salvo scoprire che una azienda di 430 addetti dei quali, con vanto, 87% laureati mi obbliga a comprare carburante dove vuole lei, sicuramente certa di fare un ottimo servizio. E altri grandi, dalla Corte dei Conti in su spalleggiano questa agenzia. Consip, è questo il nome dell’azienda, fa un ottimo servizio, però da anni il comune di Forlimpopoli sceglie i propri fornitori col meccanismo della gara, e di solito il fornitore è del territorio, anche con ottimi prezzi e vicini, almeno 4 distributori nel raggio di un chilometro. Da ora e per tre anni sarò obbligato, e come me molti sindaci dei Comuni della vallata, a rifornirmi da una compagnia che ha impianti solo a Forlì o a Cesena. In sintesi, oggi pago il carburante un centesimo meno rispetto alla nuova compagnia, quindi il lavoro dei laureati non ha prodotto chissà quali risultati (ma con quanti costi di struttura? 374 laureati… ). Ma il punto non è questo. Il nuovo distributore ‘obbligato’ è a 7 chilometri da Forlimpopoli su un percorso di competenza quasi interamente urbana, a percorrenza rallentata e con consumo urbano, raggiungibile in 15 minuti più 15 di rientro, col problema che i mezzi, non essendo vacche che cercano acqua in autonomia, necessitano di autista. Un rapido calcolo della maggiore spesa con costo attuale del gasolio di € 1,369, della benzina € 1,469, e costo del lavoro 19 €/ora 3 scuolabus, 7 km/litro, un pieno/settimana per 38 settimane uguale € 1.357,13 auto, 12 km/litro, un pieno benzina ogni 2 settimane per 26 pieni annui ogni veicolo uguale € 1.166,23 auto, 14 km/litro, un pieno gasolio ogni 3 settimane per 16 pieni annui uguale € 173,90 autocarri 9 Km/litro, un pieno gasolio ogni 2 settimane per 26 pieni annui ogni veicolo uguale € 604,73 furgone mensa, 11k m/litro, un pieno gasolio ogni 2 settimane per 19 pieni uguale € 180,500. Totale € 2.942,51 di maggiore spesa annua! Poca cosa, ma è il concetto che conta. E comunque in un Comune oggi serve anche la più piccola quantità di denaro. Vogliamo aggiungere quel misero centesimo che già oggi risparmiamo rispetto a Consip e che comunque somma € 125 all’anno? Vogliamo aggiungere anche quelle piccolissime frazioni di maggior rischio per la forza lavoro e di maggiore inquinamento, visto che in nome di sicurezza e ambiente si levano giustamente proclami da ogni forza politica e civica? Serviva l’acume e il know how dei laureati, delle agenzie, del mercato elettronico, perfettamente aggirabile, per spendere così tanto in più? E a questo dobbiamo pure aggiungere i costi di struttura di Consip, pagati sempre coi denari degli italiani! I nostri legislatori così attenti ai massimi sistemi, hanno consapevolezza della quotidianità? Come si può essere così ciechi, neanche miopi, da tenere in considerazione solo il fattore miglior costo senza affrontare il problema in ottica di sistema? A noi sindaci viene chiesto di amministrare con imprenditorialità i residui di un gettito che altri spendono e gestiscono malamente, per presunzione di efficienza e professionalità. In un momento storico con pochissime risorse lasciate ai Comuni per la gestione sana della Istituzione più vicina ai cittadini, lancio questa denuncia. E’ solo la punta di un sistema che non regge più e non rappresenta né la buona amministrazione, né i problemi degli italiani. Non sono laureato, ma i conti li so fare! Per dirla, citando Ivan Illich, “esperti di troppo!”».

Mauro Grandini sindaco di Forlimpopoli