Chiara Mancini Rifondazione Comunista

«Assistendo alle conferenze di 900fest organizzate dal Comune di Forlì e da altre associazioni, dedicato quest’anno alla rivoluzione russa, non si può che avere un sussulto d’indignazione. Liquidare la Rivoluzione d’Ottobre e la storia Comunista in Italia e nel mondo come solo “un terribile totalitarismo” fatto di gulag e una scissione sbagliata del Partito Socialista Italiano non è un approfondimento storico, ma un’operazione revisionistica degna della Lega Nord che nel Comune di Soragna ha, recentemente, deliberato di mettere fuori legge il comunismo. Proprio a Soragna, infatti, questo sabato parteciperemo alla marcia per il rispetto dei diritti costituzionali.

Sgombrando il campo da strumentalizzazioni Rifondazione Comunista ha assunto il valore dell’antistalinismo, sancito anche nello statuto, come stella polare non solo teorica, ma anche come pratica quotidiana della nostra azione politica. Pertanto ci sembra denigratorio ricondurre l’intera parabola della rivoluzione russa e dell’Unione Sovietica al solo Stalin.
Nel centenario di quell’evento occorrerebbe, da una parte, raccontare la forza concreta e simbolica che ha portato miliardi di persone povere e senza speranza a sollevarsi e combattere contro le ingiustizie, ovunque si trovassero nel mondo, avviando un percorso generalizzato di emancipazione e il processo epocale della decolonizzazione (fino a metà del novecento il razzismo e la diseguaglianza erano legalmente riconosciute e sostenute dalle potenze Occidentali); e dall’altra ricordare che in Italia la nostra Costituzione, che molti dei partecipanti vorrebbero smontare, è nata dalla Resistenza a cui i comunisti hanno dato un contributo fondamentale, per le strade, in pianura come sulle montagne e infine intorno a quel tavolo su cui la Costituzione è stata scritta.

Uguaglianza di diritti sociali e umani, dignità del lavoro, sanità ed istruzione gratuite e di qualità, liberazione dell’umanità e dell’ambiente dallo sfruttamento, sono i punti fondamentali che il comunismo persegue; affermare che questo ideale è analogo al fascismo o al nazismo e ridurre il tutto ai gulag, non solo è totalmente e profondamente sbagliato, ma è anche disonesto.
Nella provincia di Forlì, stiamo già organizzando un ciclo di incontri sulla Rivoluzione d’Ottobre, in occasione del centenario: il primo si svolgerà mercoledì 18 ottobre alle 20,30 in Sala Donati. Ad oggi ci rendiamo conto quanto sia necessario “pensare la rivoluzione Russa”, volendo citare Luciano Canfora. Riteniamo fondamentale ragionare sulle straordinarie conseguenze portate all’interno dell’Impero zarista (immerso, al tempo, nel feudalesimo) e nel mondo, attraversato allora come oggi da ingiustizie e povertà pervasive, anche al fine di opporsi all’operazione di propaganda volta alla deformazione della storia».

Chiara Mancini Rifondazione Comunista di Forlì