Nella serata del 3 ottobre scorso nella sede di Via Mameli 1, si è svolto il congresso intitolato “le idee diventano azione” della sezione forlivese del Nucleo Universitario. All’inizio del nuovo anno accademico, il laboratorio politico-culturale operante nel Campus di Forlì e seconda lista più votata dagli studenti del Dipartimento di Scienze Politiche nelle ultime elezioni universitarie, ha deliberato ufficialmente il rinnovo del consiglio direttivo e delineato le linee programmatiche. L’assemblea ha eletto il nuovo consiglio direttivo composto dal presidente Matteo Parisi, dal vicepresidente Filippo Marzano, dai consiglieri Sara Valente e Federico Sanna. Il congresso ha affrontato diverse tematiche – esordisce il presidente-portavoce Matteo Parisi – dalla linea futura del movimento agli obiettivi concreti da perseguire. Nucleo è una sfida per coloro che vogliono “essere” e non “apparire” e che intendono affrontare con coraggio tutte quelle battaglie al fine di garantire legalità e merito nelle università italiane. Chi sceglie Nucleo – puntualizza – è erede della legalità seguendo le orme di Paolo Borsellino, candidato nelle liste universitarie del Fuan, nostri eredi.
Sono già note, infatti, le prese di posizione di N.U riguardo gli arresti di alcuni docenti universitari, tra cui molti dell’università di Bologna, sui quali la sinistra universitaria tende a tacere e gli stessi vertici dell’Alma Mater difendono dalle accuse.
L’obiettivo di Nucleo – sostiene all’unanimità il neo consiglio direttivo – sarà quello di rendere lo studente protagonista del proprio futuro, partendo dall’università. Non a caso è Nucleo Universitario il primo movimento ad aver proposto la consulta universitaria, organo di dibattito e di concertazione con le Istituzioni cittadine ed essenziale strumento per dare maggiore voce agli studenti. Inoltre si evince, dal congresso, che la miglior battaglia contro chi vuole difendere questo sistema universitario è fare cultura poiché siamo sempre, e prima di tutto, studenti che credono nelle idee che diventano azione.

Cristian D’Aiello