Forli Calcio

Forlì – Villabiagio: 1-2

Tre passi falsi casalinghi in undici giornate sono veramente troppi. E su Bardi è scesa la ghigliottina tecnica. E pensare che il Forlì è partito forte, al 5’ era passato in vantaggio con Ferri Marini (seconda rete stagionale) su assist di Boilini. Al 22’ però è arrivato il pareggio con una bella punizione di Cardarelli e poco dopo, al 27’ Ubaldi ha trovato in area Brunori che sotto misura ha portato in vantaggio il Villabiagio. Nella ripresa gli umbri sfiorano più volte il 3-1 ma rischiano la beffa su palo di Romano al 92’ su punizione di Dall’Ara.
A comunicare il ‘taglio’ dell’allenatore in sala stampa è stato il direttore sportivo Oberdan Melini: “Credo che al di là della valutazione della partita vada comunicata la notizia che certamente a me addolora tantissimo poiché la reputo anche una sconfitta personale; la società ha deciso di sollevare dall’incarico Bardi Attilio. Nelle prossime ore, andranno fatte le valutazioni su chi sarà il suo sostituto”.
Come già ripetuto – continua – una notizia che non avrei mai voluto dare anche perché conoscete benissimo il legame di amicizia e stima che mi lega con il Mister. Mi rendo conto che nel calcio ci sia una logica perversa e i risultati facciano parte di esso. Il Forlì soprattutto in casa fin qui ha avuto un rendimento deficitario, poi la buona sorte certamente non ci è amica, prendendo in esempio la partenza di oggi, nei primi 20 minuti potevamo già essere sul 2 a 0 poi durante la prima azione della squadra avversaria: punizione e gol. Successivamente un errore difensivo, ed infine 2 a 1 per loro. Il calcio è fatto di episodi e situazioni che hanno portato a questa sconfitta che ha fatto sì che la società prendesse tale decisione, e sono qui a comunicarvela così come un attimo fa l’ho comunicata all’allenatore“.
Abbiamo un appuntamento mercoledì in campionato – prosegue Melini – le strade sono due: o si va con la struttura tecnica che accompagnava Bardi sin qui o nella giornata di domani procederemo all’individuazione di quello che sarà il suo sostituto e concedergli il tempo almeno di due allenamenti, per poter guidare la squadra in quel di Pontegora. Vedremo domani di avviare dei contatti, posso dire con certezza che io non ho mai invitato o cercato nessuno; questo per sgombrare il campo da ogni situazione che potrebbe nascereIn settimana la società ha fatto tutto quello che era possibile per far sì che, sia l’allenatore, sia la squadra, fossero nelle migliori condizioni possibili. Giovedì sera abbiamo organizzato una cena con i dirigenti e vi era da parte nostra il più fiero proposito di ottenere la migliore prestazione possibile. Però le dinamiche di una partita sono tali da portare la squadra sicuramente in un’ottima prestazione nel primo tempo se pur condita dai soliti errori difensivi ma fare altresì una prestazione nel secondo tempo deficitaria in cui ci ha visto fare poco e male quello per cercare di recuperare il risultato. E’ chiaro che la società abbia ritenuto giusto, alla luce della prestazione del secondo tempo, prendere quest’ultima decisione che credo addolori loro, me e gran parte della tifoseria biancorossa. Purtroppo il ritorno di Bardi in questa stagione non è stato fortunato, penso e spero però che questo periodo non positivo non cancelli quanto di buono egli abbia fatto in passato. Resterà sicuramente nel cuore di tutti i forlivesi“.
E’ anche una mia sconfitta – ammette il direttore sportivo – ero stato io ad indicare alla società il nome di Bardi, e la società senza alcun dubbio aveva sposato in pieno il ritorno di Bardi a Forlì. E’ chiaro che nel momento in cui si revoca un allenatore dal proprio incarico sia inderogabile che ci siano stati dei risultati non del tutto positivi e in questo caso paga l’allenatore ma si deve anche puntare il dito sui giocatori, che anche oggi hanno condito la prestazione con delle disavventure. Questi risultati non soddisfacenti fin qui sono merito di tutti senza puntare il dito in un’unica direzione. Io quello che ripeto è che non ho chiamato nessun allenatore e chiunque sia venuto oggi allo stadio, ha pagato il biglietto come ogni persona e ribadisco che non è stato invitato dal Forlì.”
Nelle prossime ore faremo le nostre valutazioni, e nella giornata di domani terremo i relativi incontri su quelli che riteniamo/ritengo possano essere gli allenatori ideali per la nostra panchina. Prenderemo infine una decisione e speriamo che possa essere quella giusta. Per quanto riguarda l’allenamento di domani pomeriggio vedremo se il nuovo allenatore potrà già allenare i giocatori, in caso contrario lo dirigerà Bettini, secondo allenatore in carica. E’ chiaro che cercheremo di risolvere la questione tecnica nel minor tempo possibile“.
Ribadisco che la società ha sempre avuto fiducia in Bardi – conclude Oberdan – tanto è che in questa settimana si è cercato di mettere in piedi tutte le iniziative che possiamo fare noi, come società, di sensibilizzazione nei confronti degli spettatori. Oggi non è avvenuto quello che ci aspettavamo, via via la squadra si è spenta e nel secondo tempo salvo i minuti finali, non è stata una prestazione sufficientemente efficace. E’ una sconfitta soprattutto anche mia ribadisco. In questi casi paga l’allenatore ma dovremmo pagare in tanti, mi spiace perché oltre alla stima che ho per il tecnico c’è anche un’amicizia personale, capite anche il momento di disagio che io stia provando a parlare di quest’ultimo. Vediamo nella mattinata di domani come si svolgeranno le condizioni.” 

Forlì (3-4-3): Bianchini, Marini, Rrapaj, Romano, Cavallari, Falco (61’ Graziani), Croci, Longato (76’ Dall’Ara), Ferri Marini, Radoi, Boilini (70’ Luzzi). A disp.: Baldassarri, Maioli, Marchetti, Sabbioni, Maini, Vago. All.: Bardi. 
Villabiagio
(4-3-1-2): Vitali, Lucaroni (76’ Montanucci), Curti, Vergaini, Cenerini, Cangi, Cardarelli (76’ Pettinelli) Rondoni (85’ Goretti), Brunori (88’ Mirval), Ubaldi (62’ Rinaldi), Trequattrini. A disp.: Passarelli, Polidori, Fracassini, Bevilacqua. All.: Cocciari.
Arbitro: De Leo di Molfetta.
Note – Reti: 5’ Ferri Marini, 22’ Cardarelli, 27’ Brunori. Ammoniti: Cesarini, Marini, Brunori, Rondoni.