Dalla Fanzinoteca d’Italia prende forma un impegno sempre più marcato verso l’ambito della nona arte. Dopo i due corsi di fumetto realizzati con l’assessorato alle politiche giovanili nell’arco del 2017, come già proposto negli anni passati, nella sede fanzinotecaria i corsisti amanti delle nuvole parlanti hanno potuto rintracciare uno spazio adeguato, con tutti i limiti del caso, per incontrarsi periodicamente e confrontarsi sulla loro passione. Da questi incontri sono nate varie proposte che, gestite grazie al supporto dello staff Centro Nazionale Studi Fanzine, hanno dato forma a tre progetti distinti per partecipare al “Lucca Project Contest – Premio Giovanni Martinelli” il concorso nazionale per progetti di storie a fumetti, indetto da Lucca Comics & Games in collaborazione con edizioni BD, arrivato alla sua tredicesima edizione.
Questa partecipazione, che ha visto i ragazzi lavorare con impegno e professionalità, ha trovato nella proposta del graphic novel “Volpe”, un progetto selezionato tra le numerosissime opere inviate, 200 partecipanti da tutta Italia. I due autori, entratati fra finalisti del prestigioso concorso nazionale targato 2017, sono Gianluca Umiliacchi per i testi e il giovane emergente Massimiliano Bandini per i disegni, uno dei tanti corsisti che hanno partecipato al corso di fumetto “Andiamo a Fumettare”, tenutosi nei locali della Fabbrica delle Candele nella primavera passata, con le docenze di grandi autori affermati della nostra città, come Cattacchio, Fabbri, Verni, Signora, ecc., a dimostrazione di come la professionalità dona ottimi frutti, anche con lo scopo di favorire l’inserimento di nuovi talenti nel panorama editoriale italiano.

Un lavoro quello di Umiliacchi e Bandini che ha colpito la giuria, tanto da essere selezionato tra i finalisti che permetterà a loro, oltre all’ingresso gratuito per la manifestazione nei quattro giorni di Lucca Comics, avere il piacere di vedere il loro lavoro allestito tra i progetti finalisti esposti, nei loro elementi fondamentali, in una mostra dedicata all’interno del programma di Lucca Comics. Indubbiamente l’impegno e il lavoro messo in campo meritano i complimenti per il traguardo raggiunto, già considerevole. Gli autori dei progetti finalisti il 1 novembre si disputeranno il premio, discutendolo con una giuria di professionisti del settore, rinnovata di anno in anno. Quindi, dopo la selezione del meglio delle proposte inviate dai nuovi talenti del fumetto italiano, la giuria si troverà il primo giorno di Lucca Comics & Games la coppia Umiliacchi-Bandini di fronte come candidati per discutere ed esporre il loro progetto, sia verbalmente che visivamente. L’autore dei disegni, Massimiliano Bandini, è un appassionato di fumetti, fanzinaro che, da alcuni anni, ha iniziato a partecipare al mondo della Nona Arte dal suo interno. Pubblica i primi articoli e recensioni per la fanzine Nuovemani di cui ne diventa in seguito curatore grafico ed editoriale. Ed è proprio attraverso le pagine di questa fanzine che decide di cimentarsi a 360 gradi, disegnando e pubblicando le prime storie, copertine, illustrazioni e fumetti anche per altre testate come MegaFanzine, A6Fanzine, Il Femminile e Fanzimedia, le ultime due fanzine realizzate per tesi di laurea, oltre alla partecipazione a concorsi fumettistici.
Gianluca Umiliacchi, esperto nazionale fanzinotecario, appassionato fin dall’adolescenza di fumetto, si è cimentato già in altre occasione con progetti legati alla letteratura disegnata, oltre ad aver realizzato e collaborato con centinai di fanzine. “Ben lieto dell’attenzione che la giuria ha riservato al nostro lavoro – ha commentato Umiliacchi -, perché è una storia che affronta da un punto di vista anomalo un problema di fondo dove si considera come la fine di una guerra sociale esterna sia il preludio dell’inizio di una guerra individuale interiore. La giuria ha manifestato sensibilità verso questo tema ed è un fatto positivo che gli emergenti possano avere spazi per realizzare fumetti non solo di passatempo e avventura ma anche di sensibilizzazione sociale”.

Un fumetto con cognizione di causa, grazie al lavoro di ricerca che si colloca nell’ambito del progetto, svolto con grande rigore metodologico e accurato, in grado di mostrare l’utilità di tale produzione. Ricerche e pianificazioni per il progetto in grado di dare corpo alla storia sono state notevoli e impegnative, dalle divise dei soldati all’abbigliamento dei ribelli, ovvero i partigiani, fino alla location, un monte reale che si trovi in Emilia e che era vicino alla linea di battaglia finale. Le sinergie che vengono messe in atto fra i giovani interessati e disponibili alla partecipazione propositiva/attiva, trovano nella disponibilità e professionalità del Centro Nazionale Studi Fanzine, con lo specifico spazio dedicato al recupero e alla promozione fanzinara, è un punto di riferimento per appassionati, fanzinari, autori, media e mondo dell’auto-edizione, oltre a studiosi e universitari. Grazie ad una attività innovativa, si caratterizza come l’unico luogo specifico in tutta la nazione dove si possono rintracciare documenti introvabili altrove. Il notevole incremento in termini di interessati, provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, dimostra con chiarezza la sempre maggiore attenzione per le realtà dell’editoria fanzinara, gli appassionati e i curiosi dell’auto-edizione potranno scoprire e conoscere la vastità dell’editoria fanzinara. Ricordiamo che la “Biblioteca delle fanzine” attualmente non ha più la disponibilità delle due aperture pubbliche settimanali, nonostante questo, previo accordo, si possono fare aperture su richiesta. Per conoscere dettagliatamente le iniziative e chiedere informazioni è disponibile il sito www.fanzinoteca.it o la e-mail fanzinoteca@fanzineitaliane.it.

CONDIVIDI
Articolo precedenteLa 51° Fiera e Sagra del tartufo di Dovadola
Articolo successivoWorld Café al Campus di Forlì per il progetto Ial-Iscom: giovani e lavoro
Esperto e attento ricercatore dei linguaggi giovanili, in particolare modo il linguaggio veicolato dalla produzione dell'editoria indipendente giovanile, con alle spalle studi di Tecnico Operatore Sociale è da oltre un decennio impegnato nella ricerca, studio e lavoro inerente alla produzione dell'editoria fanzinara nazionale. Filologo e storico delle fanzine italiane è autore di varie pubblicazioni e numerosi articoli, saggi, cronologie e bibliografie diffuse su periodici ufficiali ed amatoriali, riviste specializzate e webzine, un operato che testimonia il suo interesse per lo studio, la ricerca e la documentazione relativa all'universo, agli autori e alla produzione fanzinara. A questi prodotti amatoriali realizzati dal 1977 al 1997 ha dato alle stampe il primo, e finora unico, lavoro di catalogazione pubblicato in Italia. Coordinatore e organizzatore, nonché docente, di Workshop, Corsi, Seminari rivolti al mondo dell’editoria fanzinara italiana, svoltisi con successo in varie città, eventi che hanno sempre riscosso notevole interesse da parte dei partecipanti.