Un successo di affluenza a dimostrazione dell’ottima proposta e dei validi contenuti che l’iniziativa ha messo in campo. Oggi pomeriggio nei locali della Fabbrica delle Candele, con l’inaugurazione della mostra “Fabbricando un fumetto” allestita dal Centro Nazionale Studi Fanzine e Fanzinoteca d’Italia, si sono esposti i lavori realizzati dai giovanissimi corsisti Elisa Baldassarri, Maddalena Laghi e Jacopo Maltoni, oltre alla riproposta aggiornata dei corsisti del corso “Andiamo a Fumettare”, Riccardo Pedulli, Coca Duca Style (Duca Filippo Maria Borzani e Leblanc), Damiano Diti, Nunzia “Nancy” Morrone, Mirco Scaranna, Vincenzo di Filippo e Massimiliano Bandini (finalista al Contest Fumettistico Nazionale di Lucca Comics). Grandi i nomi per i docenti dei corsi, professionisti autori di livello internazionale, come Davide Fabbri, Onofrio Catacchio, Marco Verni, Guglielmo Signora, docenti con i quali i giovani corsisti hanno potuto confrontarsi direttamente, oltre che apprenderne le basi dell’arte e i trucchi del mestiere. Quindi fumetti e fanzine in mostra che il grande pubblico, interessato più che mai, ha potuto prenderne visone, delle tavole originali dei corsisti, allestite con tutta la documentazione utile per la realizzazione del prodotto finale, fino alle fanzine completate, con copertina, Indice, storia a fumetti, presentazione del lavoro e presentazione dell’autrice o autore. Immancabile, ovviamente, la possibilità di sfogliare e leggere le stesse fanzine dei giovani “futuri fumettisti”, testate fanzinare che sono anche disponibili online in formato pdf e scaricabili gratuitamente presso il sito ufficiale della Fanzinoteca d’Italia, www.fanzinoteca.it.
L’esposizione pensata dagli organizzatori e dall’Amministrazione come traguardo finale del Corso di Base”Il Fumetto Auto-Edito”, organizzato e realizzato dall’Associazione Fanzine Italiane e dalle Politiche Giovanili del Comune di Forlì, resterà allestita fino a martedì 7 novembre dalle ore 9,00 alle 12,00 e nel pomeriggio dalle ore 15,00 alle 17,00, tutti i giorni escluso mercoledì 1 novembre. Si tratta dell’esperienza conclusiva per il corso di Fabbrica Lab 2017 “Il Fumetto Auto-edito” promosso e condotto dall’Associazione Fanzine Italiane – collocato all’interno del più ampio progetto “Giovani con-fine Unione 2” promosso dal Comune di Forlì, Assessorato alle Politiche Giovanili, dall’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese e con il sostegno della Regione Emilia Romagna, Assessorato alla Cultura, Politiche Giovanili e Politiche per la Legalità. La mostra, propone i lavori realizzati dai ragazzi legati tutti dalla marcata passione per il fumetto, unendo gli elaborati di due proposte, una a seguito dell’altra, che hanno avuto il merito di mettere bene in luce le potenzialità operative del nostro territorio, le sinergie partecipative delle realtà socio-culturali, come il Centro Nazionale Studi Fanzine, sommate alle professionalità dei docenti fumettisti e alle ottime gestioni organizzatrici da Martina Elisa Piacente, evidenziano i grandi traguardi raggiunti. Forlì possiede professionalità culturali nel campo della Nona Arte che ci vengono invidiate in tutto il territorio nazionale ed oltre, metterle in campo è solo la consapevolezza del valore reale che ricoprono.
Non vi sono dubbi come il fumetto sia un’arte, a tutti gli effetti, un’arte appassionante ed emozionante, in grado di mettere in gioco lo spirito, i sentimenti ed i valori umani, al pari di qualsiasi altra manifestazione artistica. Fumetto è lettura, è tempo libero, è emozione, è cultura, è un veicolo mass-mediologico attraverso il quale si ha la possibilità di portare avanti delle idee, delle posizioni, dei messaggi. Per tale motivo si può riflettere sullo straordinario potenziale “farmaceutico” e terapeutico dei fumetti. Il benessere in questo senso è inteso sia come fonte di piacere e di aiuto per una buona vita, sia – a livello individuale e sociale – come educazione permanente: la lettura dei fumetti nulla ha da invidiare alla lettura dei romanzi, e come tale è anch’essa un presidio contro l’analfabetismo di ritorno, favorisce un invecchiamento attivo ed è salutare per mente e corpo. Su queste basi di attività socio-culturale il Centro Nazionale Studi Fanzine pone come filo conduttore della conoscenza “estroversa” e atipica, come appunto quella fanzinara, la ricerca e il valore reale della libertà di comunicazione e confronto, utile per l’individuo e per l’intera comunità. La sede fanzinotecaria è un luogo per incontrarsi, pensare, progettare e riflettere sul ruolo che comunicazione e cultura hanno per la coesione sociale, lo sviluppo e la crescita civile delle società. La Fanzinoteca d’Italia, giunta al suo 7° anno di attività, è sinonimo nazionale e mondiale di cultura e innovazione, è valore assodato per la fruizione di un patrimonio unico e comune. L’unica “Biblioteca delle fanzine” in Italia al momento non ha disponibilità per aperture pubbliche prefissate, nonostante ciò, previo accordo, si possono fare aperture su richiesta. Per conoscere dettagliatamente le iniziative e chiedere informazioni è disponibile il sito www.fanzinoteca.it o fanzinoteca@fanzineitaliane.it.

CONDIVIDI
Articolo precedenteL'economista di fama mondiale Charl de Villiers a Forlì
Articolo successivoIl Morgagni è terra di conquista. La terza sconfitta interna costa la panca a Bardi
Esperto e attento ricercatore dei linguaggi giovanili, in particolare modo il linguaggio veicolato dalla produzione dell'editoria indipendente giovanile, con alle spalle studi di Tecnico Operatore Sociale è da oltre un decennio impegnato nella ricerca, studio e lavoro inerente alla produzione dell'editoria fanzinara nazionale. Filologo e storico delle fanzine italiane è autore di varie pubblicazioni e numerosi articoli, saggi, cronologie e bibliografie diffuse su periodici ufficiali ed amatoriali, riviste specializzate e webzine, un operato che testimonia il suo interesse per lo studio, la ricerca e la documentazione relativa all'universo, agli autori e alla produzione fanzinara. A questi prodotti amatoriali realizzati dal 1977 al 1997 ha dato alle stampe il primo, e finora unico, lavoro di catalogazione pubblicato in Italia. Coordinatore e organizzatore, nonché docente, di Workshop, Corsi, Seminari rivolti al mondo dell’editoria fanzinara italiana, svoltisi con successo in varie città, eventi che hanno sempre riscosso notevole interesse da parte dei partecipanti.