camera commercio Forlì

La Camera di Commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini ha stanziato 132.000 euro a favore delle micro, piccole e medie imprese, con sede legale o unità operativa nelle due province di pertinenza, che attiveranno percorsi di alternanza scuola-lavoro nell’anno scolastico 2017/2018. Sul sito istituzionale è pubblicato un bando che prevede contributi (voucher), a fondo perduto, finalizzati a coprire le spese per l’attività di tutor aziendali. Le imprese interessate potranno presentare le domande a partire dal 31 ottobre, fino al 31 ottobre 2018. Si concretizza in questo modo, l’impegno posto al centro dell’iniziativa Alternanza Day, serie di eventi promossi da Unioncamere italiana che si sono svolti in 61 Camere di Commercio con l’obiettivo di far incontrare scuole, imprese, associazioni imprenditoriali e mondo del non profit.
A livello nazionale verranno resi disponibili circa 26 milioni di euro concessi in forma di contributo/voucher, erogati attraverso bandi pubblici emanati dalle singole Camere di Commercio a livello territoriale. I contributi intendono favorire la progettazione di percorsi “di qualità” e potranno coprire le spese che le imprese che ospitano studenti in alternanza scuola lavoro sostengono, ad esempio, per la qualificazione dei tutor aziendali, per l’adeguamento per la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro o per lo sviluppo di strumenti per la valutazione dell’apprendimento.
Le imprese beneficiarie del contributo dovranno essere regolarmente iscritte e attive nel Registro delle Imprese di Forlì-Cesena e Rimini e in regola con il pagamento del diritto annuale e con gli obblighi contributivi previdenziali e assistenziali.
Inoltre, dovranno risultare iscritte nel Registro Nazionale Alternanza Scuola-Lavoro e dichiarare di non aver già beneficiato di altri aiuti pubblici a valere sui medesimi interventi agevolati. È incompatibile con il contributo l’avere stipulato contratti di fornitura di beni-servizi, anche a titolo gratuito, con la Camera di Commercio.
Oggetto del contributo sono i percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro, della durata minima di 80 ore continuative eseguite a partire dall’1 novembre 2017 e fino al 31 agosto 2018, svolti da studenti, frequentanti la scuola secondaria di secondo grado oppure i centri di formazione professionale.
I contributi previsti dalla Camera di Commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini (fino ad esaurimento fondi) ammontano a € 1.000 per la realizzazione da 1 a 5 percorsi individuali di alternanza scuola-lavoro, € 1.500 per la realizzazione da 6 o più percorsi di alternanza scuola-lavoro e € 200 ulteriori nel caso di inserimento in azienda di studenti diversamente abili. È possibile una sola istanza per impresa per l’anno scolastico 2017/2018. Le imprese interessate dovranno inviare la richiesta di contributo via PEC all’indirizzo cameradellaromagna@pec.romagna.camcom.it dal 31 ottobre al 31 luglio 2018 utilizzando il modulo da firmare digitalmente, pubblicato sul sito istituzionale (www.romagna.camcom.gov.it / area “promuovi e sviluppa l’impresa” / sezione “Orientamento, alternanza e placment”).
Alla richiesta dovrà essere allegata copia della convenzione stipulata tra l’Istituto scolastico e l’impresa stessa; inoltre, a conclusione del percorso ed entro il 1° ottobre 2018, dovrà essere trasmessa la rendicontazione alla Camera comprensiva copia del progetto formativo individuale e del registro presenze.
La Camera di Commercio intende svolgere in modo efficace e concreto le importanti funzioni in tema di Orientamento, Alternanza e Placement che sono state assegnate alle Camere dalla legge di riforma, anche promuovendo il coinvolgimento delle imprese nei percorsi di Alternanza – dichiara Maria Giovanna Briganti, vicesegretario generale della Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini – Per questo motivo abbiamo cercato di favorire l’accesso ai contributi semplificando al massimo gli adempimenti a carico di coloro che presentano istanza: la documentazione richiesta per candidarsi e per rendicontare l’attività svolta è stata ridotta al minimo e la Camera provvederà d’ufficio alla verifica di tutte le condizioni certificabili da altre Pubbliche Amministrazioni”.