Pallacanestro Alma Trieste

Prima trasferta della stagione e l’Alma Pallacanestro Trieste primo avversario temibile, anzi temibilissimo, quello che in terra giuliana aspetta i ragazzi di coach Valli. L’Alma Arena quest’anno, come del resto nella scorsa stagione, sarà sicuramente un fortino inespugnabile tanto più che gli uomini di  coach Dalmasson sono cresciuti durante la stagione passata arrivando fino a sfiorare la promozione e gli innesti al roster durante il mercato estivo hanno reso una squadra già forte una corazzata. Tre quinti del quintetto base ideale di questa squadra non potranno essere in campo domenica: Daniele Cavaliero non sarà sicuramente della partita mentre Matteo Da Ros e  Laurence Bowers sono fortemente in dubbio.

Javonte Damar Green, confermatissimo dall’anno passato, si accomoderà in ala piccola. Giocatore che attacca il ferro come pochi, ma che all’occorrenza sa anche colpire dalla distanza, è chiamato ad essere nuovamente faro nei momenti bui che questa squadra dovrà attraversare durante il campionato. A sostituire Cavaliero in quintetto sarà Lorenzo Baldasso, prodotto del vivaio la sua crescita è stata esponenziale l’anno passato e alcune sue partite nei playoff sono state da ricordare: una sicurezza nonostante la giovane età.
In cabina di regia a completare il reparto esterni dello starting five Juan Fernandez, argentino il cui valore non è certamente in discussione. Su di lui aveva puntato prima Brescia, per vincere il campionato ed è stato vinto, poi Milano.

Siamo sicuri che se il ragazzo troverà continuità di prestazioni sarà protagonista sui campi di serie A per molti anni a venire; il suo modo di giocare il pick and roll è illegale e spesso riesce a mettere i compagni in condizioni ideali per segnare. Andrea Coronica mette a disposizione del suo allenatore grinta e abnegazione da capitano, non sarà forse il giocatore più talentuoso del lotto ma è sicuramente quello che meglio incarna lo spirito di rivalsa di tutta una città, difenderà il proprio il ferro insieme con Alessandro Cittadini, il totem, al secondo anno in biancorosso, in queste prime partite di campionato è chiamato agli straordinari a causa dell’infortunio di Bowers nel quintetto di partenza dei padroni di casa, al rientro dell’americano la presenza di Alessandro che partirà dalla panchina con Coronica arricchirà ulteriormente il ventaglio delle possibilità a disposizione di Dalmasson.

Dalla panchina dell’Alma Pallacanestro Trieste escono Federico Loschi, Giga Janelidze e Roberto Prandin tre giocatori a cui non fa difetto l’esperienza: Federico Loschi ha già vinto questo campionato in quel di Brescia, arriva da Scafati e risponde presente quando viene chiamato in causa come nella vittoria di domenica scorsa in quel di Orzinuovi. Discorso in fotocopia per Roberto Prandin regista al fosforo protagonista da giovanissimo della promozione di Venezia dalla Legadue alla serie A, gli anni passano e lui prova a centrare un’altra volta l’obiettivo con Trieste. Janelidze forse rappresenta l’unico punto interrogativo della compagine biancorossa; il talento non si discute ma neanche le difficoltà temperamentali del ragazzo. Quando rientreranno tutti gli infortunati questa Pallacanestro Trieste sarà sicuramente una corazzata, ma rimane tutt’ora una squadra forte e per Forlì domenica non sarà affatto facile trovare il bandolo di questa intricatissima matassa.

Valentino Piolanti

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!