Asta del Rubicone. L’insostenibile pesantezza delle regole

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Asta del fiume Rubicone: La cronostoria giuridico amministrativa degli ultimi 25 anni tutelata da vincoli paesaggistici, naturalistici e di sicurezza, in quanto area esondabile: Il 29 settembre 1994 rilasciata l’autorizzazione per l’installazione precaria e provvisoria destinata ad ufficio, spogliatoi e locali di servizio ai campi da tennis; con concessione edilizia viene autorizzata la Società Tennis Club Rubicone di Mariotti Rodolfo all’intervento di realizzazione di sei campi da tennis nella golena del fiume Rubicone. L’8 agosto 2001 viene accertata la prima violazione urbanistico edilizia a seguito di un sopralluogo della Polizia Municipale che riscontra opere in assenza di titolo ed in totale difformità dalla precedente concessione edilizia. In data 3 settembre viene quindi emessa dal responsabile del settore tecnico ordinanza di ingiunzione di demolizione con l’ordine di ricondurre l’area alla destinazione d’uso autorizzata smantellando e rimuovendo gli arredi e le attrezzature installate per esplicare l’attività di bar. Il 22 ottobre 2012, in seguito all’accertamento di inottemperanza alla demolizione tramite ingiunzione, viene disposta la demolizione coatta delle opere riscontrate abusive. Il 14 dicembre 2012 venne accertata l’avvenuta rimozione di tutte le opere fuori legge. Il 4 settembre 2003 viene richiesto il permesso di costruire una piscina con servizi e ristrutturazione impianto sportivo. Il 24 agosto 2004 viene rifiutata tale richiesta. Il 26 aprile 2004 il Corpo Forestale dello Stato sequestra l’area e l’8 giugno accerta l’avvenuta rimozione di tutte le opere ed il ripristino dei luoghi. Lo stesso giorno la soc. Gobbi Hotel di Macori Alberta comunica l’intenzione di procedere all’installazione di una struttura ad uso piscina ma l’Ufficio Tecnico diffida la ditta a procedere con tale opera per mancanza del prescritto titolo abilitativo. A seguito di un sopralluogo, il 23 agosto 2004 viene accertata violazione urbanistico edilizia ed il 30 settembre emessa nuova ordinanza di demolizione e ripristino. Il 28 ottobre 2004 l’ufficio tecnico e la Polizia Municipale accertano l’avvenuta demolizione delle opere contestate. Il 12 maggio 2004 la ditta richiedente presenta domanda di sanatoria delle opere abusive. Condono edilizio rifiutato il 13 gennaio 2009. A seguito del diniego il 6 giugno 2009 la ditta presenta ricorso al Capo dello Stato, ricorso al quale il comune di Gatteo ha controdedotto il 14 luglio 2009. Il 9 agosto 2005 l’Ufficio Tecnico e la Polizia Municipale accertano una nuova violazione urbanistica edilizia. Il 2 marzo 2006 il servizio Tecnico di Bacino intima alla ditta il ripristino dei luoghi e delle opere realizzate. Il 16 giugno 2007 la ditta fa domanda per il rilascio delle autorizzazioni ambientali per l’esecuzione di lavori “ progetto di ristrutturazione e modifica impianto sportivo esistente con realizzazione di piscina e relativi servizi” all’interno dell’area golenale del fiume Rubicone. L’ufficio Tecnico il 14 maggio 2008 rilascia autorizzazione però annullata con atto della Soprintendenza. La Procura della Repubblica il 14 ottobre 2008 pone l’area nuovamente sotto sequestro, a seguito di un sopralluogo. Il 25 settembre 2009 L’Ufficio Tecnico e la Polizia Municipale accertano la presenza di opere per le quali il 22 ottobre viene emessa ingiunzione di demolizione e ripristino. Il 9 marzo 2010 viene accertata l’avvenuta demolizione e ripristino. Il 22 maggio 2010 viene presentata domanda di rilascio di permesso per costruire per “ristrutturazione ed ampliamento del centro sportivo situato nella golena del fiume Rubicone. Domanda rifiutata nel gennaio del 2014. Nel settembre 2017, gli equipaggi della sezione aerea della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Rimini individuano l’area turistico-ricreativa dotata di: piscine, strutture prefabbricate destinate a servizi igienici, spogliatoi, tre campi sportivi, campo da bocce, area giochi con gonfiabili e una vasta area adibita ad elioterapia, riscontrando l’assenza sia di titolo concessori per l’utilizzo dell’area di demanio idrico, sia di titoli abitativi edilizi per gli apprestamenti insistenti su quell’area. I finanzieri hanno quindi sequestrato i 6.536 metri quadri per occupazione abusiva di area del Demanio idrico ed esecuzione di opere in assenza di autorizzazione, area tra l’altro sottoposta anche a vincoli paesaggistici. Inoltre non risultò essere mai state rilasciate dal settore urbanistica ed edilizia del comune di Gatteo, licenze/autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande. Il 16 marzo 2016, la Guardia di Finanza sequestra un’altra area demaniale adiacente di 10000 mq adibita a rimessaggio natanti sulla foce del fiume Rubicone riscontrando la totale assenza sia di titoli concessori per l’utilizzo dell’area del demanio idrico soggetta peraltro a vincoli paesaggistici, sia di titoli autorizzativi per i lavori in corso.

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Nato a Rimini nel 1970, giornalista investigativo si occupa soprattutto di Ambiente, Sicurezza Lavoro, Balneazione, Archeologia industriale. Ha lavorato 4 anni a La Voce di Romagna ed alcuni mesi al Corriere Romagna. Da 5 anni è freelance. Archivia tutti i video servizi sulla pagina pubblica Youtube “LaVoceRomagnola”.