Via Salvo d'acquisto Castrocaro

«Dopo gli incredibili incitamenti, fatti ai cittadini prima delle elezioni amministrative dall’eterno vicesindaco, che con la scusa della “partecipazione” dava il via al taglio degli alberi fai da te, su semplice richiesta degli abitanti, i Verdi avevano dichiarato: “Si avvicinano le elezioni: per 2 voti in più aspettiamoci di tutto”. Si trattava della logica della ricerca ad ogni costo di voti in vista delle elezioni. Ebbene dobbiamo riconoscere che il vicesindaco le paga le cambiali. Adesso torna in pista dunque il vecchio progetto di abbattimento generalizzato di tutti i pini di via Salvo d’Acquisto, intervento motivato dal fatto che i marciapiedi sarebbero sconnessi per colpa delle radici, che gli alberi sarebbero troppo alti, che si supererebbero così le barriere architettoniche. Spiace che a sostegno del proprio inaccettabile progetto l’eterno vicesindaco faccia ciò che in altri paesi comporterebbe l’abbandono della attività politica dicendo cose non vere. Infatti egli dichiara fra virgolette: “l’agronomo incaricato dall’ufficio tecnico ha visionato gli esemplari di pinus pinea presenti nella via e ha espresso parere favorevole all’abbattimento alla luce di quanto previsto dal regolamento, gli alberi sono stati tutti inseriti in classe C della propensione al cedimento”.

Premesso che la classe C non prevede affatto l’abbattimento delle piante ma solo il loro monitoraggio, possiamo testimoniare che nessun agronomo ha espresso parere favorevole all’abbattimento, decisione derivante tutta dalla volontà del vicesindaco di mantenere le promesse preelettorali. Quegli alberi stanno su, sono saldissimi, hanno superato prove incredibili come il carico del nevone di alcuni anni fa e quella dell’eccezionale recentissima tempesta con venti che hanno superato i 130 km/h, altro che “classe C”! Il progetto, modificato rispetto a quello pubblicizzato nell’agosto 2016, deriva semplicemente dalla volontà di assecondare le richieste di taluni abitanti che vedono sconnesso qualche pezzo di muretto di recinzione ma ciò non può essere motivo sufficiente per abbattere alberi importanti, si alti  ma infinitamente più piccoli di quelli di Roma, ad esempio, che nessuno si sogna di segare. Uomini di ” sinistra” impegnati a fare peggio di quelli di centro destra e leghisti : quelli almeno segavano senza nascondersi dietro inesistenti pareri tecnici. Il Comune di Castrocaro invece dovrebbe allargare di un metro e mezzo i marciapiedi esistenti di via D’Acquisto, rendendo la strada più sicura e percorribile con un senso unico, e facendo una migliore manutenzione delle piante invece di abbatterle: i polmoni di tutti e i cambiamenti del clima pretendono che nessun albero venga abbattuto, la calura di questo testate dovrebbe averlo dimostrato ancora di più.

Gli alberi non sono proprietà degli abitanti di una strada, essi appartengono a tutti i cittadini, la loro funzione ornamentale ed ecologica e la capacità di migliorare al qualità dell’aria, la produzione di ossigeno e la mitigazione della temperatura sono problemi che riguardano tutti. Il fatto poi che il Comune cerchi il facile consenso di taluni cosiddetti ambientalisti, da sempre sostenitori di sega selvaggia, non lo mette al sicuro dalle critiche e dalle azioni che stiamo prendendo in considerazione, sia in termine di norme sulla sicurezza sia in termine di danno erariale: lo ripetiamo, quegli alberi non sono di chi abita di fronte ad essi».

Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena