Il Premio Campigna 2017 al fotografo Franco Fontana

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Prenderà il via sabato 30 settembre la 58° edizione del Premio Campigna, promossa dal Comune di Santa Sofia, dal Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, dalla Pro loco di Santa Sofia e organizzato dall’ufficio cultura associato dei comuni di Galeata, Santa Sofia e Premilcuore. L’edizione 2017 premia il grande fotografo Franco Fontana, definito da Achille Bonito Oliva il massimo esponente in ambito fotografico della Transavanguardia, che si è mosso in equilibrio sapiente tra il reale e la sua sublimazione, realizzando dei “dipinti fotografici”, nei quali il dato sensibile è elevato al livello dell’astrazione. Artista innovativo, ha saputo elaborare una originale tecnica in cui gli elementi che emergono sono il “colore fotografico” (Quintavalle), i tagli arditi, le ombre, le forme, portando alla nascita di un nuovo paesaggio. Questa sua ricerca si adatta pienamente alle origini e alla storia del Premio che, da sempre, ha posto particolare attenzione alla raffigurazione paesaggistica e al rapporto uomo/ambiente, a partire dalle prime edizioni con i quadri in estemporanea appesi agli abeti di Campigna, fino ad arrivare alla realizzazione del Parco di Sculture all’aperto.

L’evento consiste nella realizzazione di due speciali momenti così articolati: mostra personale e degli allievi nella Galleria d’arte contemporanea “Vero Stoppioni” e lectio magistralis, alle ore 21,00, al Teatro Mentore. “Ritorno al paesaggio” è il titolo della mostra personale dell’artista, e consta di quarantaquattro opere recenti e storiche. Affiancano l’esposizione del maestro uno scelto gruppo di dieci allievi nella sezione intitolata “Quelli di Fontana” a cura Image Mag. Collaborerà all’evento Michele Smargiassi, giornalista di Repubblica e storico della fotografia. L’edizione di quest’anno è dedicata a Vero Stoppioni, fondatore e promotore del Premio Campigna, a 30 anni dalla scomparsa (1987-2017)
Numerosi i critici e gli storici dell’arte e delle fotografia che si sono occupati del lavoro dell’artista, noto a livello internazionale. Achille Bonito Oliva scrive: “Fontana ha sempre operato all’interno dello specifico fotografico, riuscendo a calibrare il proprio occhio fisiologico in sintonia con quello della camera”.

Arturo Carlo Quintavalle: “Quella di Fontana è una operazione ben precisa, quella che fa conciliare macrocosmo e microcosmo, ambedue termini della contemplazione del mondo”;
Jean-Claude Lemagny: “Franco Fontana è un mago del colore che sembra nascere sotto i sui occhi con una sconcertante evidenza. Colori trovati senza artificio, senza filtri, senza alcun processo alterante o magnificante la realtà: colori della vita”;
Sean Callahan: “La visione iniziale, attraverso l’obiettivo, è il caos. Come lo scienziato che vede l’essenza della vita in una cellula, Franco Fontana distilla l’essenza di una fotografia in linee di colore: un occhio disciplinato che estrae l’ordine dal caos”;
Italo Zannier: “Un mondo improbabile sembra essere quello delle immagini di Franco Fontana, dove il colore è essenziale a tal punto da far dimenticare che è esistita la fotografia in bianco e nero, con la quale non si tentano neppure confronti, perché il colore, qui, non è un’aggiunta al chiaroscuro, ma diviene un diverso modo di vedere”.

La mostra resterà aperta fino al 19 novembre (info: 0543/975428-29 o 3204309480 – cultura@comune.galeata.fc.it – www.comune.santa-sofia.fc.it – www.visitsantasofia.it).
Franco Fontana (Modena, 1933). Si accosta all’universo della fotografia nel 1961. Nel 1963 espone alla Terza Biennale Internazionale del Colore a Vienna. Allestisce le prime esposizioni personali nel 1965 a Torino e nel 1968 a Modena. L’esposizione nella città natale segna una svolta nella sua ricerca. Artista di fama internazionale, gli sono stati dedicati numerosissimi volumi pubblicati da editori italiani e stranieri. Ha esposto in musei pubblici e gallerie private di tutto il mondo – oltre 400 sono le mostre personali e collettive.

Le sue opere sono conservate in oltre cinquanta musei in tutto il mondo, fra i quali: Museum of Modern Art, New York; Museum of Fine Arts, San Francisco; Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris; Victoria and Albert Museum, Londra; Galleria civica d’arte moderna e contemporanea, Torino; The Photographic Museum, Helsinki; Puskin State Museum of Fine Arts, Mosca; Museo d’Arte di San Paolo; Israel Museum, Gerusalemme; Metropolitan Museum, Tokyo; National Gallery di Pechino; The Australian National Gallery, Melbourne; The Art Gallery of New South Wales, Sidney.

Ha ottenuto importanti riconoscimenti e premi, in Italia e all’estero. Ha collaborato e collabora con riviste e quotidiani: Time-Life, Vogue, Il Venerdì di Repubblica, Panorama, New York Times. Numerose anche le campagne pubblicitarie da lui firmate. Ha tenuto workshop e conferenze all’estero e in numerose città italiane. Ha collaborato con il Centre Georges Pompidou, nonché con i Ministeri della Cultura di Francia e Giappone. È stato direttore artistico del Toscana FotoFestival.