Festa

Da venerdì 8 a domenica 10 settembre, alla Pieve di Santa Maria in Acquedotto, in via Ca’ Mingozzi 9 a Pieveacquedotto di Forlì, saranno in programma diverse iniziative in occasione della prima edizione di “Pieve in festa“, manifestazione organizzata dalla locale parrocchia, dal Comitato di Quartiere e dal Comitato Culturale di Pieveacquedotto.
Durante le tre giornate della festa (venerdì e sabato dalle ore 18,30 in poi, domenica tutta la giornata), agli appuntamenti religiosi se ne alterneranno altri di carattere musicale e culturale con mostre, concerti, esibizioni di ballo, cabaret e spettacoli di animazione per bambini. Ampio spazio avrà la mostra/concorso fotografico “Pieveacquedotto in… scatti” a cura del locale comitato culturale.
Venerdì 8 settembre, alle ore 20,00, dopo il successo della serata che ha visto protagonista il Trio Iftode, per la rassegna “Antica Pieve in musica”, nel suggestivo scenario esterno della piccola chiesa, vero e proprio monumento storico del territorio, si terrà un concerto dal titolo “Canto della sera”, durante il quale Valentina Rambelli, soprano, e Fabiola Crudeli, pianista, eseguiranno brani di celebri colonne sonore da film (Il signore degli anelli, Colazione da Tiffany, Romeo e Giulietta, Il mago di Oz, Cats, Il gladiatore, Mission, ecc.). Il concerto, presentato da Ivan Bratti, sarà a ingresso libero e in caso di maltempo si svolgerà all’interno della Pieve.
Sempre venerdì sera, in contemporanea alle ore 20,00, il Gruppo Astrofili Forlivese intratterrà il pubblico con un interessante incontro che avrà come tema le “Esplorazioni del cielo”. Un altro appuntamento di carattere culturale, meritevole di massima attenzione, avrà luogo domenica 10 settembre, dalle ore 9,45 alle ore 11,00, per consentire al termine la celebrazione della Santa Messa. Lo storico dell’arte Marco Vallicelli, accompagnato dal parroco don Andrea Carubia, condurrà una visita guidata alla scoperta dell’affascinante storia e dei pregi architettonici della Pieve.
La chiesa, recentemente riaperta al culto dopo un importante intervento di restauro, è destinata ad attirare turisti alla ricerca di luoghi simbolo del nostro territorio, essendo un antico edificio che sorge sul luogo, secondo la tradizione, dove passava l’acquedotto di Traiano, da cui il nome dell’edificio religioso e della frazione. La struttura attuale – come riportato nel volume “Forlì. Guida alla città” di Marco Viroli e Gabriele Zelli – è stata edificata nel XIII secolo sui resti di un più antico edificio sacro di origine bizantina. Nell’aspetto riprende i motivi dello stile romanico lombardo ricordando, in alcune parti, l’Abbazia di San Mercuriale. Il campanile ha una base quadrata e dalle linee generali sembra possa essere databile attorno all’anno Mille, mentre le strutture superiori risalgono con ogni probabilità alla fine del 1200. La bifora che lo caratterizza presenta elementi singolari: si tratta di una doppia colonna, in marmo greco, una intrecciata intorno all’altra. All’esterno, sul sagrato della chiesa, si trova una colonna di marmo grigio, di epoca romana, databile al IV secolo dopo Cristo. Non si conosce l’esatta funzione di questa colonna, tuttavia è possibile che fosse un segnale militare o più semplicemente, secondo alcuni studiosi, una pietra miliare che sorgeva sul corso della via Emilia. Spostata dalla sede originaria, venne capovolta e utilizzata per incidervi un’altra scritta. Quella originale risalente al periodo tra il 328 e il 332 è visibile ancora oggi nella parte bassa e fa riferimento all’imperatore romano Flavio Giulio Costanzo, meglio noto come Costanzo II, mentre quella incisa successivamente, dopo il 350, fa riferimento all’aspirante imperatore romano Flavio Magno Magnenzio. Tutto questo dà vita a un monumento da conoscere, amare e valorizzare.
In questo suggestivo scenario si vanno a inserire le iniziative di “Pieve in festa” che non trascureranno neppure la parte gastronomica. Sarà infatti disponibile uno stand in cui sarà possibile cenare durante le tre serate e domenica 10 settembre pranzare con un menu basato sui piatti tipici della cucina romagnola (costo 20 euro, per prenotazioni Loretta 339 7189154).