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Parte il conto alla rovescia per la Notte Europea dei Ricercatori, in programma venerdì 29 settembre a Bologna, Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini, con iniziative anche a Predappio e Faenza e in più di 250 città in tutta Europa.
Con oltre duecento ricercatori coinvolti, a Bologna, l’iniziativa riunisce i maggiori centri di ricerca del territorio con il coordinamento dell’Università di Bologna: Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Consiglio Nazionale delle Ricerche Area di Bologna (Cnr), Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), Istituto nazionale di Fisica Nucleare (Infn), il Consorzio Interuniversitario Cineca, oltre alla società di comunicazione Formicablu. A Bologna, hanno inoltre aderito numerose e significative realtà territoriali: oltre al Comune di Bologna, Salaborsa, Cubo – Centro Unipol Bologna, Fondazione Golinelli, Mambo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, Museo Morandi, Tper Trasporto Passeggeri Emilia Romagna, Il Mulino, Sistema Museale di Ateneo, Fondazione Villa Ghigi, Accademia Italiana della cucina – Delegazione di Bologna e diverse scuole superiori oltre alla Associazione Marie Curie Alumni.
Per scandire il conto alla rovescia e prepararsi alla Notte Europea, a Bologna sono in programma diversi appuntamenti. Il 24 settembre la ricerca invaderà il Mambo con “Science Invaders”: sette ricercatori per sette opere d’arte, a misurare la distanza fra scienza, creatività e studio appassionato del reale. Il 26 settembre, al Liceo Scientifico Righi di Bologna si terrà l’incontro per le scuole “Viaggiare nel tempo. Le nuove sfide per la ricerca”. Il racconto in forma di spettacolo apre la rassegna proposta agli allievi degli istituti superiori dalla casa editrice Il Mulino, con un Viaggio dall’inizio del tempo fino ad un passato non troppo recente per noi.
Alla velostazione Dynamo continuano gli aperitivi scientifici con appuntamenti il 19, 26 e 27 settembre per parlare di nano-materiali, vulcani napoletani e open innovation. Per gli istituti di formazione secondaria superiore di Bologna, è stato messo a punto un calendario di lezioni che si svolgeranno nei giorni precedenti la Notte dei Ricercatori e prenotabili direttamente dalle scuole.
La Notte del 29 settembre sarà all’insegna di esperimenti, performance teatrali, laboratori, aperitivi scientifici, visite guidate e incontri. A Bologna, Cubo, Salaborsa, Palazzo d’Accursio, Opificio Golinelli accoglieranno ricercatori e visitatori per conoscere da vicino il mondo della ricerca e scoprire il ruolo che essa ricopre nel miglioramento della qualità della vita di tutti i cittadini. Dall’universo oscuro ai segreti della fisica, passando per superbatteri, antichi manoscritti, sicurezza, terremoti e vulcani, le attività si snoderanno secondo molteplici itinerari che richiamano i percorsi e le stazioni di una metropolitana, che toccherà altri luoghi della città in una vera festa della scienza: Museo di Palazzo Poggi, Museo della Specola, Meus – Museo europeo degli studenti, Museo di Fisica, Liceo Galvani, Certosa, Velostazione Dynamo, Fondazione per le Scienze Religiose proporranno e ospiteranno attività e iniziative.
Ricchissimo anche il programma delle città romagnole: a Rimini le attività racconteranno le ricerche dell’Ateneo su sostenibilità, costume, benessere e innovazione e animeranno non solo una delle sedi dell’Ateneo, ma i più importanti luoghi cittadini tra Piazza Cavour e dintorni. Anche a Forlì gli eventi si sposteranno in città e la Notte con i suoi racconti su Europa, giustizia, sicurezza e interpretariato si svolgerà alla Cittadella del Buon Vivere – Musei San Domenico. A Predappio aprirà le porte il Laboratorio Ciclope, nelle “Ex Industrie Caproni, per raccontare la ricerca tra cielo e spazio, mentre a Ravenna e Faenza si spazierà dalle tracce del passato alle ricerche aperte sul mondo passando per le sfide del Web, i nuovi materiali, e la voce artistica. A Cesena, infine, spazio ad attività per presentare le ricerche che ci garantiranno il cibo del futuro, una società inclusiva e tecnologie innovative.
La Notte dei Ricercatori Society ha il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia Romagna, della Assemblea Legislativa della Regione e dei Comuni di Bologna, Cesena, Forlì, Ravenna, Rimini, Faenza e Predappio.
Nata nel 2005, la Notte Europea dei Ricercatori è un’iniziativa della Commissione europea che vede i ricercatori di tutti i paesi dell’UE darsi appuntamento per incontrare il pubblico in una serata all’insegna della divulgazione scientifica e del divertimento. “Society In Search of Certainty – Interactive Event To inspire Young people” è uno dei sei progetti selezionati in Italia dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020 Marie Sklodowska Curie Actions.