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La Squadra Mobile di Forlì è intervenuta a seguito di una segnalazione per maltrattamenti nei confronti di anziani ospiti all’Opera San Camillo, una struttura assistenziale di Predappio. “Con questa ipotesi di reato – si legge in una nota della Questura di Forlì – la Polizia di Stato sta dando esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico servizio nei confronti di un sacerdote di 60 anni, direttore di una struttura religiosa-socio assistenziale, e della sua più stretta collaboratrice, una donna quarantenne“. I due indagati, viene spiegato, sono “ritenuti, in concorso, responsabili del reato di maltrattamenti nei confronti di anziani pazienti” della struttura. Nella casa di riposo, sono ospitati, almeno una trentina di anziani, alcuni anche con problemi psichiatrici. Le immagini riprese dalle telecamere nascoste hanno immortalato scene agghiaccianti: anziani legati ai letti, alle poltrone e persino ai termosifoni anche per lunghi periodi. “Mancava il personale” la prima giustificazione lanciata dagli inquisiti al pubblico ministero della Procura di Forlì Filippo Santangelo. Sono state sequestrate le cartelle cliniche e sentiti i dipendenti quali persone informate sui fatti. Le indagini sarebbero partite già dall’inizio dell’anno su segnalazione di una dipendente che non era d’accordo sui metodi utilizzati alla San Camillo. I numerosi filmati sono stati presi per un lungo periodo, dalla scorsa primavera fino a pochi giorni fa. Oltre ai reati penali contestati nella struttura è stata ravvisata dagli inquirenti una situazione di degrado. A causa delle precarie condizioni igieniche riscontrate dalla Polizia è stata allertata l’Ausl per un’accurata ispezione sanitaria.