A seguito dei provvedimenti comunali relativi alla decadenza delle concessioni cimiteriali e alle rimozioni delle opere, comparsi il 14 luglio ed il 7 agosto sull’InformaForlì, l’Associazione culturale AG!RE ha apposto simbolicamente la sua firma “virtuale” alla petizione (qui) lanciata da Giorgio Pondi sulla piattaforma digitale “Change.org” condividendone il fine, già anticipato nell’editoriale storico “Dov’è la Vittoria?” del 15 settembre nella rubrica “Il Foro di Livio” a cura di Umberto Pasqui, ovvero la conservazione e la valorizzazione degli elementi fondativi dell’identità cittadina e nazionale. Pertanto riteniamo che l’eventuale estumulazione dei resti mortali, in assenza di familiari eredi, sia di Mario Quartaroli – il decorato Eroe forlivese medaglia d’argento al valore militare – sia di ulteriori Caduti della Grande Guerra, costituirebbe un illecito da parte dell’amministrazione comunale. Partendo dai presupposti normativi in merito – l’Art. 12 della Legge n. 877 del 12 giugno 1931 e l’Art. 7 della Legge n. 204 del 9 gennaio 1951 – non solo “le sepolture militari esistenti nei cimiteri civili […] dovranno conservarsi in perpetuo a cura dei Comuni interessati” ma “[…] Le salme dei caduti in guerra e nella lotta di liberazione, sepolte nei cimiteri civili, sono esenti dai normali turni di esumazione previsti dall’art. 61 del regolamento di polizia mortuaria, ed i Comuni interessati hanno l’obbligo di conservarle fino a quando tali salme non saranno definitivamente sistemate negli ossari o sacrari all’uopo costruiti”; ragion per cui chiediamo al sindaco Davide Drei ed ai rispettivi collaboratori, non solo di indire una verifica generale mediante l’ufficio dei Servizi cimiteriali del Comune di Forlì ma di stabilire, in concertazione con i delegati del Ministero della Difesa e del MiBACT, le linee guida per la tutela del patrimonio cittadino. Siamo e saremo una Comunità umana migliore solo se sappiamo e sapremo coltivare la memoria, per generazioni, di Uomini e di Donne nel loro estremo sacrificio.

Andrea Ravaldini, Cristian D’Aiello

«AG!RE» Forlì