Speculare sui nubifragi

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Mi sembra davvero poco consono a una forza politica seria speculare su un fenomeno naturale estremo, come quello che ha colpito Forlì nel pomeriggio. Eppure, la Lega è riuscito a farlo, dimostrando un minimo livello di civismo. In casi come questi, la città deve stringersi anzitutto intorno alla sua amministrazione, che deve lavorare senza ritardi, giorno e notte, per uscire dall’emergenza. È naturale che sia così.


La scelta di Alfano

Ormai neppure i Tg, che di norma grondano ipocrisia e buoni sentimenti quando parlano dei politici, riescono a nascondere il mercimonio siciliano, limitandosi a dire che Alfano “sta trattando”. Con chi? Con tutti, salvo il M5S. Su che base si tratta? I Tg non lo dicono, per carità di patria; ma noi, che riponiamo grande fiducia nei nostri statisti, possiamo immaginarlo: accurati progetti di sviluppo, tagli ai bilanci, scelta di competenti per gestire gli assessorati. O no?


Pyongyang 2017 come Cuba 1962?

Le somiglianze sono molte: allora Usa e Urss impegnate nella “coesistenza pacifica”, oggi Usa e Cina impegnate nella “globalizzazione pacifica”. Allora leader attenti alla sicurezza, e oggi pure. Allora capi comunisti locali (Cuba) disponibili a lanciare i missili, e anche ai nostri giorni (Corea del Nord). Unica differenza, sostanziale: allora i missili erano di Chruscev e di Kennedy, oggi del giovane Kim e di Trump. Trump forse (forse) è controllabile da consiglieri razionali, Kim no. Detto in altri termini: il dottor Stranamore potrebbe tornare di moda, fra non molto. E non è affatto detto che il duello nel Pacifico sarebbe scontato.

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Roberto Balzani, nato a Forlì il 21 agosto 1961, è uno storico, saggista e politico italiano. È professore ordinario di storia contemporanea alla Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, Università degli Studi di Bologna. È stato sindaco di Forlì, dal 2009 al 2014 è professore ordinario di Storia contemporanea alla Facoltà di Conservazione dei beni culturali dell'Università di Bologna (sede di Ravenna), della quale è stato preside fra il 2008 e il 2009. Ricercatore in Storia contemporanea alla Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze dal 1992, è divenuto poi professore associato alla Facoltà di Conservazione dei beni culturali dell’Università di Bologna e quindi professore ordinario. Fra i suoi interessi più recenti, la storia del regionalismo e del patrimonio culturale, cui ha dedicato diversi saggi, collaborando alle iniziative promosse alla Scuola Normale Superiore di Pisa da Salvatore Settis. Fra il 1992 e il 1996 ha fatto parte del consiglio d’amministrazione della Fondazione “Spadolini – Nuova Antologia” di Firenze. E’ stato a lungo componente del consiglio direttivo della Società di Studi Romagnoli, dell’Istituzione Biblioteca Malatestiana di Cesena e dell’Ibc Emilia-Romagna. Fra le principali pubblicazioni da menzionare la ricostruzione del regionalismo culturale romagnolo fra ‘800 e ‘900 (La Romagna, Bologna, 2001, ristampata con un nuovo capitolo nel 2012); inoltre, la sintesi Storia del mondo contemporaneo, Milano, 2003 (con Alberto De Bernardi), la ricerca di storia dei beni culturali Per le antichità e le belle arti. La legge n. 364 del 20 giugno 1909 e l’Italia giolittiana (Bologna, 2003) e la cura dei Discorsi parlamentari di Carducci (Bologna, 2004). Con Angelo Varni è curatore de La Romagna nel Risorgimento (Roma-Bari, 2012). Alla sua esperienza di amministratore è dedicato il pamphlet: "Cinque anni di solitudine. Memorie inutili di un sindaco" (Bologna, 2012). E’ autore di diversi manuali di storia per le Scuole medie e i Licei.