Intervista allucinante da Ischia

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Ho visto ieri al Tg2 l’intervista al proprietario della casa (abusiva) di Ischia, collassata e assassina, il quale candidamente accusa lo Stato, perché, avendo chiesto il condono dell’abuso oltre 20 anni fa, non ha ricevuto risposta, né un sopralluogo, di conseguenza, da parte dell’ufficio competente (che avrebbe potuto segnalare rischi e irregolarità. Ma guarda un po’!). E il sindaco di Casamicciola, architetto, che, allargando le braccia, dice che le pratiche dei condoni saranno recuperate, per documentare come e perché, dal punto di vista burocratico, ciò che era impossibile sanare in natura lo è stato dal punto di vista giuridico-amministrativo. Grande anima di Benedetto Croce, che perdesti i genitori nel terremoto di Casamicciola del 1883, per il quale noi forlivesi raccogliemmo aiuti in piazza Saffi nel settembre 1883 (evento per il quale fummo piantonati e picchiati dalla pubblica sicurezza di Sua Maestà), per favore, fulminali! E tu, Manitù della Tv Pubblica, selezionato dai Potenti Partiti della Grande Democrazia Italiana, quando mandi in onda simili obbrobri, almeno abbi almeno il pudore di prendere le distanze. Anche questo è giornalismo, cribbio!

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Roberto Balzani, nato a Forlì il 21 agosto 1961, è uno storico, saggista e politico italiano. È professore ordinario di storia contemporanea alla Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, Università degli Studi di Bologna. È stato sindaco di Forlì, dal 2009 al 2014 è professore ordinario di Storia contemporanea alla Facoltà di Conservazione dei beni culturali dell'Università di Bologna (sede di Ravenna), della quale è stato preside fra il 2008 e il 2009. Ricercatore in Storia contemporanea alla Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze dal 1992, è divenuto poi professore associato alla Facoltà di Conservazione dei beni culturali dell’Università di Bologna e quindi professore ordinario. Fra i suoi interessi più recenti, la storia del regionalismo e del patrimonio culturale, cui ha dedicato diversi saggi, collaborando alle iniziative promosse alla Scuola Normale Superiore di Pisa da Salvatore Settis. Fra il 1992 e il 1996 ha fatto parte del consiglio d’amministrazione della Fondazione “Spadolini – Nuova Antologia” di Firenze. E’ stato a lungo componente del consiglio direttivo della Società di Studi Romagnoli, dell’Istituzione Biblioteca Malatestiana di Cesena e dell’Ibc Emilia-Romagna. Fra le principali pubblicazioni da menzionare la ricostruzione del regionalismo culturale romagnolo fra ‘800 e ‘900 (La Romagna, Bologna, 2001, ristampata con un nuovo capitolo nel 2012); inoltre, la sintesi Storia del mondo contemporaneo, Milano, 2003 (con Alberto De Bernardi), la ricerca di storia dei beni culturali Per le antichità e le belle arti. La legge n. 364 del 20 giugno 1909 e l’Italia giolittiana (Bologna, 2003) e la cura dei Discorsi parlamentari di Carducci (Bologna, 2004). Con Angelo Varni è curatore de La Romagna nel Risorgimento (Roma-Bari, 2012). Alla sua esperienza di amministratore è dedicato il pamphlet: "Cinque anni di solitudine. Memorie inutili di un sindaco" (Bologna, 2012). E’ autore di diversi manuali di storia per le Scuole medie e i Licei.