Siulp piazza Falcone e Borsellino

In merito alle notizie, uscite nei giorni scorsi, su una possibile chiusura del Presidio di Polizia Stradale di Rocca S. Casciano, il Sindacato Unitario Italiano Lavoratori di Polizia (Siulp) esprime ancora una volta dissenso verso quest’aberrante ipotesi. Il segretario del Siulp di Forlì Cesena Roberto Galeotti ribadisce “che i poliziotti, continuano ad essere in numero sempre minore (nonostante i proclami di nuove assunzioni che comunque tardano ad arrivare e che non riusciranno a rimpiazzare i pensionamenti) sono allo stremo delle forze in quanto impegnati in turni sempre più massacranti proprio per sanare le maggiori e continue emergenze di ordine pubblico, immigrazione, controllo del territorio, indagini di Polizia Giudiziaria e sicurezza stradale“.
A tutto questo, si aggiunge la riorganizzazione dei Presidi della Polizia di Stato attuata dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza che, “di fatto – continua Galeotti – è intenzionata a chiudere Reparti (vedi Polizia Postale di Forlì) che purtroppo porteranno ad una minore sicurezza a favore dei cittadini in quanto in quel settore vi è un escalation preoccupante di reati informatici”.
Per chi ancora non lo sapesse – aggiunge il sindacalista – i Presidi della Polizia di Stato sul territorio sono distribuiti in modo equo, vedi per esempio il Distaccamento della Polizia Stradale di Rocca San Casciano – unico reparto che presidia un’importante arteria come la Strada Statale 67 (che collega la Romagna con Firenze) – conosciuta e famosa in tutta Italia per essere pellegrinaggio di migliaia di motociclisti e non solo”.
Già un anno fa, alle prime avvisaglie da parte dei vertici ministeriali, il Siulp contestò duramente la possibile chiusura con un’importante manifestazione davanti alla Prefettura dove erano presenti anche i sindaci di Forlì Drei e di Rocca San Casciano Tassinari, oltre agli amici dell’Asaps di Biserni. Anche la politica, in particolar modo con l’onorevole Marco Di Maio e il Prefetto di Forlì Cesena De Marinis, in quel contesto ribadirono pubblicamente e con atti concreti, la loro contrarietà alla chiusura.
Puntualizza incredulo il Segretario del Siulp: “quel Distaccamento di Polizia Stradale è stato negli anni falcidiato da trasferimenti senza alcuna sostituzione (l’ennesimo caso è successo solo pochi mesi fa, mentre l’organico andrebbe invece potenziato) e proprio ieri anche il suo Comandante ha raggiunto, dopo 42 anni di servizio, la meritata pensione. La cosa incredibile è che quel Reparto è formato da personale che sono tutti operativi su strada ed è molto produttivo; basti pensare che nei primi sette mesi del 2017 sono stati controllati più di 5.300 persone e ben 4.400 veicoli. L’attività di prevenzione e repressione ha portato ad elevare più di 1350 contravvenzione al Codice della Strada, con numerosi ritiri di patente a seguito di varie ipotesi di violazione. Tutto questo al fine di ribadire l’importanza di questo Presidio di Polizia, soprattutto per la sicurezza stradale dei cittadini”.
Continua Galeotti “constatando “il fuoco amico” dei vertici dipartimentali, in particolar modo del Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Stato, Prefetto Sgalla, che di fatto pare siano gli unici a essere completamente disinteressati degli enormi danni che potrebbe causare lo smantellamento del Distaccamento di Rocca San Casciano. Se così fosse, torneremo a denunciare e protestare pubblicamente, coinvolgendo direttamente i cittadini con raccolte firme, in quanto gli stessi non meritano di essere abbandonati in caso di bisogno o richiesta maggiore di prevenzione sulla materia della sicurezza stradale”.
Il Siulp inoltre ringrazia l’incondizionato sostegno a favore del Reparto, da parte del sindaco di Rocca San Casciano, oltre al Prefetto di Forlì Cesena e soprattutto del deputato Di Maio, pregandoli di continuare a impegnarsi sulla questione e non lasciare soli questi servitori dello Stato. “Per questo motivo – conclude – al fine di ricordare le enormi difficoltà presenti in tutti i Reparti di Polizia della provincia forlivese, nei prossimi giorni ritorneremo a descrivere le tante difficoltà che giornalmente si cimentano i poliziotti nella provincia di Forlì Cesena“.