Il Posto delle Fragole

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Il Posto delle Fragole – Agriturismo
Indirizzo: via Decio Raggi, 386 – 47122 Forlì
Recapiti tel. 0543 – 85432
Giorno di chiusura: lunedì e martedì.
Orario di esercizio: aperto tutte le sere; sabato e domenica anche a pranzo. luglio ed Agosto: dal mercoledì alla domenica.
Chiusura per ferie: mai.
Si può prenotare? Si, consigliato.
Carte di Credito? Si, tutte.
Il locale è climatizzato? Si.
Ha sale all’aperto? Si, piacevolmente fresco.
Recensiamo il Posto delle Fragole, noto ristorante campagnolo forlivese, anzi Agriturismo: da tempo dovevo scrivere e avevo conferme dai segnalatori tali da definire una recensione.

Come arrivare/itinerario consigliato: prendi la via Decio Raggi che porta a Carpena: dalla nuova bella Tangenziale Est, esci a Carpena (o se arrivi da FO vai diritto) e alla altezza della chiesina (non confonderti col parcheggio!) svolta a dx, ci sei.
Parcheggio: Annesso.

Parentesi sulla agrituristica: questo tipo di ristorazione che associo, ironicamente, a quei bagni al mare che fan da mangiare, a me piace poco: ma questa è una “struttura” di tutto conto. Taluni si avvicinano all’Agriturismo per i congrui fondi (perduti) dell’Unione Europea: qui va benissimo parlare di UE e negli altri casi no? Casi e situazioni anomale, persino aziende fantasma nate per prendere fondi europei. Ma Il posto delle Fragole” non è quel caso.

Qui tutto funziona e l’attività è basata sulla produzione dei loro ottimi campi, tant’è che troviamo anche un negozio, con bancone frigo; impossibile non comprare nulla: fragole, albicocche, ciliegie, pesche (ecc.) sono di loro produzione. Orari del punto vendita, dalle 9,00 alle 19,00. Se cenerai qui, troverai aperto il “Negozio” anche nelle tarde ore serali, un po’ di pazienza e l’addetta ti servirà.

Mi spiegano, durante l’intervista, che il nome è nato per via dei campi di fragole; la gente raccontava ‘andiamo al posto delle fragole’ e questa fama fa nascere il nome dell’Agriturismo di cui scriviamo. Una coltivazione primaria è quella dei pomodori e ne avremo vari tipi (leggi dei sughi), poi altra frutta e le nobili fragole. Posto delle fragole nasce oltre 25 anni fa per la volontà di Alfiero Casadei e sua moglie Rosanna: una vita dedicata ai campi lui; lei è un’impiegata al mattino e, al pomeriggio, anziché riposarsi, prepara nell’Agriturismo.

Appena arriviamo per cena (siamo una decina tra cui 4 miei segnalatori) ci accolgono due caprette, bellissimo. Fuori, nell’aia assieme ai gattini, è tutto pieno e ci mettono dentro: si tratta di una vecchia fattoria completamente rifatta, bella struttura. La moderna aria condizionata ci stacca dall’esterno, peccato non esserci fuori! Il titolare è Alfiero. La cucina è moderna e razionale, e non potrebbe essere altrimenti; l’arredo ai tavoli (rustici e robusti) è semplice e tutto di carta, usa-e-getta. Vettovaglie di ottimo livello. Tutto pulito perfetto.

Qui il dogma è la genuinità delle materie prime, tematica un po’ sfruttata che in realtà cela la vera difficoltà operativa.
Le ottime carni arrivano da un macello cooperativo della zona, i genuini conigli invece sono allevati in “famiglia”. Tutto il menù relativo alla pasta fatta-in-casa, è di loro produzione giornaliera.

Dimensione del locale: esterno ed interno di una ex fattoria: ambiente caldo familiare rusticheggiante; abbiamo 60 coperti, la misura giusta.
Arredamento, tavola; servizi Igienici: Tavoli e sedie rustiche; tovaglia di carta come anche tovaglioli.

Direzione: Alfiero Casadei e staff.

Target del locale $$$: medio.

Descrizione Menù.
– Antipasti: Battilarda di affettati misti; Pizza fritta; ecc. (Pizza Fritta: voto 9; salumi voto da 7 a 8,5 secondo tipologia); Formaggi con marmellate.
– Primi piatti: Cappellacci al Tartufo; Cappelletti (Brodo; Ragù; ecc.); Caramelle speck e radicchio; “Curzùl” noci e prosciutto; Gnocchi; Passatelli (brodo); Strozzapreti; Tagliatelle (vari condimenti compreso Porcini, voto 9); Tortelli (vari tipi) condimento al loro sugo rosso, voto 9,5. Voto globale per primi piatti: da 7 a 9.
– Secondi piatti: Castrato; Coniglio in porchetta; Filetto di Maiale con verdure al forno; Filetto al sale di Cervia, all’aceto balsamico; Fiorentina; Grigliata mista di maiale (assaggiata alla cena, voto 7); Galletto al forno (assaggiato alla cena, voto 7); ecc.
– Contorni: Bruciatini (assaggiati alla cena, voto 7,5); Verdure miste di stagione; rari pomodori del loro orto (massima lode); Patate al forno.
– I dolci: Crostata casalinga; Mascarpone in varie versioni; Pera al sangiovese; Semifreddo alla frutta di stagione; Croccantino; ecc. (buoni voti per i dolci).

– Nel Cestino: pane e piadina.

– La Cantina: Carta dei Vini e dell’Acqua. Sangiovese alias Vino della Casa: eccellente (voto: 9) anzi, menzione speciale per questo “sfuso” di Sangiovese proveniente da piccola cantina che il proprietario vuole tenere segreta: concordo.
– Olio, Aceto,spezie: nella norma e standard.
– Note sul menù / Piatti consigliati: Primi piatti; carne; coniglio; sughi di stagione e pomodoro.

Verdetto finale:
Location (l’esterno): 9
Ambiente (il Locale): 9
Servizio: 8
Globale sul Menù: da 7 a 9 (qualche menzione)
Conto: 7,5.

– Locale del Cuore? Si.
-PL: Pranzo Lavoro? No.

“Sulla Porta”: il locale vanta queste “Placche”, di queste Guide:
– 4live.it
– “Via Emilia Ristoranti” www.viaemiliaristoranti.it

“Puoi provare anche questi Ristoranti”:
– Il Giardino dei Sapori (sempre sulla stessa strada), cucina romagnola. Recensito.

Gigi Arpinati

 


 

Recensione del 28 aprile 2012 di Sesto Sellerai

Prosegue il nostro viaggio nei ristoranti romagnoli. La tappa della nostra visita è a Forlì e precisamente al Ristorante – Agriturismo Il posto delle fragole (via Decio Raggi 386). Il locale è stato aperto da pochi mesi ed è ancora privo di insegna. Dovete percorrere la via Decio Raggi e prendere la stradina sterrata proprio a fianco della chiesa di Carpena. Il ristorante è stato ricavato da un’ex casa colonica. L’attività è partita inizialmente come rivendita di frutta e verdura, poi il passo successivo: l’agriturismo – ristorante.  Locale pulito, più ampio di quello che sembra dall’esterno, e curato come tipico ristorante romagnolo. Non perdetevi gli antipasti. Ottima la piadina fritta (non unta) e i cardi anch’essi fritti. Poi ovviamente affettati, piadina romagnola e tante altre robine che si possono trovare qui in Romagna quando ordinate il tagliere. Successivamente la nostra compagnia ha optato per 3 primi: ravioli al ragù, tagliatelle ai funghi, e soprattutto i curzul con noci e prosciutto cotto. Quest’ultimo piatto lo consiglio veramente. Insomma da non perdere. Molto apprezzate anche le tagliatelle. I ravioli nella norma. Dopo le prime fiamminghe i commensali hanno abbondato in altri piatti di tagliatelle e curzul. Le ottime (e troppe) minestre hanno obnubilato testa e pancia. Per fortuna avevamo ordinato carne alla griglia per la metà dei presenti. Ottima cottura e buona “ciccia” accompagnata dalla grigliata di verdure e patate al forno. Giunti a sazietà oltre la soglia umana, per i dolci solo un paio di commensali (che non avevano esageratamente superato i propri limiti) si sono fatti portare zuppa inglese e torta della casa che lo scrivente non ha assaggiato e quindi non può apportare il proprio contributo. Abbiamo consumato due caraffe di vino della casa, diverse bottiglie di acqua. Punto a favore “scroccadenti” offerti dalla casa. 4 Caffè e 1 orzo. Punto dolente per chi non è astemio: a differenza di altri locali non hanno portato gli ‘ammazzacaffè’ classici (limoncello, grappini e liquori vari che sovente chiudono la mangiata). La nostra compagnia di 8 persone al termine di questa mega abbuffata ha pagato 26 € cadauno.

Sesto Sellerai