disability manager

I disability manager sono professionisti che lavorano nel campo della disabilità. Sono stati introdotti in Italia nel 2009; nel primo semestre del 2010, il Centro di Ateneo di bioetica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ha organizzato il primo corso di perfezionamento post-laurea in “Disability Manager”. Con l’obiettivo di realizzare un corso di perfezionamento postuniversitario in Disability Management all’Università del Piemonte Orientale, recentemente è stato siglato un protocollo d’intesa tra il presidente della Sidima (Società Italiana Disability Manager) Rodolfo Dalla Mora, il rettore dell’Upo (Università del Piemonte Orientale) Cesare Emanuel e il direttore generale dell’Aso (Azienda Ospedaliera Nazionale Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria) Giovanna Baraldi. Spiega Rodolfo Dalla Mora: “Il disability manager non è una professione riconosciuta, ma una “competenza” aggiuntiva a una professionalità preesistente (architetto, avvocato, assistente sociale e così via) per costruire soluzioni di autonomia per le persone con disabilità nelle diverse sfere della vita quotidiana”; la figura del disability manager non ha un riconoscimento istituzionale e in questa direzione Sidima sta lavorando.
E’ una iniziativa che desideriamo far conoscere perché spesso una persona con disabilità si trova ad affrontare non solo le difficoltà quotidiane dovute alla propria condizione ma anche quelle che si creano per il fatto di non sentire empatia e comprensione dal mondo esterno e tutto questo alla fine genera sfiducia; vorremmo anche invitare l’Università di Bologna ad attivare un percorso per formare professionisti in grado di seguire la persona con disabilità nell’inserimento sociale e lavorativo: oggi chi ha una disabilità si sente ancora troppo solo quando decide di voler entrare nel mondo del lavoro, la propria condizione è vista all’esterno come un limite, una persona competente in grado di aiutare la persona con disabilità in modo da favorirne l’inserimento nel mondo del lavoro sarebbe molto utile, anche per i datori di lavoro che faticano a comprendere le esigenze di chi vive con una disabilità: questa non è un limite, è possibile lavorare, basterebbe solo creare un ambiente di lavoro che valorizza la persona in modo che non si senta più sola.

Rodolfo Ridolfi

CONDIVIDI
Articolo precedenteA Forlì parte la mappatura delle aree dismesse
Articolo successivoAccusato di violenza sessuale ma la fidanzatina si era inventata tutto
La comunicazione si conferma essere una funzione fondamentale nella vita di ogni essere umano e si può esprimere in diversi modi e forme di linguaggio. Un vettore di informazioni e comunicazioni è senza dubbio il web, con opportunità quali i blog o le pagine facebook in cui ognuno di noi può esporsi ed esporre all'esterno pensieri, opinioni o semplicemente commentare fatti avvenuti. Una RedAzione può aiutare a sviluppare o più semplicemente dare spazio a capacità e abilità di scrittura o fotografiche. Le modalità espressive varieranno in funzione dell'argomento, degli interessi o del destinatario dell'informazione, potranno essere: articoli, fumetti, vignette, critiche, interviste, video, foto e tutto quello che verrà in mente e che di volta in volta si riterrà più adatto. Il momento redazionale e di programmazione della redazione diventa uno dei modi con cui i ragazzi possono, oltre che ordinare e attribuire senso alle proprie esperienze, anche percepire attraverso relazioni sociali un possibile rapporto con gli altri, a sottolineare come l'individuo non dipenda solo dai propri sistemi di significato, ma anche dal suo rapporto con l'ambiente e con le persone con cui la sua vita si incrocia. L'idea è anche quella di far passare un messaggio chiaro all'esterno, la disabilità non parla solo di disabilità ma può aprirsi ed esprimersi su qualsiasi cosa faccia parte della vita: musica, sport e spettacolo sono solo alcuni degli argomenti che vorremmo trattare. Tutto questo avverrà in collaborazione con 4live, blog di informazione locale, gestito da Tommaso Di Lauro (giornalista iscritto all'albo).