musei san domenico forli

Viaggi e luoghi. Sono questi gli assi portanti di EstateDoc Forlì, rassegna gratuita di documentari che si terrà a Forlì il 23, 30 agosto e il 4 settembre a “La Barcaccia“, davanti ai Musei San Domenico. Questa, targata 2017, è la IX edizione di EstateDoc, il progetto curato da D.E-R – Documentaristi Emilia Romagna e realizzato in collaborazione con Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla Cultura.
A Forlì, l’evento è organizzato da Sunset Comunicazione in collaborazione con il Comune di Forlì. La rassegna fa parte di “Estate in Barcaccia” che, per il secondo anno, si aggiunge alla proposta estiva del Comune “Piazze d’estate” proponendo eventi organizzati in collaborazione con la Settimana del Buon Vivere nell’area antistante i Musei San Domenico – Forlì, la Cittadella del Buon Vivere.
Sunset – che ha sempre curato l’edizione forlivese del progetto – prosegue nella programmazione e nella realizzazione della rassegna, confermando le modalità e gli intenti del progetto ma adattandoli a un mutato contesto culturale cittadino.

Per l’edizione del 2017 sono in programma tre proiezioni, unite da un unico filo conduttore: il viaggio. Quello che si intende proporre, con “Viaggi alla fine del mondo”, è la possibilità di incontrare e conoscere luoghi fisici e umani altri e distanti rispetto all’Italia ma all’Italia connessi, così come al territorio regionale. Si tratta di luoghi e tempi diversi – che siano contemporanei o storici, che siano ricordi o futuro – attraversati da persone, ideologie e speranze, in un corredo visivo di rara potenza, che racconta sia un passato inedito che un presente in mutamento.
Raccontare le storie di questi viaggi, e dei viaggiatori che li hanno intrapresi, è raccontare – in qualche modo – anche l’Italia e gli italiani, quasi in un percorso di formazione che dal 1957 arriva a oggi, partendo dal desiderio della Mosca sovietica per arrivare allo stupore della sconosciuta Groenlandia, passando per la ricostruzione dei Balcani, così prossimi e così distanti.
La rassegna propone quindi una visione organica e complessiva dei tre film, si struttura come un viaggio nei viaggi, pur permettendo la completa autonomia interpretativa di ogni singola proiezione.

Si parte mercoledì 23 agosto, ore 21,30. Verrà proiettato ”La musica: un ponte fra i popoli” (2017, 55’) di René Ruisi e Riccardo Matera.
Nell’estate 2016, giovani da Kosovo, Albania, Macedonia, Montenegro, Serbia, Spagna, Slovenia e, naturalmente, dall’Italia, hanno frequentato una Summerclass capace di declinare musica, solidarietà e pace, ricreando quel tessuto di relazioni e di collaborazione che le guerre degli anni Novanta avevano cancellato. Girata a Prizren, in Kosovo, a Forlì e a Santa Sofia, l’opera racconta il progetto di Ipsia Acli Forlì-Cesena, “La musica: un ponte fra i popoli” e il primo “Festival della musica giovane del Mediterraneo”.
Ci sarà la possibilità di approfondire i temi trattati e aprire un dibattito pubblico: la rassegna prevede, infatti, la presenza degli autori dei film come completamento delle serate di proiezione. Inoltre, sempre mercoledì 23 suonerà I Njëjti det trio: Stefano Bertozzi (clarinetti) – Bardh Jakova (fisarmonica) – Elena Indellicati (pianoforte).

Le altre due serate:
Mercoledì 30 agosto, alle ore 21,30, “Arctic spleen” di Piergiorgio Casotti (2014, 64’). Sarà presente il regista.
Lunedì 4 settembre, alle ore 21,30, “Il treno va a Mosca” di Michele Manzolini e Federico Ferrone (2013, 70’). Saranno presenti il regista Michele Manzolini e il protagonista del film Sauro Ravaglia.
L’ingresso è gratuito.