Il sindaco: «I numeri e le paure prospettate dal consigliere Turchi sono infondate»

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«Leggo con stupore la richiesta del consigliere Turchi relativa ai richiedenti asilo presenti nel nostro territorio comunale, dato che è stata una delle prime cose di cui questa Amministrazione si è interessata, ed io personalmente in qualità di sindaco da giorni sono in contatto con le autorità e i soggetti competenti per fare chiarezza sulla vicenda.
I numeri e le paure prospettate dal consigliere sono infondate. Nel nostro Comune sono presenti 17 persone che formano gruppi familiari, perlopiù monofamiliari (madri con bambini), ospiti della Casa di Accoglienza di via delle Sorgenti e gestite dalla Cooperativa Dialogos, su accordo con un privato. A Sadurano, dove parimenti la Cooperativa di Portico ha direttamente interagito con le autorità per la gestione del progetto di accoglienza, sono presenti 20 persone fisse, oltre 9 persone temporaneamente accolte come numero extra consentito data la situazione nazionale emergenziale.

L’Amministrazione comunale ribadisce che tali cooperative non necessiterebbero di alcun parere od autorizzazione da parte del sindaco, ma ben possono gestire questo rapporto direttamente con la Prefettura e la Questura di Forlì-Cesena. Tuttavia, conscia del fatto che tale rapporto comporterebbe che al Comune verrebbero sottaciuti alcuni aspetti fondamentali nella gestione dei profughi, fin dal primo giorno di insediamento ho provveduto a mettermi in contatto con i responsabili delle strutture, oltreché con le autorità competenti, chiedendo formalmente di venire notiziata ogni qual volta vi fosse la volontà di modificare lo status quo attualmente presente nel nostro Comune.

Alla luce di quanto detto, ribadisco quanto sostenuto dalla mia lista in campagna elettorale: sulla accoglienza il nostro Comune ha fatto la sua parte fino ad ora in maniera responsabile. Tuttavia, la mia Amministrazione sul punto intende adottare un atteggiamento rigido che consenta di non superare la nostra quota percentuale di richiedenti asilo presenti nel territorio comunale, stante il fatto che siamo una realtà che in questo momento – data la congiuntura e le difficoltà economiche – abbisogna di tutti gli sforzi possibili per il rilancio dell’economia prevalentemente turistica.

Per questo motivo, confido che tutti i Comuni della Provincia, considerata la straordinarietà della migrazione che la nostra Nazione sta affrontando in questi ultimi anni pressoché da sola all’interno del panorama Europeo, facciano la loro parte, evitando così che solo alcuni debbano sopportare il “peso” dell’accoglienza per tutti».

Marianna Tonellato sindaca di Castrocaro Terme e Terra del Sole