Presentazione del libro “Il mistero della tazza da tè” di Meris Carpi

0

Venerdì 21 luglio, alle ore 20,30, alla libreria Mondadori, in corso della Repubblica 144 a Forlì, si terrà la presentazione del libro “Il mistero della tazza da tè“, dell’autrice romagnola che già conosciamo in versione foodblogger per Scavolini: Meris Carpi. Introduce la scrittrice Francesca Tombari.
Amelia è una foodblogger, lavora per riviste specializzate nel settore del food, abita con il marito Andrea Diamanti, ispettore di polizia, in un attico a Roma – racconta Meris CarpiAmelia, ancora ragazzina, scopre di avere un dono, quello di comunicare con l’aldilà. All’inizio la cosa le provoca ansia, paura e crede di essere impazzita, ma poi, con l’aiuto della nonna, la quale possiede lo stesso dono, trascorre una vita abbastanza normale intervallata da momenti in cui qualche anima la mette in guardia contro assurde macchinazioni. Chi è il viso della donna dagli occhi verdi che le appare chiedendole aiuto? Qualcuno sta per essere ucciso – continua – La tazza da tè sognata venne trovata in un bar di Porta Portese e Amelia vive le sue giornate investigando”. Senza dirmi altro ci lascia, come si dice, (letteralmente) a bocca aperta in attesa di venerdì.
Parliamo di lei, come mai da foodblogger a scrittrice di un libro giallo, cosa l’ha portata a scrivere questo romanzo sulle “indagini”?
Ho sempre letto tantissimo, fin da piccola. Il primo libro “serio” a 10 anni, Jane Eyre, prestatomi dalla mia amica Roberta. Sul mio comodino non c’è solo un libro, ma almeno cinque, la passione dello scrivere è nata tanto tempo fa, ma non ho mai avuto il coraggio di pubblicare.”
Da ultimo, può spiegare, a noi intraprendenti lettori, il “perché” di un personaggio come Amelia?
Amelia mi ricorda molto mia nonna Guglielma, ma non so esattamente perché. Sarà forse il fatto che lei mi ha trasmesso la passione per la cucina e fu lei ad insegnarmi a cucinare, e sempre lei, quando purtroppo morì, si fece sentire da me per tanto tempo. Mia nonna soffriva del morbo di Parkinson, quando camminava, specialmente negli ultimi anni, strisciava i piedi per terra e questo provocava un leggero rumore strisciante. Questo rumore io lo sentivo tutte le notti, dopo che lei morì, e mi faceva compagnia. Non avevo paura perché sapevo che era lei e che mi stava vicino.”
Continua spiegando che forse Amelia è il personaggio che si è, per così dire, “costruita”, mettendo assieme la passione per la cucina e per il mistery. E per non farci mancare nulla, al termine dell’intervista, è prevista una degustazione di assaggi di dolci preparati dall’autrice. Inoltre, non sarà il solo appuntamento della stagione, perché la vedremo anche sotto le stelle cadenti del 10 agosto in piazza a Cesenatico. La partecipazione è libera.

CONDIVIDI
Articolo precedenteFestival della danza a Forlimpopoli
Articolo successivoAlla Corte San Ruffillo "The Duel of Wine"
Sono nata nel 1992 e vivo da sempre a Forlì. Dopo una laurea triennale in Scienze Internazionali Diplomatiche, in ottobre 2016 conseguo la laurea magistrale in Mass Media e Politica presso la Facoltà di Scienze Politiche “R. Ruffilli” di Forlì. Poi la passione per la comunicazione mass mediale mi ha portato a studiare la Lingua dei Segni per i sordomuti presso la Facoltà di Interpreti e Traduttori di Forlì, con il secondo livello a giugno 2017, e nel frattempo ho condotto un programma radiofonico sui Borghi più belli di Romagna. Il mio peggior difetto? (Ormai, ahimè, reso pubblico) Debbo uscire sempre con carta e penna per prendere nota di tutto ciò che trovo interessante!