ballo liscio

Nel volume “Eria ‘d Rumâgna” l’autore Icilio Missiroli, maestro elementare, scrittore di commedie dialettali romagnole ancora oggi rappresentate dalle nostre compagnie teatrali, nonché apprezzato sindaco repubblicano di Forlì degli anni ’60, sostenne che fra le tante passioni dei romagnoli quella per il ballo occupava uno dei primi posti e possiamo tranquillamente constatare che lo è ancora oggi nonostante un cambiamento di gusti musicali. Scrisse Missiroli: “In ogni momento, in ogni occasione i romagnoli sono disposti a ballare. Si ballava per un fidanzamento o un matrimonio, alla fine della falciatura delle erbe o della mietitura, nelle stalle, d’inverno, o, d’estate, nelle aie. Bastava poco, specificò Missiroli facendo riferimento ai primi anni del Novecento, una fisarmonica o un’ocarina. I più fortunati potevano avere, oltre alla fisarmonica anche un clarino e un violino. Ma c’erano anche le vere feste, i veglioni ai quali partecipavano orchestre famose. Più di tutte quella di Carlo Brighi, “Zaclén”, che coi suoi valzer trascinava i ballerini fino alla frenesia. Si ballavano i valzer e la polka, la mazurka, l’indiavolata galoppa”.
Questo clima di festa e questi balli verranno riproposti in occasione dell’ultima serata di “Pesche in festa“, la manifestazione in corso di svolgimento a San Martino in Villafranca, domenica 23 luglio, alle ore 21,00, dal Trio Iftode. I tre musicisti, che saranno presentati da Gabriele Zelli, proporranno una serie di brani composti da Carlo Brigh, tra la fine dell’Ottocento e l’inzio del Novecento, diversi dei quali saranno eseguiti per la prima volta da molti decenni a questa parte. Il maestro Teddi Iftode, grazie alla disponibilità di Antonella Imolesi, responsabile delle Raccolte Piancastelli della Biblioteca Comunale “Aurelio Saffi” di Forlì, ha avuto la possibilità di reperire i testi originali di molte composizioni di Brighi conservate proprio alla Piancastelli e di riarrangiarle per due violini e un pianoforte. Sono pezzi di raro virtuosismo che conservano ancora oggi una originalità straordinaria per quanto riguarda la musica popolare romagnola di cui Carlo Brighi è stato primo ideatore e che successivamente è stata portata avanti da altrettanto talentuosi musicisti come Secondo Casadei, Romolo Zanzi e Ferrer Rossi, per citare solo quelli le cui composizioni vengono abitualmente eseguite con successo dal Trio Iftode.
L’appuntamento è per la sera di domenica 23 luglio. Considerato che gli organizzatori di “Pesche in festa” hanno fatto montare anche una pista da ballo ci sarà la possibilità di consolidare una tradizione romagnola come la passione per il ballo.

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Ex sindaco di Dovadola, classe 1953, dal 1978 al 1985 dipendente del Comune di Dovadola. Come volontario in ambito culturale è stato dal 1979 al 1985 responsabile della programmazione del Cinema Saffi e dell'Arena Eliseo di Forlì e dal 1981 al 1985. Coordinatore del Centro Cinema e Fotografia del Comune di Forlì. Nel giugno 1985 eletto Consigliere comunale e nell'ottobre 1985 nominato Assessore comunale di Forlì con deleghe alla cultura e allo sport. Da quell'anno ha ricoperto per 24 anni consecutivi il ruolo di amministratore dello stesso Comune assolvendo per tre mandati le funzioni di Assessore e per due a quella di Presidente del Consiglio comunale. Dirigente e socio di associazioni culturali, sociali e sportive presenti in città e nel comprensorio. Promotore di iniziative a scopo benefico. E' impegnato a valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico di Forlì e della Romagna. A tale scopo dal 1995 ha organizzato una media di oltre 80 appuntamenti annuali, promuovendo anche interventi di recupero del patrimonio architettonico di alcuni edifici importanti o delle loro parti di pregio. Autore di saggi e volumi, collabora con settimanali, riviste locali e romagnole. Dirigente dal 1998 di Legacoop di Forlì-Cesena in qualità di Responsabile del Settore Servizi. Nel 1997 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.