Albergo Ristorante Canè

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Albergo Ristorante Canè
Indirizzo: Via XX Settembre, 27 40050 Dozza (BO)
Recapiti tel. 0542 – 678 120.
Giorno di chiusura: lunedì.
Orario di esercizio: pranzo/cena.
Si può prenotare e accetta tutte le Carte di Credito.
Il locale è climatizzato, ha sale all’aperto con un bellissimo panorama.
Come arrivare/itinerario consigliato: Sulla via Emilia deviare per Dozza, salire pochi km entrare nel paesino a centro storico.
Parcheggio: piccolo parcheggio sulla adiacente piazzetta.

Dozza, bellissimo paesino sul colle che troverai tra Imola e Castel San Pietro Terme, ti esorto a visitarlo, io trovo un “gemellaggio-architettonico” medievale con Castell’Arquato (PC).
Siamo sul confine da poco passato della Romagna, ormai siamo in terra emiliana ma Dozza si definisce sulla sponda romagnola, senza campanilismi inutili.
Dozza. Il quadro è quello di un paese a vocazione turistica e qui, “turistico”, fa rima con mia diffidenza enogastronomica: non amo località turistiche dove ho visto anche avventurieri pronti a spennare il malcapitato cliente, il “turista”. Canè certo verte anche sul turismo di zona, ma è un locale storico, prossimo al centenario, fine ed elegante che pone la cucina locale al centro della attenzione verso il cliente come dev’essere.
Dal 1928 il Ristorante (annesso Albergo, tre stelle) Canè propone una ottima cucina.
La famiglia Gaddoni gestisce da anni il locale con un nutrito staff di professionisti tutti in divisa: bravo lo chef Francesco Volpe che mi ha ricevuto assieme al direttore.

Entrando nel menù, Canè ha una ampia scelta: antipasti (segnalo: Girello di Chianina; Budino di Parmigiano con “coulis” con salsetta densa al pomodoro); Paste in brodo o zuppe (consiglio: Tortellini alla bolognese in brodo di gallina e manza, stupendi: sfatare che questi piatti siano solo invernali; Passatelli romagnoli in brodo idem); Primi piatti (propongo: Tortelloni di ricotta e parmigiano alla moda di Canè, assaggio della intervista, voto 9; Tagliatelle ad hoc grosse ruvide gialle; Tagliolini ai porcini; secondi (segnalo: Tagliata e Fiorentina; Coniglio nostrano alla Romagnola (oggetto della degustazione, voto 9); Pollo alla diavola cotto alla brace di legna (goloso); secondi alla brace (Carni alla brace), contorni (Fritto misto di verdure; Crema dolce fritta); formaggi (Gorgonzola di Novara Dop); e una lunga lista di dessert (Semifreddo allo zabaione con mandorle tostate e cioccolato fondente, oggetto della degustazione finale, voto 9; Cassata di Ricotta con canditi e gocce cioccolato; Semifreddo allo Zabaione al caffè; Spuma ghiacciata di zabaione con amarene). Ma abbiamo anche un menù per il pesce, una ristretta proposta.
Direi di eleggere Canè come vera genuina cucina di terra fatta nella maniera più consona alla cultura romagnola-emiliana.
Il mio assaggio, benché la recensione fosse già definita, è stato uno squisito Tortello (sul Menù è “Tortellone”) di ricotta e parmigiano alla moda di Canè cioè condito con dadini di prosciutto e formaggio fuso e tanta “Forma”, semplice ma ottimi (voto 9); di pregio la “Forma”, il parmigiano, (voto 10) rara a trovarsi. Quindi alcuni contorni, ottimi ed un secondo canonico forse banale ma dal gusto impeccabile: “Coniglio nostrano (non di batteria) cotto alla vecchia maniera romagnola” in bianco, metà cottura in forno quindi sulla brace e prima della posa sul piatto, unto con olio profumato (voto 9). La sequela dei dolci è da impero della golosità: ho assaggiato un “Semifreddo allo zabaione mandorle tostate e cioccolato fondente caldo” al quale assegno voto 9,5.
Nel “cestino” (il porta-pane) una impeccabile scelta di grissini, taralli, pane biscottato, panini e tarallini più piccoli. La cantina vanta almeno 160 etichette, un terzo delle quali regionali e ricordo che abbiamo la Enoteca Regionale posta nelle ex-segrete di una Castello meraviglioso, un invito ad una scampagnata eno-gastoronomica, lo spero per voi. Buona Gita.

Dimensione del locale: due sale di cui una per fumatori; inoltre un ottimo dehor con vista colline e vigneti.
Arredamento, tavola; servizi Igienici: Perfetto, tovaglia e sottotovaglia, fine, chic.

La Cucina come area/note sulla stessa: Razionale, perfetta, pulita, in orine, addetti in divisa con cappelli.
Direzione/Chef: Maestro Francesco Volpe.

Target del locale $$$: medio.

Descrizione Menù

– vedi sopra.
– Caffè / Invecchiati: buona scelta.
– La Cantina: Carta dei Vini e dell’Acqua. Cantina con 160 etichette, ottima scelta; acqua Cerelia, siamo al top, emiliana!
– Note sul menù/Piatti consigliati: Tortelloni alla moda di Canè; Triangoli di robiola saltati al sugo di arancia e salvia.
– Eventuali chimere gastronomiche: Tortelli e tortellini.

Verdetto finale:
Location (l’esterno): 10
Ambiente (il Locale): 9+
Servizio: 10
Globale sul Menù: da 8 a 9,5
Il voto del conto: 8.

– Locale del Cuore? Certamente si (estate: Terrazza!)
“Sulla Porta”: il locale vanta queste “Placche”, di queste Guide:
– 4live.it
– “Via Emilia Ristoranti” www.viaemiliaristoranti.it
– Michelin
– Consolato dei Gourmets Europei

“Puoi provare anche questi Ristoranti”: (recensiti/in arrivo):
– Monte del Re a Dozza (prossima recensione)
– San Domenico / Imola. Siamo al top. (Recensito)
– Trattoria Bolognese /Castel S. Pietro Terme (BO): trattoria a cucina casalinga.

Cosa c’è da vedere in zona: Rocca e Castello di Dozza; Enoteca Regionale di Dozza (stupenda); I Murales su tutta la città, ora a cadenza biennale: munirsi di ottime scarpe.
– Week-end in zona? Certo: Canè dispone di 12 camere.
– In definitiva: Dalla caotica Via Emilia, sali per 5 minuti e ti immergi nella pace di Dozza. Ottimo come pausa-lavoro, anche importante. Indicato per cene, anche intime sulla terrazza.