Restaurant Le Lucullus di Angers

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Le LucullusAngers (Francia)
Indirizzo: 5, Rue Hoche  –  F 49100 Angers
Recapiti tel.  00 33 (0) 2 41 8700 44
Giorno di chiusura: domenica e lunedì        
Orario di esercizio: pranzo/cena.
Chiusura per ferie: 15 giorni in luglio
Si può prenotare e accettano tutte le carte di Credito.
Come arrivare/itinerario consigliato: lo torvi sulla prima periferia di Angers (leggi note a fondo articolo).
Parcheggio: antistante e laterale, piccolo.
Il locale è climatizzato ma non ha sale all’aperto.
La recensione serve a descrivere le golosità d’oltralpe ma oggi voglio darti precise indicazioni sul dove dormire in vista di un tuo possibile viaggio tra i Castelli della Loira, un luogo gettonato e che nella vita va visto almeno un a volta.
I meravigliosi castelli della Loira, li trovi nel triangolo formato tra le città di Nantes a sinistra, Parigi a destra, e Limoges in basso: “Centre” la zona francese in esame. Tra Tours, Orlèans e la citta di Bourges, gemellata con Forlì troverai tantissimi altri castelli, vicini tra loro, facilmente visitabili: in taluni devi pagare per entrare, giardini da favola.
Angers è la citta di cui parlo col ristorante doc che sto ad elencarti. Grazie alla indicazione spassionata dell’Ostello (stupendo) dove ho pernottato, lo scovo per puro caso, e ti indicherò come tua meta ambìta: Le Lucullus.

Pascal e Véronique Houssay sono la coppia che gestisce Lucullus. Pascal è figlio di fattori, “contadini” ma in Francia è riduttivo il termine poichè la dimensione delle fattorie non è assimilabile alla nostra. Pascal mi racconta che da ragazzino quando si ammazzava il maiale, sua nonna faceva di tutto, dalle zuppe di carne macinata cotta nel sugo (“rilettes”), ai patè e persino i budini. L’odore di salumeria derivante, ha svegliato i sensi di Pascal. La madre lo iscrive alla Scuola Alberghiera alla tenera età di 15 anni. Il suo prof di cucina lo prende sotto la sua cura: dopo il tirocinio lo manda a Bordeaux a far pratica da un mostro sacro, Jean Ramet, ai tempi già 1 stella Michelin (ricordo la macroscopica differenza della guida francese con l’Italia: in Francia vera Bibbia a valenza mondiale). Pascal rimane  4 anni in questo locale stellato. Ricordo tanti casi nostrani, è questo l’iter per chi vuole emergere.
Seguono altre esperienze importanti come  “Trois Gros”, “Cote Saint Jaques” a Joigny nientemeno un 3 stelle Michelin, il top! Lavora 7 anni va in Costa Azzurra e, nel 1992, apre il locale di cui scrivo. Ha pure collaborato a Rouen, “Gil”,  locale con 1 stella Michelin che ebbi onore di assaggiare, in piazza Martirio di Giovanna d’Arco, recensito.  Sposato dal 1992 con Véronique che ha conosciuto alla Scuola Alberghiera di Guérande: una coppia che si ama nata e che si confronta sui piatti, si lavora col cuore (oggi è di moda dirlo…), inoltre lei è una sommelier, e ciò mi ha ricordato Parizzi (recensito), analogia di coppia/mansioni di sala.
Lucullus viene creato come cucina di qualità ed un prezzo giusto, ci sono riusciti: sappi che in Francia mangiare “bene” costa caro; qui potrai trovare 2 livelli: Ristorante posto di sotto, nelle cantine messe a giorno (belle); Bistort di sopra, più accessibile, rapido, solo a pranzo.  
Cucina scelta francese di classe e con materie prime super selezionate, cose arcinote per avere il top nel piatto. Nel 1998 arriva un super cliente: Chircac il Presidente della Repubblica: da lì in poi sarà una crescita continua. La cucina verte sui classicismi francofoni, quindi Fois Gras a volontà e questo è buonissimo; Pesce, Ostriche, conchiglie varie (coquillages) ma anche carne e non puoi non mancare di mangiarla in Francia. Filetti sia di carne che di pesce sono elaborati/trattati da loro stessi, salati e messi in cella: una chicca il branzino. Molti dolci anche inzuppati al Cointreau un liquore dolce azzeccato in questo contesto franco-goloso. I dolci in Francia hanno una valenza importnate e sono gettonati, ho scritto più volte che compensano la mancanza dei carboidrati dei primi piatti, assenti. La frutta di stagione viene lavorata e presentata ad hoc. Col caffè, stranamente ottimo, una piccola pasticceria di loro produzione (stupendi al cocco e cioccolato, in Francia: non potrai mancare al bis).

Dimensione del locale: 40 coperti, l’ideale del mangiare fine.
Arredamento, tavola, servizi igienici: elegante, fine, chic: tovaglia e sotto-tovaglia.

La Cucina come area/note sulla cucina: piccola, a norme, limpida. Cucina francese, fine.
Target locale $$$: Medio.

Descrizione Menù.
– Antipasti: Declinazioni di “Fois Gras”; Emulsione di uova con saletta ai funghi spugnole (ottimo); Conchiglie St. Jaques al carpaccio (voto 10); Insalata di frutti di mare (voto 9); Sottili fettine di fagiano alle noci; Tartare all’avocado con agrumi e pepe. (voto 9); ecc.
– Primi piatti: Non piatti di “pasta”! Siamo in Francia: non farti tentare di cercarli, idem per la pizza!
– Secondi piatti: Astice in salmì in bagnetto di brodo allo zafferano (voto 10); St. Jaques delle coste normanne (voto 10); Involtino di oca in rete all’infuso di mirtillo fresco; Filetto francese in salsa d’Anjou; Pesce secondo pescato; Salmone affumicato della Casa con crema brulè al consommè più sorbetto di basilico con insalatina locale (voto 10; lode per loro affumicatura); Burro salato di Irigny con pane nero a contorno (squisito); Zuppa di pesce fresco, vari pesci incluso azzurro, con saletta speziata, variante con uvetta sultanina (voto 10 e lode per zuppa tradizionale, fatevi dare un cucchiaio);  verdure varie cotte al burro con pane nero e riso;  ecc.
– Contorni: Verdure di stagione in accompagnamento ben servite, ottime. Insalata mista con salsa al sorbetto (ottime le salsette cui non siamo mentalmente abituati)
– dolci: Plateau di formaggi: in Francia, il formaggio, ha valenza anche come “dolce”! Fragole con papavero, marinate in saletta al basilico più sorbetto (estasi: voto 10 e lode); Dolci della Casa; Pasticceria e cioccolateria (massimi voti).
– La Cantina: Carta dei Vini?/dell’Acqua! Sai che in Francia l’H2O la puoi scegliere anche come “Eau Carafe” ed è gratuita: carissima l’acqua al ristorante. Scelta di vini da fare impazzire: ho bevuto uno Sauvignon 2105 di 12° “Pays de Loire” cui assegno voto 9,5. Possibilità di acquistare i vini degustati, sconto 10% dal menù.
– Olio, sale, pepe, spezie: siamo in Francia manca la nostra cultura del sacro olio di oliva; ma qui è buono. Ottime le salsette per insalata.
– Nel Cestino: Pane squisito, manco a dirlo; riso tipo safrane ti prende la gola.
– Note sul menù/Piatti consigliati: Pesce, antipasti, la Zuppa di Pesce!
 – Miniere gastronomiche: Zuppa di Pesce. Fragole al papavero.

Verdetto finale, voti:
Location (l’esterno): 8; Ambiente (il Locale): 9; Servizio: 9; Menù: 8-10; Conto: 8.
– Locale del Cuore?  Si.          

– Cosa c’è da vedere/Week-end in zona? Angers; Castello nero di Angers; inoltre sei sui Castelli della Loira.            
– Hotel in zona: Grand Mainnguet, 49070 Saint-Lambert-la-Potherie, tel +33 6 80 71 97 32, si parla francese ed inglese. Un posto incantevole ed immerso nel verde, laghetto con fauna e flora dedicata (sono stati loro stessi a indicarmi Lucullus).
– In definitiva: perfetto in tutte le fasi, a pranzo meno caro.
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