Opera Don Pippo

C’è qualcosa di bello nell’aria! Nei mesi di febbraio e marzo il Centro Diurno della Fondazione Opera don Pippo ha ospitato due studenti del liceo Morgagni indirizzo “Scienze Umane”. Gli alunni, che chiameremo Fede e Vichi, hanno trascorso circa un mese al Diurno e partecipato a molte delle proposte formative e riabilitative previste dai nostri programmi, ed insieme si sono condivisi tanti momenti importanti che la nostra comunità quotidianamente vive.
Fede e Vichi sono studenti speciali! Con la loro curiosità, delicatezza, simpatia, hanno regalato a tutti noi del Diurno aria nuova ed  hanno anche suscitato in tutti noi la voglia di tirare fuori la stessa simpatia, delicatezza e curiosità. Anche le loro insegnanti sono speciali! Così, anche se quei mesi sembrano lontani e questa esperienza potrebbe dirsi conclusa, noi, utenti ed operatori, possiamo con sicurezza dire che tutto quel movimento di sguardi, di abbracci, di fare cose, di sentirsi allegri, accolti ed accoglienti è davvero molto presente anche oggi nella nostra memoria! La cosa bella è che quel filo di legami buoni e di buoni propositi e progetti non si è mai interrotto! Il 30 maggio siamo stati invitati a scuola da Fede e Vichi!
La cosa che ci ha colpito subito è stato il modo con cui siamo stati accolti: abbiamo trovato in classe la tavola imbandita di dolci, ‘salati’ e bevande, c’erano ad accoglierci le insegnanti di sostegno, Fede e Vichi, le educatrici, il personale scolastico che si occupa dell’assistenza quando c’è bisogno, ma la cosa che ci ha fatto molto piacere è stata la presenza degli studenti, i compagni di classe dei nostri due amici speciali!
Tutto questo bel gruppo di persone  ha riservato un momento dedicato solo a noi della Don Pippo! Grazie a loro abbiamo visitato la scuola, abbiamo messo piede, mano e cuore nel laboratorio di chimica, nel museo, nella biblioteca, nell’aula magna dell’istituto. Abbiamo potuto ascoltare la storia di quel luogo, apprezzare la bellezza di oggetti antichi e dei mosaici antistanti all’aula magna, abbiamo ricevuto in dono libri, scelti anche in base alle attività che pratichiamo al Centro e che cerchiamo di trasmettere ad altri. In più  hanno anche scritto insieme e letto una lettera di ringraziamento per noi della Don Pippo.
È difficile dare una voce allo stupore, alla contentezza, alla gioia di proseguire un rapporto iniziato per motivi legati ad uno stage, alla conoscenza di un contesto educativo.
La riflessione che abbiamo poi fatto in laboratorio, dialogando su questa esperienza ci ha trovato tutti d’accordo nel pensare alla generosità, all’attenzione, alla cura che hanno avuto di noi e tutto ciò ci ha fatto sentire bene, ci ha emozionati, ci ha dato l’impressione di essere inclusi e compresi in un sistema di relazioni che a ben guardare non è poi così distante.
Questa accoglienza ci ha fatto provare sentimenti di amicizia, ci ha dato la possibilità di sperare e di ragionare sul domani che riguarda tutte le persone ed i giovani studenti che un giorno avranno a che fare con la disabilità.
Perciò tra i sentimenti provati in questa occasione dentro il liceo proviamo una profonda gratitudine! Perchè è importante per tutti accarezzare l’ipotesi di poter fare delle cose insieme, di progettare modi positivi/costruttivi di vivere la diversità.
Grazie a Fede e Vichi, a tutti gli Allievi delle classi 3° e 4° e grazie alla referente dei progetti di inclusione ed accoglienza delle professoresse Licia e Daniela, all’educatrice Alessandra, a tutto il personale scolastico.

Gli ospiti e gli operatori del Centro Diurno Luigi Lago, Fondazione Opera Don Pippo Forlì

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La comunicazione si conferma essere una funzione fondamentale nella vita di ogni essere umano e si può esprimere in diversi modi e forme di linguaggio. Un vettore di informazioni e comunicazioni è senza dubbio il web, con opportunità quali i blog o le pagine facebook in cui ognuno di noi può esporsi ed esporre all'esterno pensieri, opinioni o semplicemente commentare fatti avvenuti. Una RedAzione può aiutare a sviluppare o più semplicemente dare spazio a capacità e abilità di scrittura o fotografiche. Le modalità espressive varieranno in funzione dell'argomento, degli interessi o del destinatario dell'informazione, potranno essere: articoli, fumetti, vignette, critiche, interviste, video, foto e tutto quello che verrà in mente e che di volta in volta si riterrà più adatto. Il momento redazionale e di programmazione della redazione diventa uno dei modi con cui i ragazzi possono, oltre che ordinare e attribuire senso alle proprie esperienze, anche percepire attraverso relazioni sociali un possibile rapporto con gli altri, a sottolineare come l'individuo non dipenda solo dai propri sistemi di significato, ma anche dal suo rapporto con l'ambiente e con le persone con cui la sua vita si incrocia. L'idea è anche quella di far passare un messaggio chiaro all'esterno, la disabilità non parla solo di disabilità ma può aprirsi ed esprimersi su qualsiasi cosa faccia parte della vita: musica, sport e spettacolo sono solo alcuni degli argomenti che vorremmo trattare. Tutto questo avverrà in collaborazione con 4live, blog di informazione locale, gestito da Tommaso Di Lauro (giornalista iscritto all'albo).