giovani e lavoro

La legge sullo smart working recentemente approvata porta con sé ottimismo per una reale apertura del lavoro verso le persone con disabilità.
Smart working e coworking sono nuove forme di lavoro che si stanno diffondendo in Italia; spieghiamo in cosa consistono e perché sono innovative.
Lo smart working (lavoro “agile”) è la possibilità di lavorare in parte o totalmente fuori dalla sede aziendale; il coworking è la condivisione dell’ambiente di lavoro (condividere gli uffici e gli spazi di lavoro con persone che esercitano la stessa o altre professioni).
Ricordiamo che il telelavoro (forma di lavoro che si è diffusa prima dell’arrivo dello smart working e del coworking) ha evidenziato dei limiti, perché il lavoratore sta sempre a casa e questo ha generato alienazione e isolamento dalla società; grazie allo smart working la sede di lavoro non deve essere necessariamente la propria casa.
Si tratta quindi di forme di lavoro flessibili e che si adattano alle esigenze dei datori di lavoro e dei lavoratori, venendo così incontro anche alle persone con disabilità.
Per concludere, vorremmo evidenziare un dato: un terzo del costo sociale di malattia è dato dalla perdita di produttività; questo vuol dire che il lavoro che sa aprirsi verso le persone con disabilità e ne sa comprendere le  necessità può aiutare anche le persone con malattia cronica ed è un bene anche per le aziende, perché la produttività migliora quando i lavoratori sono messi nelle migliori condizioni per svolgere il proprio lavoro.

Rodolfo Ridolfi

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La comunicazione si conferma essere una funzione fondamentale nella vita di ogni essere umano e si può esprimere in diversi modi e forme di linguaggio. Un vettore di informazioni e comunicazioni è senza dubbio il web, con opportunità quali i blog o le pagine facebook in cui ognuno di noi può esporsi ed esporre all'esterno pensieri, opinioni o semplicemente commentare fatti avvenuti. Una RedAzione può aiutare a sviluppare o più semplicemente dare spazio a capacità e abilità di scrittura o fotografiche. Le modalità espressive varieranno in funzione dell'argomento, degli interessi o del destinatario dell'informazione, potranno essere: articoli, fumetti, vignette, critiche, interviste, video, foto e tutto quello che verrà in mente e che di volta in volta si riterrà più adatto. Il momento redazionale e di programmazione della redazione diventa uno dei modi con cui i ragazzi possono, oltre che ordinare e attribuire senso alle proprie esperienze, anche percepire attraverso relazioni sociali un possibile rapporto con gli altri, a sottolineare come l'individuo non dipenda solo dai propri sistemi di significato, ma anche dal suo rapporto con l'ambiente e con le persone con cui la sua vita si incrocia. L'idea è anche quella di far passare un messaggio chiaro all'esterno, la disabilità non parla solo di disabilità ma può aprirsi ed esprimersi su qualsiasi cosa faccia parte della vita: musica, sport e spettacolo sono solo alcuni degli argomenti che vorremmo trattare. Tutto questo avverrà in collaborazione con 4live, blog di informazione locale, gestito da Tommaso Di Lauro (giornalista iscritto all'albo).