Sulla discussione relativa all’ordinanza del Comune di Forlì sui mercoledì del cuore (corretta e rafforzata finalmente in data odierna) e alla sua fallibilità teorica (si vieta ai titolari degli esercizi pubblici – bar, pub, pizzerie, ristoranti e simili – di vendere bevande – anche se prive di contenuto alcolico – in contenitori di vetro o materiale analogo, […] in lattina o in plastica col tappo. Divieto che invece è puntualmente eluso dai titolari degli esercizi commerciali, in particolar modo dai famosi “Paki Market” o affini del Centro Storico; NdR) e pratica (gli alcolici, nei contenitori suddetti, vengono venduti anche e soprattutto a flotte di minorenni. A seguito di questa ambiguità normativa, il potenziale intervento della Polizia Municipale è reso del tutto inefficace; N.d.R), ho chiesto un parere personale ad Andrea Ravaldini di AG!RE che vanta un’affidabile esperienza nei confronti dei giovani in qualità di coordinatore degli educatori presso la comunità salesiana di Forlì. Se da un lato, il sottoscritto ha voluto mettere in risalto l’equivocità dell’ordinanza sui mercoledì; dall’altro Andrea, è entrato, giustamente, a gamba tesa sulle responsabilità etiche del nostro convivere civile: al di là di chi può vendere o no alcool con o senza bottiglia di vetro, “ci vuole il coraggio di dire di “no” alla vendita di alcolici ai minorenni! Se vogliamo nasconderci “dietro un dito” facciamolo pure, ma siamo tutti responsabili della salute dei ragazzi. Semmai partiamo dal dire che dobbiamo aprire gli occhi tutti e denunciare chi se ne infischia delle regole”. E come dargli torto? Non solo è importante reclamare una certa accortezza dai nostri amministratori ma è altrettanto giusto fare leva sul nostro buon senso, sia come cittadini ma soprattutto come Persone, affinché tutto vada per il meglio. Ogni giorno.

Cristian D’Aiello