Unieuro Forlì – Proger Chieti: 91 – 83

Dopo 40 minuti i 3125 tifosi (eccetto i 25 da Chieti) che hanno assistito alla partita di oggi possono tirare un profondo sospiro di sollievo durato 8 mesi. I 40 minuti odierni hanno confermato la supremazia tecnica dei romagnoli rispetto ai loro avversari abruzzesi che comunque non hanno abbandonato le velleità di salvezza fino all’ultimo respiro.
Chieti al quinto minuto è al comando delle operazioni seppur di misura (12-13), le difese sono ballerine e le scelte dei padroni di casa sul pick’n’roll sono quasi suicide; il punteggio è altissimo e al decimo minuto Forlì è già davanti di 6 punti (28-22). Da sottolineare che in questa partita l’impatto della panchina forlivese è stato ragguardevole, infatti già nei primi 10 minuti i cambi di Valli hanno portato 12 punti alla causa.
Alla ripresa delle operazioni dopo il primo mini-riposo il Proger reagisce e impatta la contesa a quota 35 è Johnson con tre punti pesantissimi a ridare il vantaggio ai suoi. La partita viaggia sui binari di un equilibrio precario per larghi tratti del secondo periodo di gioco, gli ospiti trovano il primo vantaggio dopo lungo tempo sul finire della prima frazione quando il tabellone indica 45 per Forlì e 46 per Chieti.
É “Ogo” in penetrazione a ridare il vantaggio ai suoi, l’Unieuro chiude il primo tempo in vantaggio di una lunghezza (47-46) e i tifosi possono tirare un sospiro di sollievo lungo 15 minuti. Come spesso accaduto in questi playout l’approccio al terzo quarto delle partite è stato determinante ai fini del risultato finale; i romagnoli stringono le maglie in difesa e aprono la frazione con un parziale di 5-0 che sembra indirizzare la gara.
È Golden il condottiero che prova a resistere all’ondata di Forlì che sembra rassicurante ma la doppia cifra raggiunta dopo una tripla di Johnson al trentesimo viene ridimensionata e i possessi di vantaggio sono solo tre (sul 59 a 50). Nel terzo parziale l’impatto dei lunghi forlivesi è devastante: Rotondo e Amoroso la fanno da padrone, il siciliano raggiunge la doppia cifra ed è uno dei giocatori più importanti di Forlì in questo frangente, il quarto è costellato anche di errori arbitrali, come tutto il match che a volte vanno a smontaggio di una a volte dell’altra squadra.
Il quarto finale sembra destinato solo ai festeggiamenti quando l’Unieuro tocca il massimo vantaggio agli albori nell’ultima frazione (+20); i romagnoli però smettono inaspettatamente di macinare il loro gioco e di cercare i loro giocatori interni e così a 2 minuti e 15 secondi dalla fine della contesa il vantaggio interno si assottiglia fino a 10 punti; danno ancora adito alle speranze di salvezza ospiti. La guardia americana di coach Di Paolo è l’ultima a mollare ma ormai è troppo tardi il punteggio finale 83 a 91 per Forlì, sancisce la permanenza in categoria dei biancorossi mandando in visibilio i tifosi e condanna Chieti alla serie B.
Forlì ha compiuto un autentico miracolo dalle premesse impossibili in questo girone di ritorno, come sostenuto da coach Valli in conferenza stampa, speriamo che questo patrimonio non vada perduto.

Unieuro Forlì: Johnson 20 (3/6, 4/7), “Ogo” Adegboye 19 (3/5, 0/1), Amoroso 14 (4/6, 1/1), Ferri 10 (0/1, 2/5), Rotondo 10 (2/2, 1/1), Castelli 7 (1/1, 1/3), Bonacini 4 (2/4, 0/2), Paolin 4 (2/2, 0/1), Pierich 3 (1/2 da tre), Ravaioli, Del Zozzo. All. Valli.
Tiri liberi: 27/37 – Rimbalzi: 23 (4+19) – Assist: 7.
Proger Chieti: Golden 32 (6/10, 3/5), Mortellaro 16 (8/10), Sergio 9 (2/2, 0/3), Fallucca 8 (2/4, 1/2), Davis 7 (2/3, 1/3), Piccoli 5 (1/3, 1/2), Zucca 3 (1/1), Turel 2 (1/1, 0/1), Venucci 1 (0/2), Allegretti (0/1). All. Di Paolo.
Tiri liberi: 19/23 – Rimbalzi: 22 (3+19) – Assist: 12. All. Di Paolo.
Arbitri: Perciavalle – Yang Yao – Boscolo.
Parziali: 28-22; 47-46; 74-57.
Note: 3.125 spettatori, di cui 25 da Chieti. Uscito per falli: Piccoli.

CONDIVIDI
Articolo precedenteLa ricerca di foto e notizie sul lavatoio di via Caterina Sforza angolo via Andrelini
Articolo successivoDoppietta del Poderi Dal Nespoli in Toscana
Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!