Mappamondo illuminato

Oggi nel laboratorio di cultura c’era una sorpresa: un bellissimo mappamondo che si illumina! Erano secoli che non mi ritrovavo un mappamondo tra le mani. Ho cominciato a prenderlo in mano, a farlo girare velocemente, poi con gli occhi chiusi puntavo il dito sopra per fermarlo. Fantasticando di essere in tutti i paesi che il dito toccava, un po’ come quando guardo le trasmissioni televisive che raccontano di viaggi in tutto il mondo. Fantastiche! Io le guardo e non sono seduta davanti alla TV e nemmeno sulla mia carrozzina, ma ci sono dentro e sto girando tra questi posti meravigliosi che so bene che non vedrò mai nella realtà… ma nella fantasia si!
Allora sono in questi luoghi, mi guardo attorno, assaporo ogni piccolo particolare… vado anche in fondo al mare e sfioro i pesci dai colori e dalle forme più strane. Non provo paura nemmeno di fronte agli animali selvatici, non so come nè grazie a chi, ma so come comportarmi di fronte a qualsiasi bestia feroce o abitante dei vari paesi che sto visitando. Cammino con il naso all’aria, perchè non voglio perdere niente di ciò che mi sta intorno; io che non capisco niente di arte ammiro monumenti grandiosi e sono esperta in tutti i campi, conosco pure gli idiomi degli abitanti che incontro, perchè voglio parlare e capire la loro lingua originale. Non mi sento ne un’estranea ne un’intrusa, ma parte integrante dell’Africa e dell’India. Mi trovo a discutere di religione con un sacerdote buddista; visito le Case delle Suore della Carità in Africa e naturalmente incontro mia zia e mio zio, missionari in quel paese. Mi fermo per dare loro il mio aiuto e qui mi sento a mio agio, mi integro perfettamente con quel popolo e per migliorare la loro condizione studio anche medicina, per poter curare quella gente. Parlo con le donne africane, accolgo la loro sensibilità, vorrei “svegliarle” perchè spesso sono trattate da inferiori e vorrei che comprendessero bene il senso della dignità umana. Ho visto foto di donne africane che mi hanno impressionato… così io, che neppure sono femminista, mi ritrovo ad essere paladina dei diritti delle donne africane, che mi guardano stupite.
È arrivato il tempo di ripartire e faccio una tappa in Australia! Mia figlia c’è stata per davvero e ne era entusiasta. Ma il tempo corre… e il mio viaggio prosegue in Italia dove visito tutto il bello che c’è e mi rendo conto che il Patrimonio artistico, culturale, naturale è davvero ricco ed emozionante.
Vorrei ancora viaggiare ma sento che è arrivato il momento di tornare dove c’è qualcuno che mi aspetta… Meglio tornare allora! Dove? Alla Don Pippo naturalmente, in via Cerchia al 101!

Loretta Spada

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