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È possibile diventare un buon trader senza frequentare “scuole di formazione” e altre strade di apprendimento che non siano quelle dettate dal “fai-da-te”? In altri termini, è possibile diventare un trader professionista partendo da una condizione di autodidatta? Se vi siete posti tale domanda, sappiate che la risposta è positiva: è infatti possibile assicurarsi una buona preparazione in modo completamente autonomo e gratuito… a patto di mostrare un costante impegno nel desiderio di perseguire l’obiettivo della finalizzazione della propria formazione. A proposito: come fare? Quali sono gli step che sarebbe opportuno porre in essere in maniera consecutiva?

Le basi sono fondamentali

La prima cosa che dovete assolutamente comprendere è che, prima di pensare a che strategia di trading adottare, o a quale leva finanziaria utilizzare per le vostre posizioni derivate, è opportuno cominciare per piccoli passi, iniziando magari a preoccuparsi di solidificare le fondamenta del vostro “palazzo formativo”. Cercate pertanto, aiutandovi con i migliori siti di finanza come blogfinanza.com, oppure con manuali, corsi forex online e altre fonti didattiche, di studiare le basi della finanza: dal funzionamento dei mercati al meccanismo alla base delle quotazioni dei principali strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, ecc.), dalle operazioni sui mercati regolamentati a quelli over the counter, avrete certamente sufficienti argomenti da analizzare con attenzione.

Nel far ciò, non abbiate fretta di concludere la vostra formazione per fare Forex, e non abbiate nemmeno la presunzione di dover diventare dei “maestri”: inizialmente può essere sufficiente una buona infarinatura di tutti gli argomenti principali, da approfondire gradualmente, sulla base di quello che andrete a disporre.

Curare la strategia e la psicologia

Una volta ottenute le basi di finanza, necessarie per potersi orientare con maggiore consapevolezza sui mercati, arriverà il momento di guardarsi un po’ “dentro”. In altre parole, evitate di ripercorrere la strada (errata) che molti trader seguono con eccessiva enfasi: privilegiare le conoscenze tecniche a quelle metodologiche e, ancor prima, alla cura della propria strategia personale e alla psicologia di trading.

Prima di procedere oltre, premettete pertanto una buona sessione di auto-analisi, domandandovi ad esempio quali possano essere i vostri obiettivi, come intendete raggiungerli, entro quanto tempo, e così via. Curate altresì l’aspetto psicologico: vi renderete presto conto come l’effettuazione di operazioni di trading influenzerà pesantemente la vostra oggettività, generando pressioni determinate da condizioni di avidità o di paura.

Scegliere un buon broker e allenarsi!

Una volta superati gli step di cui sopra, giunge il momento di entrare nel “vivo” della preparazione. Scegliete infatti il broker che vi accompagnerà nei mercati finanziari con i propri servizi e – prima di aprire un conto di trading reale – abbiate cura di “allenarvi” per un po’ con le proprie piattaforme. Sarà sufficiente aprire un conto dimostrativo in almeno 2-3 operatori alternativi e utilizzare i servizi in condizioni di sicurezza, grazie all’utilizzo di denaro virtuale che vi sarà messo a disposizione.

Tale occasione sarà evidentemente utile non solamente per poter verificare la bontà dei servizi del broker, quanto anche per poter testare la propria strategia di trading in condizioni reali, ma senza alcun pericolo per il vostro patrimonio. Buon trading!