Candore e raffinatezza stilistica nella narrazione di Mario Desiati

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La narrazione di Mario Desiati in “Candore” potrebbe essere quasi un viaggio-documentario all’interno del mondo della pornografia lungo circa un ventennio e oltre, in realtà andando ad abitare le pagine del romanzo, ci si ritrova a guardare quel mondo hard con un occhio delicato, poetico e profondamente umano. Tutto il romanzo si snocciola in quelle epoche di mezzo, dove la nostalgia ammorbidisce e abbellisce il tempo passato, mentre il tempo futuro presagisce una mutazione nel divenire ascetico e quasi alieno. 

Il piacere doveva scaturire dal confronto dialettico con i propri sentimenti più bui. Il porno del futuro era senza sperma, senza umori, senza carne”. Tratto dal romanzo a pagina 169.
Dalla atmosfera che aleggia fra le pagine, potrebbe sembrare quasi un trattato di sociologia, mentre al contrario ci si addentra lungo i cunicoli della Roma – Caput mundi, infondo alle notti oscure della capitale, illuminate solo dai pensieri storti e contorti di Martino Bux e da tutti i suoi amori inarrivabili, siano questi platonici, reali, porno o di fantasia. Desiati racconta tutte le fantasie del suo Martino, quelle più segrete e recondite, riuscendo a farle apparire quasi come fossero virtù o meglio come fossero al di là e al di fuori di morbosità e moralismo.

È una narrazione porno che guarda e si concentra più sulla dentatura e sugli umori generati dalle ghiandole salivari piuttosto che sulla ampiezza e rotondità dei seni. C’è una precisione quasi maniacale nel raccontare con estrema precisione i minimi particolari, sia di tipo descrittivo che di tipo introspettivo, ma è proprio questa estrema capacità di mettere a fuoco che immette il lettore dentro lo sguardo e la mente di Martino Bux. Ironia ed acume sbucano qua e là fra le pagine che si lasciano consumare con avida leggiadria, perchè fra la fauna umana che abita il mondo del porno e la mente di Martino, fattosi carne e sangue attraverso la penna capace di Mario Desiati, saltano fuori anche filosofi che citano Macchiavelli e Guicciardini riguardo alla formulazione di un giudizio morale sul popolo italiano, che implica quest’ultimo anche e necessariamente un giudizio storico.

Vengono citati anche Pasolini e Rocco Siffredi che occupa uno spazio privilegiato nei pensieri e nella letteratura erotica di Martino. Tutto il libro è imperniato di garbo, di ironia e di poesia. Martino potrebbe essere e corrispondere anche ad una figura femminile per la capacità analitica, per la sensibilità acuta, per l’ironia e per quel vago senso di costante inadeguatezza, infatti si ritrova spesso a ragionare proprio come una donna. Inoltre i dialoghi frequenti e brevi sono molto efficaci e hanno il merito di portare il lettore dentro la scena narrata, come dentro ad un set cinematografico. L’autore Mario Desiati si addentra nel mondo del porno con un sentimento di educata perversione, lo stesso sentimento che nessun camice bianco potrebbe mai curare, in quanto è insito negli spazi più intimi e profondi della natura umana, maschile o femminile che sia.

Leggendo le pagine viene voglia di essere una delle protagoniste amate da Martino, viene voglia di essere al posto di Fabiana e di Luisa e anche di Cinzia, nella sue fantasia e nelle sue proiezioni e nelle sue constanti dichiarazioni d’amore anche se quasi mai vengono da loro raccolte e ricambiate. E’ la narrazione elegante di una inadeguatezza che non trova risposta, ma proprio per questo motivo racconta ed esplora una dimensione profondamente umana, come lo sguardo di Rocco Siffredi che per raggiungere l’eccitazione sessuale si deve concentrare esclusivamente sugli occhi della partner, specie se lei è una ottantenne.

Le perversioni che affollano i pensieri di Martino, qui diventano ordinarietà e consuetudine, narrate con intelligenza, raffinatezza e ironia. L’immagine di copertina è in perfetta sintonia con l’anima della narrazione ed è opera dell’artista Malika Favre, elegante, moderna ed effervescente. Il libro ha 219 pagine e si schiude attraverso 6 capitoli con  al capolinea i ringraziamenti da parte dell’autore rivolti a Massimiliano Catoni ed Angela Rastelli. Mario Desiati è nato a Locorotondo ed è cresciuto a Martina Franca, in provincia di Taranto ed è riuscito persino a fare indossare ai giocatori del Calcio-Martina Franca la maglietta che promuoveva il suo libro “Candore”.

È stato ospite a “Quante Storie” il programma condotto da Corrado Augias su Raitre nella giornata del 17 novembre 2016 e in quell’occasione fra il pubblico erano presenti due classi dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “G. Marconi” di Forlì, accompagnate dai loro insegnati. Mario Desiati era partecipe al programma insieme alla giornalista di Marie Claire Debora Attanasio che per dieci anni è stata segretaria di Riccardo Schicchi, il principale impresario del porno italiano. Ha ragione Corrado Augias ad affermare che questo è un libro che si impone da solo.

L’autore Mario Desiati è alla sua sesta ristampa con la Einaudi ed è stato anche finalista al Premio Strega 2016 con Ternitti, edito da Mondadori. L’autore è con Candore al suo sesto romanzo ed ha appena terminato di presenziare al Festival di incontri letterari “Armonia. Narrazioni in Terra d’Otranto” che si è svolto a Tricase a Palazzo Gallone dal 4 al 14 maggio. Si divide fra l’Italia e Berlino ed infatti fra i pensieri di Martino Bux ogni tanto sbuca fuori e viene citata anche lei all’interno degli offuscati bagliori notturni ma senza che in mezzo vi siano i cunicoli della capitale dalla eterna bellezza.

Rosetta Savelli

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Rosetta Savelli coltiva da sempre l'amore per la musica, la letteratura e l'arte. Ha pubblicato 4 libri: un racconto, una raccolta di poesie e due romanzi. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari ottenendo riconoscimenti e pubblicazioni. Il suo romanzo "La Primavera di Giulia" è stato pubblicato dal Ponte Vecchio in Cesena nel 2006. Il racconto "Iris e Dintorni" e la raccolta di poesie "Le Magie che mi soffiano lontano" sono stati pubblicati nel 2002 dalla Firenze Libri e sono stati presentati alla 55° Fiera del Libro di Francoforte nel 2003. Nel 2009 ha partecipato al Premio Letterario Firenze per le Culture di Pace, dedicato a Tiziano Terzani ed è stata inserita nel volume antologico "Racconti per la Pace" con il racconto "Il Mondo nella piazza davanti a casa mia". Nel 2014 ha partecipato al Concorso Big Jump con il suo ultimo romanzo pubblicato in Amazon “Celeste (Da qui a Hollywood la strada è breve)” risultando 15° fra 220 concorrenti. Nel mese di ottobre 2015 Rosetta Savelli ha vinto il III° Premio alla V° Edizione del Premio Kafka Italia 2015 in Gorizia, presso Kulturni C Lojze Bratuž, con il Racconto “Iris e Dintorni” edito nel 2003 dalla Firenze Libri. Nel mese di aprile 2017 Rosetta Savelli insieme all'artista Daniele Miglietta ha vinto il Premio della Critica in occasione della I°Edizione del Concorso online “Poesia a Colori”. Rosetta Savelli ha partecipato con la poesia “Se sei donna ti diranno che ti manca” abbinata all'opera pittorica di Daniele Miglietta “Sleeping on flowers”. Collabora con la rivista di arte contemporanea "Juliet art magazine" con sede a Muggia (Trieste) e diretta da Roberto Vidali. Collaborazione nata nell'anno 2014 e tutt'ora in atto.