Una partita interna che non è interna, su un campo che non è il proprio campo (vedi squalifica del campo dopo il derby con la Segafredo Bologna di domenica scorsa ndr), contro una squadra che sta cercando di centrare in queste ultime tre giornate di campionato un obiettivo lungamente inseguito durante la stagione; questa è la partita contro Mantova che Unieuro Pallacanestro 2.015 Forlì dovrà, su malgrado, disputare a Ferrara causa le ben note vicende che hanno portato alla squalifica del campo forlivese per un turno. Deandre Daniels e compagni rappresentano di per sè un ostacolo arduo da superare per Forlì che però deve trovare tassativamente punti vitali per continuare a sperare nella salvezza diretta. Proprio l’americano che giocherà in posizione di ala forte del quintetto base di coach Martelossi, che sembra aver per alcune settimane rischiato l’esonero, rappresentò la delusione della partita d’andata nella quale non entrò praticamente mai malgrado fosse stato presentato come un potenziale crack per la categoria, causa postumi di un infortunio che lo condizionò per tutta la gara. Francesco Candussi, al contrario, giocò una partita solida e condita da una prestazione balistica di tutto rispetto, uscito per falli, il suo contributo alla squadra risultò determinante per la vittoria finale soprattutto grazie ad alcune sue conclusioni dall’arco di 3 punti. Alessandro Amici, passato in meno di un anno da oggetto di contestazione della tifoseria al suo autentico idolo e capitano della squadra, si accomoderà nello spot di ala piccola del quintetto base. All’andata, l’ex Mobyt Ferrara, tornerà a casa, giocò una partita a tutto tondo e ne fu indiscusso Mvp; la sua marcatura rappresenterà un rebus per la difesa forlivese che sarà chiamata a fare gli straordinari su di lui. Limitarlo deve essere un must per poter provare a potare a casa la gara per gli uomini di Valli.
La marshall Corbett e Jacopo Giachetti chiudono il reparto esterni del quintetto: il primo fa parte a pieno titolo dei Big Three di Mantova insieme ad Amici e Daniels; il secondo, playmaker esperto già visto in serie A, fu fondamentale nel supplementare della partita d’andata per consentire ai veneti di raccogliere due punti tutt’altro che meritati dal punto di vista della prestazione; prestazione che fu l’unica cosa positiva con la quale Forlì tornò in Romagna.
Dalla panchina escono Andrea Casella, Lorenzo Gergati, Sylvere Bryan e Luca Vencato: tutta gente esperta, con anni alle spalle in questa categoria e in grado di portare il proprio mattoncino alla causa. Insomma Mantova è una squadra tutt’altro che morta, a cui non mancano gli stimoli per mettere in difficoltà Forlì in campo neutro.

CONDIVIDI
Articolo precedente"L'immigrazione: un problema o una risorsa?" e la commedia "Barba e capelli"
Articolo successivoSpring Break in Piazza Saffi
Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!