La Vecchia Trattoria del Castello

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La Vecchia Trattoria del Castello, dal 1884.
Indirizzo: Falicetto di Verzuolo (CN)
Recapiti tel. 0175 – 86359
Giorno di chiusura: lunedì sera.
Orario di esercizio: pranzo/cena.
Si può prenotare e accetta tutte le Carte di Credito.
Come arrivare/itinerario consigliato: lo trovi sulla provinciale Saluzzo-Cuneo alla altezza di Falicetto di Verzuolo (CN).
Parcheggio: antistante.
Il locale climatizzato.

Capitiamo, per lavoro, in questa storica trattoria. Decido per la recensione per la ‘centenarietà’ del locale, insomma per il coraggio di resistere da 120 anni, un raro primato. Difatti nel 1884 nasce la trattoria per opera dei trisnonni degli attuali gestori, si tratta della Famiglia Zucchetti: quella che immagino è la solita fotografia di una locanda che, per missione votiva, dà da mangiare ai passanti i quali portano, con carri e buoi, le vivande sulla direttrice di Verzuolo-Cuneo. Un bel paesaggio con tanto di Castello qui adiacente. Oggi, dopo un secolo, i carri sono gli stessi ma col prefisso “auto”, quindi camion e viandanti che girano per lavoro, come noi.
La trattoria passa indenne la Prima Guerra mondiale; nella Seconda diventa un crocevia tra truppe tedesche e partigiani. Nel 1979, siamo ai giorni nostri (quasi), Assunta e Pier Aldo cedono la guida del locale alla figlia Elisa Cavallari con i suoi partner, un passaggio di gestione con i tempi del marketing, della concorrenza.
Quello che mi ha colpito, parlando del contenuto nel piatto, è il duplice menù, a pranzo un ottimo ‘Pranzo Lavoro’ e, a sera, in un ambiente caldo ed invitante, un menù variegato con eccezionale carne, ma non solo. La loro specializzazione, dal 2009, è la brace con una varietà di carni nazionali ed estere: serve aprire parentesi parlando delle varie tipologie delle carni offerte, quindi lavorate, cioè frollate, in maniera sapiente, e questa è un’arte che non puoi improvvisare, si parte da 30 giorni come frollatura standard per passare a concetti come la “Dry Aged” che arriva a 3 mesi di preparazione. Quindi tante tipologie di carni e la locale squisita Fassona che servirà esclusivamente per il “crudo”, la mitica carne piemontese battuta al coltello. Cucina casalinga e primi fatti a mano, più la sorpresa dei salumi, sempre di loro produzione, come la coppa, il salame ed i prosciutti cotti.
Siamo nella zona piemontese della “Granda”, una “grande” area situata attorno a Saluzzo: la gente apparentemente è un po’ chiusa e molto radicata sulla terra che, se non lo vedi, non ci credi. Un cuore grande, come la loro terra, la Granda.

Dimensione del locale: medio, 70ina di coperti.
Arredamento, tavola: rustico, elegante.

La Cucina come area/note sulla cucina: Cucina piemontese a prevalenza di carne, ma anche pesce.
Target locale $$$: Medio.

Descrizione Menù.
– Antipasti: Battuta: Carne Cruda, Fassona; idem ai 3 Sali; Vitello Tonnato; Antipasti misti piemontesi; ecc. (voti, carne cruda, 9). Finanziera (voto 7). Sfoglia di asparagi con zabaione salato; Cruditè in cestino di parmigiano; Crudo con burrata e focaccia della casa (ottima); ecc.
– Primi piatti: Agnolotti integrali; Agnolotti classici; Agnolotti di cervo al timo e ristretto vino rosso; Gnocchi di spinaci su crema di taleggio; Risotto al ragù di seppioline; Gnocchetti di Gragnano al sautè di pancetta croccante; “Ravioles Valvaraita”, sorta di gnocchetti, lunghi fatti a mano uno per volta, conditi alla Toma piemontese (voto 10).
– Secondi piatti: ovviamente la Fiorentina cui assegniamo massimo dei voti; Carne Cruda di Fassona; Cosciotto di agnello; Tagliata Angus argentino; Tagliata di tipo Usa (massimi voti sulla carne). Di mare: Gamberoni; Calamari; Branzino, alla brace; ecc. secondo pescato.
– Contorni: di stagione.
– dolci: Crema al mascarpone e meringa ai frutti di bosco; Cartoccio di pere al forno, ricotta dolce e cioccolato; Cuore caldo al cioccolato con zuppa inglese; Macedonia in cialda con gelato alla crema (ottimi).
– Nel Cestino: Grissini tipo torinesi, fatti a mano e di loro produzione (voto 9); Focaccia di loro produzione (voto 8,5). Pane comune.

La Cantina: Carta dei Vini. Ottima, importante cantina a prevalenza di rossi piemontesi anche di valore.
– Oli, sale, pepe, spezie: Molto bene con l’olio con diverse proposte, anche liguri, consigliato sulla carne cruda.
– Note sul menù/Piatti consigliati: assolutamente la Fiorentina; a ruota, Cruda di Fassona. Davvero originali: “Ravioles Varaita alla Toma piemontese”.
– Miniere gastronomiche: La frollatura della bistecca. La Carne Cruda.

Verdetto finale, voti:
Location (l’esterno):9; Ambiente (il Locale): 8,5; Servizio:8,5; Menù: da 7,5 a 10 e lode. Conto: 8.
– Locale del Cuore? Si.
-PL = Effettua il Pranzo Lavoro a Pranzo? Si (circa 14 €)

“Sulla Porta”: il locale vanta queste “Placche”, trofei di queste Guide:
– 4live.it
– “Via Emilia Ristoranti” www.viaemiliaristoranti.it
– Guida Cartacea: Centro, Nord e fascia Adriatica nel piatto. (in costruzione)

– Cosa c’è da vedere in zona? Castello della Manta.
– Hotel in zona: Puoi trovare alcune camere sopra al ristornate con convenzione sul week-end.
– In definitiva: Ottimo ed indispensabile per PL; valido la sera, specie x fiorentine.

I chilometri, da FO: 460 ca.

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Sono un 63enne con 41 anni di attività professionale sulle spalle. Per divertimento mi avvicinai alla cucina, poi un magnete mi attirò verso la passione sui Ristoranti. Il caso volle che divenni un segnalatore per la guida di Veronelli, "I Ristoranti di Veronelli". La mia vita professionale mi ha portato a girare Italia e Francia. Sono un curioso che ha sete di notizie. Riservato ed anonimo, sempre!