Marco Carnaccini SiAmo Dovadola

Apre le porte il comitato elettorale SiAmo Dovadola per Marco Carnaccini sindaco a Dovadola. “Abbiamo fatto una festa per inaugurare la nostra sede in via piazza Cesare Battisti – spiega il candidato Marco Carnaccini – una festa che ha visto molte persone del paese e non, tra cui il sindaco di Forlì Davide Drei mio amico personale fin da prima di qualsiasi impegno politico. Saputo che Zelli (l’attuale sindaco ndr) aveva rinunciato al secondo mandato, un gruppo spontaneo di cittadini dovadolesi, avendo apprezzato il mio operato da Amministratore, mi ha chiesto di continuare questa esperienza con la massima carica cittadina. La cosa mi ha molto inorgoglito e sentita la mia famiglia, mia moglie Elisabetta e mia figlia Rachele, ho deciso di accettare. Io sono iscritto al Pd ma la lista civica che si sta creando e ampliando sempre di più è veramente “laica” e formata prioritariamente da rappresentanti delle varie associazioni, che sono la vera spina dorsale di Dovadola, essa pesca a 360 gradi nel paese senza guardare appartenenze politiche o altro ma alle problematiche che si vogliono rappresentare e affrontare.

Fare l’amministratore di un piccolo Comune come Dovadola – continua – vuol dire operare in vari tavoli di concertazione, vedi l’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese, la Provincia, Atersir, la Regione Emilia Romagna, l’Asp forlivese, Livia Tellus ecc .. in questi cinque anni, grazie anche alla guida di Gabriele Zelli, mi sono fatto molta esperienza e adesso so come muovermi agevolmente avendo capitalizzato una serie di rapporti personali in uno scenario assai complesso. La cosa che voglio completamente cambiare, rispetto alla attuale esperienza, è il rapporto con la cittadinanza dovadolese, che voglio mantenere diretto e continuo attraverso proprio il grande gruppo che si sta creando adesso. Siamo carichi a palla e ci sentiamo continuamente su WhatsApp e vengono fuori idee veramente belle, prova ne è il nostro nome e il nostro simbolo che è stato ideato da alcuni di noi è disegnato dalla mamma di uno di noi. Simbolo che vede la storica torre civica, (segno di municipalità) con dentro la campana (chiama a raccolta di una comunità) e il giglio rosso (segno storico del nostro gonfalone). Dal gruppo che si è creato scaturiranno, nelle prossime settimane, i nominativi dei rappresentanti di lista”.

Lista che già adesso vede alcuni nomi come Carla Nannini, Alberto Camporesi, Giampaolo Dall’Agata, Iuri Calonaci e Lorenzo Biondi che a vario titolo rappresentano varie associazioni e varie realtà del paese. “Quando parlo con la gente faccio sempre l’esempio della treccia. Se stiamo insieme uniti, siamo come i tanti fili di una treccia che sostiene il paese, la tenuta di questa treccia è salda anche se qualche filo si rompe, non come un unico cavo d’acciaio che se si spezza tutto cade. È per questo che io non opererò mai un “uomo solo al comando” ma cercherò sempre di condividere le decisioni, grandi e piccole, da prendere per questa comunità. Decisioni che per un Comune così piccolo non potranno mai una connotazione di “destra” o di “sinistra” ma giuste o sbagliate. Insomma passare dall’io al noi – conclude Carnaccini – con un rapporto dal basso all’alto e viceversa continuo, cosa impegnativa ma che, a nostro avviso, si può attuare in un paese così piccolo. La nostra sarà una proposta rivoluzionaria per il paese (stiamo redigendo programma elettorale assai strutturato e completo) non solo sui contenuti ma anche le metodologie per attuare un rapporto nuovo con le istituzioni“.