dino amadori vincenzo balzani

Sono Dino Amadori, direttore scientifico dell’Irst di Meldola, e Vincenzo Balzani, pioniere delle macchine molecolari e professore emerito dell’università di Bologna, le due grandi personalità romagnole cui è stato assegnato quest’anno il premio biennale “Genus Romandiolae“, promosso dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e dal Tribunato di Romagna, sentite le maggiore istituzioni pubbliche e private della Romagna stessa.
Il premio, costituito da una scultura appositamente realizzata da Mario di Cicco, sarà consegnato ai due studiosi di fama internazionale venerdì 21 aprile, alle 16,00 all’Auditorium Cariromagna a Forlì in via Flavio Biondo 16 nel corso di una cerimonia che, dopo i saluti introduttivi di Silviero Sansavini presidente del comitato organizzatore del premio, Roberto Pinza presidente Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Franco Albertini primo tribuno del Tribunato di Romagna e Davide Drei sindaco di Forlì, vedrà gli interventi e le relazioni di Pier Giuseppe Dolcini vicepresidente del comitato organizzatore, su “La romagna e la cultura”, di Elena Cattaneo senatrice a vita e docente dell’università di Milano su “Scienza, politica ed etica pubblica” e di Riccardo Iacona giornalista e conduttore sulla Rai del programma Presadiretta su “La verità tra scienza e giornalismo”. L’ingresso all’evento è libero fino ad esaurimento dei posti in sala.