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È arrivato proprio il momento di rompere un altro tabù del mondo della disabilità: la sessualità. Anche se qualcuno ancora oggi fatica a crederlo, la sessualità fa parte della vita di tutti, al di là della condizione fisica o intellettiva. Mi viene spontaneo porvi una domanda: “Perché non dovrebbe farne parte?”. Ho approfondito questo argomento partecipando alla presentazione tenuta il 13 marzo a Bologna del libro “Loveability – l’assistente sessuale per le persone con disabilità” curato da Maximiliano Ulivieri (project manager nell’ambito del turismo accessibile, blogger, e presidente dell’Associazione “LoveGiver” – Comitato promotore per l’Assistente sessuale). Questo libro è il primo libro italiano che affronta il tema dell’assistente sessuale per le persone con disabilità. Per assistente sessuale si intende un professionista dell’accompagnamento nell’esperienza sessuale. La formazione professionale di questa figura avviene attraverso corsi di formazione creati appositamente. Gli incontri, tra assistente e assistito, sono costituiti da una serie di attività che possono andare dal semplice massaggio o contatto fisico, al corpo a corpo sperimentando il contatto e l’esperienza sensoriale, dando suggerimenti sull’attività autoerotica, fino a stimolare e a fare sperimentare il piacere sessuale dell’esperienza orgasmica. Questa figura in Francia, in Spagna e in Belgio è riconosciuta giuridicamente da diversi anni, mentre in Italia fatica ad essere riconosciuta perchè viene associata alla prostituzione.
È proprio uno degli obiettivi del Comitato Promotore per l’Assistenza sessuale “Lovegiver”. Riflettiamo insieme sul fatto che ci vengono dati ausili tecnologici e figure professionali per rendere la nostra vita più indipendente possibile, anche la sessualità contribuisce notevolmente alla nostra indipendenza… non si può fare finta di niente! 

Paola Negosanti

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La comunicazione si conferma essere una funzione fondamentale nella vita di ogni essere umano e si può esprimere in diversi modi e forme di linguaggio. Un vettore di informazioni e comunicazioni è senza dubbio il web, con opportunità quali i blog o le pagine facebook in cui ognuno di noi può esporsi ed esporre all'esterno pensieri, opinioni o semplicemente commentare fatti avvenuti. Una RedAzione può aiutare a sviluppare o più semplicemente dare spazio a capacità e abilità di scrittura o fotografiche. Le modalità espressive varieranno in funzione dell'argomento, degli interessi o del destinatario dell'informazione, potranno essere: articoli, fumetti, vignette, critiche, interviste, video, foto e tutto quello che verrà in mente e che di volta in volta si riterrà più adatto. Il momento redazionale e di programmazione della redazione diventa uno dei modi con cui i ragazzi possono, oltre che ordinare e attribuire senso alle proprie esperienze, anche percepire attraverso relazioni sociali un possibile rapporto con gli altri, a sottolineare come l'individuo non dipenda solo dai propri sistemi di significato, ma anche dal suo rapporto con l'ambiente e con le persone con cui la sua vita si incrocia. L'idea è anche quella di far passare un messaggio chiaro all'esterno, la disabilità non parla solo di disabilità ma può aprirsi ed esprimersi su qualsiasi cosa faccia parte della vita: musica, sport e spettacolo sono solo alcuni degli argomenti che vorremmo trattare. Tutto questo avverrà in collaborazione con 4live, blog di informazione locale, gestito da Tommaso Di Lauro (giornalista iscritto all'albo).