fileni jesi

Domenica si torna nelle Marche per continuare, o almeno tentare di farlo, la cavalcata verso la salvezza. La squadra jesina al Palafiera giocò una partita votata alla difesa e ad innescare il gioco dei suoi due stranieri che risultarono decisivi per la vittoria degli arancioni in Romagna. Tim Bowers e Dwayne Davis, sulle spalle dei quali pesa gran parte del peso offensivo della squadra, sono croce e delizia dei propri tifosi. Il lavoro sporco viene spesso fatto durante le partite dai due lunghi Marco MaganzaAndrea Benevelli; duri e tosti come pochi nella categoria.
L’ex Imola Maganza non ha grandi capacità tecniche ma è roccioso a rimbalzo e spigoloso in difesa e all’andata creò non poche difficoltà ai pari ruolo forlivesi.
Benevelli, più tecnico del compagno e anche più produttivo in attacco, sa come si vincono i campionati ma anche come ci si deve comportare se gli obiettivi sono diversi.
Matteo Battisti e Filippo Alessandri che si alterneranno in cabina di regia durante la partita non sono giocatori che possono cambiare una gara da soli ma sicuramente contribuiscono alle fortune dei compagni con la loro visione di gioco molto lineare e con una gestione della partita spesso oculata.
La panchina bluarancio è molto corta e le rotazioni del coach sono spesso a 7 o al massimo a 8 uomini, come già detto uno tra Alessandri e Battisti partirà appunto dal pino; a fargli compagnia anche il giovane Andrea Picarelli e il comunitario Giga Janelidze: il primo, confermato dopo la passata stagione e con esperienza a livello di nazionale giovanile molto positiva, sta cercando di ritagliarsi sempre più spazio nelle rotazioni nel suo coach.
Giga, arrivato con ho ottime referenze non sta confermando quanto di buono fatto vedere nelle prime partite in maglia arancioblu; per questo il suo allenatore lo fa partire dalla panchina cercando tramite il suo impiego di cambiare le gare.
La squadra forlivese sarà seguita anche in questa trasferta da numerosi appassionati, sono già stati venduti quasi 400 biglietti, riempiti tre pullman di tifosi; insomma l’ambiente sarà caldissimo e i biancorossi torneranno su uno dei campi in cui spesso si sono consumate pagine epica della storia recente del basket di questa piccola città; devono vincere per continuare la rincorsa a Imola e Chieti e per far sì che gli scontri diretti di fine campionato abbiano un valore ai fini della salvezza senza passare dai play-out.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!