A Forlimpopoli, nonostante la pioggia di domenica sera, si è conclusa con i tradizionali fuochi d’artificio la Segavecchia, un’edizione 2017 (foto di Fabio Casadei) che resterà a lungo scolpita negli annali per la grande presenza di pubblico e per la intensa partecipazione popolare che hanno riportato la festa ai fasti degli anni di massimo splendore. È Mirco Campri, presidente dell’Ente Folkloristico e Culturale Forlimpopolese, organizzatore della grande kermesse di fine inverno, a tirare le somme e a esprimere i doverosi e meritati ringraziamenti: «Alla fine di questa edizione 2017 della Segavecchia, noi organizzatori, membri dell’Ente Folkloristico e Culturale Forlimpopolese, ci consideriamo molto soddisfatti di come sono andate le cose quest’anno, soprattutto in termini di presenze: ragazzi, famiglie e gruppi».
La Segavecchia è tornata a essere un momento di aggregazione a 360 gradi, tutte le tante sfaccettature di una città e di una comunità vicina e lontana da Forlimpopoli si sono ritrovate per nove giorni per fare festa insieme. “Anche una comunità di disabili – continua Campri – ha preso parte alla nostra festa e i giostrai con grande generosità hanno messo a loro disposizione il Luna Park per una intera mattina, tenendo aperte gratuitamente tutte le attrazioni. L’affluenza è stato l’aspetto positivo che più mi piace mettere in evidenza. Si parla, e lo possiamo dire con una certa tranquillità, di circa ventimila persone presenti in ognuna delle due domeniche della festa. Sono numeri che per noi fanno la differenza perché una simile affluenza non si registrava da almeno una ventina d’anni. I momenti più belli sono stati certamente le due sfilate in cui i carri, frutto di tanto lavoro, tantissime ansie, tanta fatica e di momenti di confronto interno ai gruppi per cercare di dare il massimo, hanno avuto la meritata visibilità, in due bellissime giornate di sole, e sono stati ammirati da un pubblico vastissimo. Per un totale di quattro volte i carri hanno potuto sfilare di fronte a questa folla enorme. Questo è stato certamente il momento più carico e più bello di tutta la festa e il merito va principalmente a tutti i ragazzi che fanno parte dell’associazione (Ente Folkloristico e Culturale Forlimpopolese), ognuno dei quali ha contribuito a rendere questo momento davvero grandioso”.
Avere poi dato anche una visione culturale alla festa ha portato un ulteriore valore aggiunto che occorre sottolineare. “Il maltempo di domenica sera purtroppo non ci ha permesso di portare a termine materialmente le premiazioni e sarà nostra premura organizzare a Forlimpopoli un altro momento per dare visibilità a questa graduatoria in cui va detto che il carro dei Giovani Carristi Pazzi si è confermato primo come l’anno scorso. Aldilà di tutto questo, ancora una volta mi preme evidenziare il fatto che alla fine hanno vinto tutti perché tutti quanti hanno fatto festa insieme fino all’ultimo istante. Nella serata finale il tempo, che è stato molto buono per tutta la durata della festa, non ci ha favorito. In realtà occorre vedere l’aspetto positivo anche in questo: la pioggia di domenica sera è stata per noi una vera e propria benedizione. Non si ricorda infatti a memoria d’uomo una Segavecchia che non sia stata bagnata da un po’ d’acqua. Il temporale ci ha poi dato un fastidio relativo perché siamo riusciti ugualmente a fare la tombola con un buon numero di partecipanti, abbiamo portato a termine una breve ma intesa sfilata e soprattutto abbiamo fatto i nostri fuochi, chiudendo come da tradizione i festeggiamenti. Per questo mi sento di dire che quest’anno il tempo ci ha benedetto e non ci ha mancato di rispetto o penalizzato. Per concludere vorrei ringraziare i ragazzi dell’Ente organizzatore, tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione dei carri, chi ha lavorato fisicamente, chi ha portato le idee, chi ha cercato le sponsorizzazioni, ovviamente gli sponsor e più in generale chiunque si sia speso per i carri. Soprattutto voglio ringraziare ancora una volta la nostra amministrazione, senza il cui appoggio questo progetto non avrebbe potuto prendere corpo. Una nota di merito va in particolare agli agenti della Polizia Municipale di Forlimpopoli e al loro comandante, perché tutto questo non sarebbe stato possibile senza la loro fiducia, la loro collaborazione e il loro apporto personale, perché i rapporti personali in questo caso fanno la differenza. Infine, se gli impegni burocratici, le fatiche e soprattutto i costi ce lo permetteranno noi dell’Ente Folkloristico e Culturale Forlimpopolese siamo pronti sin da ora ad affrontare una edizione 2018 della Segavecchia ancora più grande, più bella e spumeggiante di quella appena terminata. Un caro saluto a tutti i forlimpopolesi». La Segavecchia 2017 è stata patrocinata dal Comune di Forlimpopoli, dal Comune di Bergantino (RO), dall’Unione dei Comuni della Romagna forlivese e dalla Regione Emilia-Romagna. La manifestazione è stata organizzata dall’Ente Folkloristico e Culturale Forlimpopolese, associazione attiva tutto l’anno.