Il nuovo speranzoso corso di Forlì inizia a Roseto; la compagine biancoblu si trova al settimo posto della classifica e sta combattendo per assicurarsi un posto nelle magnifiche otto che daranno vita alla post-season. Malgrado le varie vicissitudini societarie che una volta danno un giocatore in predicato di partire, vedi Smith, e la settimana successiva si concentrano su un altro protagonista, vedi Valerio Amoroso, la squadra allenata da Emanuele Di Paolantonio non si è lasciata distrarre e ha continuato a perseguire l’obiettivo con buoni risultati anche se rispetto al girone d’andata gli uomini del presidente Daniele Cimorosi hanno calato il proprio rendimento. 
L”ossatura della squadra è rappresentato da Adam Terrel Smith (nella foto di Massimo Nazzaro nel match d’andata) e Valerio Amoroso che segnano quasi quaranta punti in due (37,2 per la precisione); proprio questi due giocatori sembravano in predicato di lasciare la società abruzzese in questa sessione di mercato ma per ora sono rimasti al loro posto e sfideranno domenica prossima Forlì. I biancorossi, che sembravano avere raggiunto un accordo solido con il lungo rosetano, dovranno affrontarlo in una partita importantissima che potrà dare nuovo slancio alle speranze di salvezza romagnole o a forzarle del tutto.
Gli uomini di Valli faranno per la prima volta affidamento su una coppia di stranieri del tutto nuova e su un passaportato anch’egli alla prima uscita in maglia forlivese. La gara di andata rappresentò l’inizio di un lungo periodo negativo tutt’ora in corso che Forlì deve interrompere, In quella partita Brandon Sherrod, al rientro da un infortunio e al debutto in quintetto in maglia abruzzese fece intravedere le sue caratteristiche di esplosività e fisicità; l’americano a un girone di distanza è diventato la terza opzione offensiva della squadra della baia: segna più di 11 punti di media per allacciata di scarpe andando molto bene a rimbalzo e aiutando anche in difesa i compagni.
Completano il quintetto dei padroni di casa Todor Radonjic e Robert Fultz che in quel di Forlì non lasciarono un segno indelebile sulla partita; il regista rosetano così come il suo compagno sono giocatori da tenere l’occhio che possono sempre a far girare le sorti della gara a proprio favore in qualsiasi modo; dal punto di vista tecnico poi non hanno nulla da invidiare ai giocatori del piano superiore.
La panchina di Di Paolantonio si completa grazie a Gianmarco Mariani, Nicola Mei, guardia che sta trovando sempre più minuti nelle rotazioni del proprio allenatore al punto che domenica scorsa ad Udine è partito in quintetto al posto di Fultz così come il suo compagno Casagrande che ha sottratto il posto nei 5 d’avvio a Radonjic.
Proprio Casagrande, ala piccola scuola Fortitudo, a Forlì partecipò attivamente alla rimonta della seconda frazione così come Giovanni Fattori che con alcune giocate di fisicità e tecnica mise spesso in ambasce i pari ruolo biancorossi.
Roseto vorrà sicuramente dimenticare la sconfitta patita domenica scorsa a Udine e non vi è miglior modo per farlo che trovare la vittoria tra le mura amiche; Forlì però non potrà e non dovrà permettersi altri errori se vorrà cullare sogni di salvezza. Chi la spunterà?

Crockett lascia Forlì. Il ragazzo ha già lasciato Forlì a seguito di un trasferimento figlio dei recenti cambiamenti interni all’organico dell’Unieuro: cambiamenti che sacrificano un ragazzo che dal suo arrivo alla sua partenza ha costantemente tenuto nei confronti del club e della squadra un comportamento esemplare, dentro e fuori dal campo. Crockett, che in ogni caso è già nella storia di Pallacanestro Forlì 2.015, essendone stata il primo straniero, lascia la Romagna con riscontri statistici (16 punti e 8 rimbalzi in 32′ di utilizzo medio) positivi ed una presenza fissa negli highlights del girone. L’auspicio è che questo trasferimento possa dare a Jaye un nuovo palcoscenico in cui trovare le soddisfazioni che merita e all’Unieuro un assetto in grado di centrare la permanenza in Serie A2.

CONDIVIDI
Articolo precedenteIl business delle mostre
Articolo successivo"Quando San Valentino era un Santo qualunque" a Polenta
Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!