Provincia, il Presidente Drei assegna le deleghe a 12 Consiglieri

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Adottato dal Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Davide Drei, il Decreto di assegnazione delle deleghe delle funzioni amministrative in capo all’Ente, ai dodici Consiglieri Provinciali eletti nel mese di gennaio.
Si tratta di deleghe di natura collaborativa e di supporto all’attività del Presidente, che non prevedono quindi l’adozione di atti amministrativi.
“Le deleghe sono state affidate in relazione alle competenze e alle esperienze amministrative dei consiglieri – dichiara il Presidente, Davide Drei – evidenziando che alcune di esse attengono a funzioni fondamentali ancora gestite dalle Province, mentre altre riguardano materie oggetto di riordino istituzionale che implicano la tenuta di rapporti e relazioni con altri livelli amministrativi e istituzionali”.
Vengono mantenute in capo al Presidente della Provincia le materie riguardanti “Società partecipate, Personale, Protezione civile, Riordino istituzionale, Politiche di sostegno tecnico-amministrativo ai piccoli Comuni” e le altre non delegate ai Consiglieri.
Nominata Vice Presidente della Provincia Chiara Santero, alla quale sono affidate le deleghe di “Pari opportunità, Politiche sociali e Volontariato”, a Lina Amormino il “Patrimonio”, a Deniel Casadei i “Sistemi informativi”, a Davide Ceccaroni “Viabilità e Mobilità del Comprensorio cesenate”, a Fabio Fabbri l’”Agricoltura”, a Giorgio Frassineti la “Pianificazione territoriale”, a Matteo Gozzoli il “Turismo”, a Mauro Grandini “Formazione e Lavoro”, a Cristina Nicoletti “Bilancio e Ambiente”, a Monica Rossi “Istruzione ed Edilizia scolastica del Comprensorio cesenate”, a Daniele Valbonesi “Viabilità e Mobilità del Comprensorio forlivese, Caccia e Pesca” e a Gabriele Zelli “Istruzione, Edilizia scolastica del comprensorio forlivese e Cultura”.
“A tutti i Consiglieri i miei auguri di un buon lavoro, proficuo e collegiale, nel prossimo biennio – ha dichiarato il Presidente Drei -, per il raggiungimento di importanti risultati a beneficio della comunità e del territorio. Confermato come elemento costitutivo della Repubblica, l’Ente vive però una fase di grande incertezza rispetto al suo futuro e una grave crisi dovuta alla carenza di risorse finanziarie e organizzative, strategiche per l’espletamento delle funzioni assegnate. Da qui, la rinnovata richiesta al Governo dal quale attendiamo urgenti risposte, con l’auspicio che si giunga ad un chiaro e rapido processo di definizione degli assetti del riordino istituzionale”.