Osteria Il Cantinone di Cervia

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Il + e il menù

Osteria “E’ Cantinon” (Il Cantinone)
Indirizzo: via XX settembre, 28 a Cervia (RA)
Recapiti tel. 0544–97 70 78
Giorno di chiusura: lunedì. A pranzo è aperto solo il week-end.
Si può prenotare e accettano tutte le Carte di Credito.
Locale climatizzato, ma non ha sale all’aperto.
Parcheggio: di fronte sulla via principale a pagamento nel periodo estivo.

Come arrivare/itinerario consigliato: Portarsi in centro della ridente cittadina di Cervia: si oltrepassa il famoso arco, vedi i negozi a iosa (la mitica boutique alimentare a dx) e arrivi in uno slargo, vai a sinistra : lo torvi in fondo.

“E’ Cantinon”, ma anche scritto “Il Cantinone”, come dir si voglia, doppio nome che verte su questo locale, risonanza dialettale magnetica, ora affiancato dall’italiano, per gli “stranieri”? Dal 1997 la famiglia Dallamora, cervese doc, da ben tre generazioni si attiva sulla conduzione di questa simpatica osteria.
Una vissuta porta in legno, con strane inferriate, è quella che troverai per accedere: è ricca di “placche” e ti fa presagire ad una “Locanda”. Dentro troverai un ambiente non molto illuminato (stile ‘800) in legno marrone, in fondo alla sala principale il bellissimo camino, oggi è acceso per “fare calore” (pieno inverno, fuori 7 gradi) e non per l’utilizzo della nobile brace: “no qui è vietato”, dice Roberto Dallamora. Normative Ausl.
Cantinòn: nome che fa pensare ad una enorme cantina-romagnola, ne contiamo un centinaio, neanche tante di bottiglie, però anche le 0,375 una chicca per chi è solo o vuole poco vino, visti i controlli-patente.
Abbiamo disquisito anche sugli orari di apertura: d’estate, a pranzo è chiuso (tranne week-end) e il motivo principale è dato dai “turisti che non si schiodano dal bagno al mare”. Una cosa che non approvo (fatta rare eccezioni, recensite). 
Due volte al mese fanno “musica dal vivo” una cosa che reputo quasi un “errore” ma, evidentemente, i miei gusti in pace al dèsio sono opposti a quelli della massa, turistica!
Ho assaggiato: Misto-pesce, Canocchie gratinate con cipolla di Troppa; Calamaro gratinato alla griglia, Gamberoni in crosta Katiaifi, Spiedini di pesce; Da bere, d’ufficio, arriva un quartino (da bottiglia importante, lasciata in tavola) di buon Sangiovese di 13,5° (non c’è il ‘vinaccio’ sfuso ma solo da bottiglia): concordo sul nostro importantissimo Sanzvès ottimo per il pesce, anche se questo era tantino “corposo”.

Diamo un voto alto all’esecuzione globale che verte sul savoir-faire e sulla freschezza dei prodotti; per il pesce avrei preferito un po’ meno pan-grattato ma questa è una tipica usanza romagnola che piace ai locali: a me piace meno, e può far celare o far pensare a “difetti” del prodotto, ma non è certo questo caso. Esemplare la frittatina messa a contorno dei piatti, che ho apprezzato, assieme ad un verdurina romagnola con letto di romagnola rucola.

Osteria porta a pensare a piatti poveri e così dovrebbe essere anche se in certe “osterie” al nord ho speso come da Cracco: non è il nostro caso; alla fine il piatto che mi ha colpito è stata quella inattesa “zuppetta di ceci con vongoline romagnole e crostone (pane montanaro) dell’Appennino tostato”; quelle vongole, le piccole pavarazze, (saporitissime!) con la zuppa di legumi, saranno i sapori netti e la semplicità (da osteria) che ti farà gola, sempre! Bravi.

Dimensione del locale: una grande sala più una saletta laterale.
Arredamento e tavola: arredo rustico, legno, di discreta fattura.
Servizi igienici: ottimi, rubinetto dell’acqua a “pedali”. Retrò!

La Cucina e l’area operativa: buona. Addetti in divisa.
Eventuali note sulla cucina: Cucina romagnola.

Target del locale $$$: Medio.

Descrizione Menù:
– Antipasti: Crostini misti; Gamberoni in crosta Kataifi e saletta agrodolce (9); Calamaro grigliato su misticanza (8+); zappetta di ceci e poverazze (10 e lode).
– Primi piatti: Tagliatelle al ragù romagnolo (8,5); Cappelletti; Passatelli con pancetta e porcini; gnocchetti patate con vongoline e zucca; Strozzapreti con canocchie e porro. (voto medio 8, più i picchi citati).
– Secondi piatti: Galletto grigliato con cus-cus di verdurine; Brasato di manzo al sangiovese con polenta; Fiorentina; Frittura di gamberi, calamari e verdure; Treccia di branzino alle verdure; Il pesce, sempre secondo il pescato; ecc. (voti medi 8).
– Contorni: di stagione.
– dolci: della casa, cito il Mascarpone “light” in cialda e scaglie al cioccolato; Mouse di zuppa inglese.
– La Cantina/Carta dei Vini? Un centinaio di etichette, prevalenza locale. Sottolineo la presenza delle ½ bottiglie, oculatezza dell’oste verso i clienti. Bravi!
– E la carta dell’acqua! Acqua di qualità, Recoaro, bottiglia da 0,75.
– Olio, sale, pepe: ottime spezie. Oli: evidenzio l’olio Brisighello da 0,5 lt, una chicca visto anche il costo: tappo anti-rabbocco (il primo olio con detto tappo, oggi a normativa vigente UE).
– Nel Cestino: Pane toscano; crackers e pizza di loro produzione; Focaccia romagnola; (voto 8,5).
– Note sul menù/Piatti consigliati: Primi piatti; antipasti; vongoline.

Miniere e rarità gastronomiche: Vorrei suggerirti la “Zappetta (crema) di ceci e vongoline con pane montanaro tostato”.

Verdetto finale: Location (esterno): 9+; Ambiente (Locale): 8; Servizio: 8; Menù: da 7 ad 8; Conto: 8,5.

– Effettua il Pranzo lavoro? Se aperto a pranzo è sui 13 euro.

“Sulla Porta”: il locale vanta queste “Placche”:
– 4live.it
– “Via Emilia Ristoranti e contorni” www.viaemiliaristoranti.it
– Osterie d’Italia
– Alice
– Carta-canta (Emilia-Romagna nelle migliori carte di vini)
– La Gola
– Delicatessen
– Accademia Italiana della Cucina.

Puoi anche provare questi altri Ristoranti: (vedi recensioni se presenti):
– “Casa delle Aie”, trattoria romagnola (recensita);
– “Al Porto”, ristorante di pesce, specialità cruditè (recensito);
– “Al Pirata”, ristorante di pesce/carne (recensito);
– Osteria “Circolo dei Pescatori” sul porto canale, lato Cervia (recensito).

– Cosa c’è da vedere: molto, in estate l’indotto festaiolo marittimo, Milano-Marittima la vetrina dei Vip; i fuochi sul mare (vedere date estive);
– In definitiva: Ottimo per tutto, da solo o per una cena conviviale.

I chilometri: da FO: 28. Da BO: 95; Da MI: 328.