Moschea a Forlì

Non si placa la polemica della Lega Nord contro la moschea di via Masetti che in questi giorni ha preso forma, con tanto di cupola e minareto. “Una scelta inaccettabile quella della Giunta Drei. Una scelta che fa discutere e fa paura. Non si possono fare a meno di ignorare infatti, i ripetuti allarmi sulla presenza in Italia di un forte radicalismo islamico operante attraverso la rete di moschee, luoghi di preghiera e centri islamici, distribuiti su tutto il territorio nazionale”.

Sorprende davvero la mancanza di responsabilità dell’Amministrazione forlivese che, negli anni, si è ostinata a porgere l’altra guancia e a mantenere una posizione di conciliante buonismo. Qui non si discute la libertà di religione che è tutelata dalla Costituzione. Qui è in ballo qualcosa di molto diverso, che è il richiamo al radicalismo islamico attraverso i sermoni pronunciati in arabo dagli Imam che sfuggono ad ogni tipo di controllo da parte delle istituzioni”.

Centrale per la Lega Nord è la questione della sicurezza inevitabilmente legata a quella dell’integralismo islamico: “un tema delicatissimo che ogni giorno riempie le pagine dei giornali attraverso i drammatici episodi di cronaca e le numerose operazioni investigative condotte anche in Emilia Romagna, e dagli esiti inquietanti. Le nostre, quindi, sono legittime preoccupazioni che ci spingono a sollecitare un monitoraggio capillare delle attività svolte in questa struttura“.