fanzinoteca

Il successo internazionale della Fanzinoteca d’Italia è, senza alcun dubbio, ben consolidato, confermato sia dalle innumerevoli iniziative ed eventi proposti ogni anno, dai tanti riconoscimenti ricevuti a livello nazionale (nemo propheta in patria!), e ancora di più dalle visite e contatti internazionali che, fin dalla sua inaugurazione, la sede fanzinotecaria è sempre stata ben lieta di portare avanti. Tra i molti contatti e visite straniere impostati in questi anni di attività, prendono corpo anche proseguimenti come nel caso della visita avuta l’anno passato dagli appassionati tedeschi, partiti dalla Germania appositamente per visitare la Fanzinoteca italiana e poterne consultare il contenuto. Il risultato di quella visita, ricevuto alcuni giorni fa, trascorsa in ore di confronto e allegria è niente poco di meno che la presentazione della stessa attività e sede fanzinotecaria attraverso le pagine della loro pubblicazione Letomagic, il numero 2, diretto da Jan Stöver e stampato a Eißendorfer Straße 83, 21073 Hamburg. Una presentazione che riporta “In the Fanzinoteca d’Italia Luca Gave me a warm welcome”, così inizia Stöver per poi proseguire e mettere in chiaro, ai lettori esteri, il valore di questa realtà unica a livello nazionale. Inoltre, data la passione dei redattori tedeschi per il calcio, uno spazio è stato dedicato anche allo Stadio di Forlì e alla stessa squadra forlivese, dove si riporta sulla pagina “AS Forlì was founded in 1919, went bust in 2006 and has been refounded as FC Forlì”, per poi proseguire col testo e chiarire alcuni aspetti relativi alla squadra. Quindi, strano ma vero, un folto e costante pubblico di provenienza non solo locale e da tutta l’Italia, ma anche dall’Europa, dall’America e, per questo mese di febbraio, vorrebbero venire a visitare la sede fanzinotecaria direttamente dall’Argentina. Una struttura unica nazionale con una rete di collegamenti mondiali, grazie agli attivati scambi di documenti e informazioni didattiche con le altre fanzinoteche, o realtà fanzinotecarie, arrivando a costituire un considerevole bacino di ben 14 nazioni.

Un grandissimo successo per la Fanzinoteca d’Italia che, purtroppo, dal primo di febbraio, fino a quando non si sa, si troverà forzatamente con la sede chiusa al pubblico. Dopo la situazione, poco piacevole, che l’associazione Fanzine Italiane ha vissuto l’anno trascorso (problematiche legate alle mancanze di spazi con una ipotizzabile chiusura obbligata), il 2017 vede nei vari rapporti amministrativi iniziare con un problema scottante. Grazie all’interesse e al supporto dell’assessorato alla cultura Elisa Giovannetti, è stato verbalmente confermato al presidente dell’associazione che lo spazio richiesto è concesso per il regolare e, ovviamente, adeguato svolgimento delle attività operative, socio-culturali, che da anni la Fanzinoteca d’Italia porta avanti. Quindi lo spazio ricevuto, posto prima dell’ingresso della sede fanzinotecaria, è presente ma all’interno di tale stanza vi si trovano due armadi di lamiera, vecchi e arrugginiti, che sono comprensibile da spostare per permettere l’allargamento dell’attuale piccola sede. L’associazione ha prontamente inviato, all’inizio dell’anno il 2 di gennaio, una mail informativa alla referente che, gentilmente, ha inviato il 18 di gennaio la risposta di averne letto il contenuto. Purtroppo, dobbiamo prendere atto che ad oggi, prima settimana di febbraio, dopo 35 giorni d’attesa, la stanza è ancora ostacolata dagli armadi ingombranti. L’associazione può comprendere che lo spostamento di due armadi vecchi e arrugginiti possa richiedere anche un adeguato tempo di valutazione e considerazione da parte dei responsabili amministrativi, e forse anche la partecipazione di figure professionali dell’ambito, e tutto questo impegno da attuare, al momento, non può renderci chiaro quando tale stanza potrà essere disponibile permettendoci di posizionare tutti gli scatoloni che al momento intralciano la precedente piccolissima e impraticabile sede fanzinotecaria. Per tale motivo, considerando che più di 2/3 persone del pubblico non hanno possibilità di entrare insieme per visitare la Fanzinoteca, e già varie volte i componenti dello Staff hanno dovuto richiedere al pubblico interessato di attendere fuori il loro turno, e dopo l’invio di continui avvisi ai responsabili amministrativi, si è arrivati all’inevitabile decisione di chiusura al pubblico.

Da parte dello staff centro nazionale studi Fanzine/Fanzinoteca d’Italia si porge le proprie scuse per l’inconveniente amministrativo e confida di poter riaprire nel breve tempo possibile, iter burocratico permettendo! Ovviamente, per rispetto con i tanti Enti Nazionali ed Internazionali con i quali la Fanzinoteca d’Italia da anni aderisce alle varie manifestazioni socio-culturali, si effettueranno le aperture relative agli eventi in programma, finché il limitato spazio della sede lo permetterà. Tutte attività che seguono la scia del calendario previsto per la manifestazione “Un Grande Vivere” 2017, grazie al quale tuti gli appassionati e i curiosi dell’auto-edizione potranno avere le occasioni per scoprire e conoscere la vastità dell’editoria fanzinara nazionale. La Fanzinoteca d’Italia, giunta al suo 7° anno di attività, azioni di coinvolgimento e partecipazione concreta al mondo giovanile, alla vita civica e, ancora di più, a livello sociale. Filo conduttore della conoscenza “estroversa” e atipica, come quella fanzinara, nella ricerca e nel valore reale della libertà di comunicazione e confronto, utile per l’individuo e per l’intera comunità. La sede fanzinotecaria è un luogo per incontrarsi, pensare, progettare e riflettere sul ruolo che comunicazione e cultura hanno per la coesione sociale, lo sviluppo e la crescita civile delle società. Fanzinoteca d’Italia è sinonimo mondiale di cultura e innovazione, è valore assodato per la fruizione di un patrimonio unico e comune. La “Biblioteca delle fanzine” non è più disponibile con le due aperture pubbliche settimanali, nonostante ciò, previo accordo, si possono fare aperture su richiesta. Per conoscere dettagliatamente le iniziative e chiedere informazioni è disponibile il sito www.fanzinoteca.it o la e-mail fanzinoteca@fanzineitaliane.it.

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Esperto e attento ricercatore dei linguaggi giovanili, in particolare modo il linguaggio veicolato dalla produzione dell'editoria indipendente giovanile, con alle spalle studi di Tecnico Operatore Sociale è da oltre un decennio impegnato nella ricerca, studio e lavoro inerente alla produzione dell'editoria fanzinara nazionale. Filologo e storico delle fanzine italiane è autore di varie pubblicazioni e numerosi articoli, saggi, cronologie e bibliografie diffuse su periodici ufficiali ed amatoriali, riviste specializzate e webzine, un operato che testimonia il suo interesse per lo studio, la ricerca e la documentazione relativa all'universo, agli autori e alla produzione fanzinara. A questi prodotti amatoriali realizzati dal 1977 al 1997 ha dato alle stampe il primo, e finora unico, lavoro di catalogazione pubblicato in Italia. Coordinatore e organizzatore, nonché docente, di Workshop, Corsi, Seminari rivolti al mondo dell’editoria fanzinara italiana, svoltisi con successo in varie città, eventi che hanno sempre riscosso notevole interesse da parte dei partecipanti.