World Café

Nella serata di venerdì 10 febbraio, presso la Saletta AVIS di via Lombardini, si è dato il via alla I° edizione del World Café a Forlì intitolata “Il Sindaco sono io” promossa dall’Associazione culturale Forlìperbene. Lo scopo, come sottolineato nel mio precedente articolo sul rapporto tra scientificità ed informalità, è incentivare l’attivismo dei cittadini – reali protagonisti del dibattito – attorno a macro-argomenti di grande rilevanza pubblica al fine di proporre poi eventuali accorgimenti e soluzioni ai casi più scottanti che riguardano la nostra città. Primariamente, questa metodologia di ricerca sociale, consente l’abbattimento di quel confine ormai divenuto sempre più impermeabile tra la cittadinanza ed il gubernum, tra città ed il castello, tra la società civile e la partitocrazia, proponendo mediante la teoria scientifica, il superamento – come afferma il Consigliere dell’associazione ed ex Vice Sindaco di Forlì Giancarlo Biserna – della deleteria contrapposizione a tutti i costi secondo una logica dell’ascolto. Ecco perché intendo dare voce ad un’importante esperimento sociale che consenta alla comunità cittadina di sviluppare una maggiore sensibilità nei confronti del bene comune. Tuttavia, cos’è emerso dai primi trenta partecipanti (il World Cafe […] può accogliere un numero praticamente illimitato di partecipanti alla volta. Il problema sta nella sua gestione pratica, quindi il primo è a numero limitato, spiega la Dottoressa Carraro a chi ne obietta il numero chiuso) ed è stata una seduta produttiva? L’elemento da tutti condiviso è stata la consapevolezza dei presenti che a Forlì manca la vera partecipazione, quella che deve vedere coinvolti non solo gli ambienti vicini al governo della città e quelli obbligati pro forma, ma tutti, proprio tutti a partire dalle fasce più deboli. E ciò deve avvenire nella fase precedente alla formazione delle scelte. Sono emerse tante idee e proposte che verranno elaborate. I quattro tavoli (un tema per tavolo, il primo “secondo te cosa bisogna fare perchè i cittadini partecipino attivamente alle scelte del Comune”, secondo tavolo “secondo te quali gli investimenti primari per una città più bella, più viva, più colta”, terzo tavolo “secondo te che fare per aumentare la sicurezza”, quarto tavolo “secondo te che fare per migliorare la qualità dell’ aria e la mobilità”) hanno visto un dibattito intenso e proficuo, che ha potuto contare insieme alle considerazioni di tanti cittadini preparati e attenti, della esperienza di diversi coordinatori di quartiere, specialisti in ambiente e cultura con particolare riferimento alla storia ben oltre Forlì di “Nuova Civiltà della Macchina” (Associazione culturale nata a Forlì nel 1987 con l’intento di divulgare le riflessioni sull’unità del sapere: Scienza e Umanesimo; N.d.A). Il percorso proseguirà con altri World Café, sempre mirati, per poi arrivare ad una piattaforma di temi da mettere in rete per un confronto politico con, come referenti, tutti i cittadini che hanno partecipato ed elaborato. Ringraziamo i due sociologi che hanno condotto il World Café, Maria Cristina Carraro e Stefano Cifiello ed i verbalizzatori della serata, Andrea, Presidente, Silvia, Vice, Franco, Consigliere e Patrizia, oltre che tutta l’organizzazione, Gabriella, Flavio, Paolo, Claudio, Eugenio e io, conclude il Dottor Biserna.

Cristian D’Aiello