Elsa Ristorante

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Elsa Ristorante
Indirizzo: via Benedetta Bianchi Porro, 16 – Forlì
Recapiti tel. 0543 – 40 55 04.
Giorno di chiusura: martedì e mercoledì.
Orario di esercizio: pranzo/cena.
Chiusura per ferie: agosto.
Si può prenotare e accetta tutte le Carte di Credito.
Parcheggio: antistante; gratuito.
Il locale è climatizzato, ma non ha sale all’aperto.
Come arrivare/itinerario consigliato: Forlì, portarsi sulla tangenziale, uscire direzione “Bussecchio”/ Aeroporto, seguire strada, lo trovi sulla sinistra in uno slargo della via.

Riccardo Valori, lo chef e titolare di Elsa, già da bambino coltiva la passione per la cucina. Sarà una predilezione totale oltre che determinazione di vita: un argomento che ho toccato più volte quello della “passione” e del “cuore”, senza questi “ingredienti” è impossibile riuscire in questo duro lavoro. Valmori, sin da piccolo, ha dunque questo vero “dono culinario”: tanti di noi, da bambini, hanno fatto qualcosa che è poi emerso nella vita. Riccardo fa il primo corso di cucina nientemeno che a 10 anni; durante gli studi universitari la “febbre” aumenta e arriva il convincimento di fare lo chef. Quindi si iscrive a corsi e stage formativi “sul campo”, pratica anche diverse stagioni estive da chef in hotel; non pago effettua altri corsi, uno nientemeno che alla Frasca, dal Maestro Bolognesi, quindi alla corte di Arnolfo a Colle Val d’Elsa (FI). Va in Francia a Grasse (Alpi Marittime) dove assorbe esperienze importanti sulla nobile cucina francese. Poi esperienze al Marconi, e al Magnolia. Continua con studi sulla pasticceria (che potrai verificare in accompagnamento col caffè i loro mignon, per non parlare dei loro dolci).

Nato nell’ottobre 2014, Ristorante Elsa, nome in onore della nonna paterna di Valmori, si è subito imposto a Forlì come un locale importante e di un certo tono, direi “Avantagarde” come cucina ricercata se non “in”: Riccardo mette tutto se stesso, ed i suoi averi presumo, per attrezzare da zero il locale: “qui non c’era nulla”.
Bellissimo internamente per la sua originale configurazione moderna, vetrata stile Manhattan, tutto a vista (i clienti saranno intravisti dall’esterno), arredo di stile audace, bello; niente tovaglia ma un tavolo di legno di rovere naturale spesso 5 cm sul quale mangerai, e le posate saranno tolte tutte ad ogni minima portata. La pulizia regna sovrana, non ci sono odori, è tutto perfetto, come dev’essere.

Lo chef Riccardo Valmori è un capace condottiero-culinario che ama meravigliare il proprio cliente con una cucina che, di base sembra classica, ma invece è dinamica di “Avantgarde” ma sempre osè, perché no, fuori schema, e ci riuscirà. Il “Pancotto ai crostacei con seppia piselli e caprino”, oppure “Uovo di gallina con sgombro marinato”, il “coniglio fritto”, il “cremoso di sedano”, il “brasato con melanzane alla parmigiana”, le “fragole macerate con latte al basilico”, il “cioccolato caramellato”, il “salmone marinato alla crema di camomilla e cicoria”, i “cappelletti di patate e acciughe”, ed altre prelibatezze vi attendono, si legga la recensione per gli altri piatti. Lo chef coltiva personalmente la “Azimina”, una piantina canadese che cresce un solo mese/anno: per farci un crème caramel accompagnato da caramello, spuma di the macia (the verde giapponese) e meringhe alla vaniglia. 

Dimensione del locale: non molto grande, intimo, 50 coperti; ambiente “caldo”, “open-space”; spazio tra i tavoli, assenza della tovaglia, aria fine di classe, posto charmant.

La Cucina come area/note sulla cucina: a vista modernissima, splendente ed efficace; lo chef ed i suoi due assistenti sono in divisa, cappellone in testa.

Target locale $$$: Medio/Alto.

Descrizione Menù.
– Antipasti: Entrée di Palamita; Parmigiana alla milanese; Consistenza di Cavolfiore con pomodoro Confit; Salmone con liquirizia cavolfiore e foglie di radicchio (delicato, buono; voto: 9); Carciofini su letto di ristretto di crema di zucca con “caviale di caffe” e spuma di mandorle (delicatissimo, buono; voto: 10 e lode).
– Primi piatti: Tagliatelle con ragù di coniglio; “plin” (cappelletti, piemontesi) ripieni al coniglio con pomodorini pachino sbollentati e stufati con pane gratè (sapore persistente ottimi; voto: 9); Tagliatelle semintegrali con salsa al topinamburg, funghi, sesamo; Gnocchi di polenta con gambero rosso, bisque, caprino; ecc. (massimi voti, 9).
– Secondi piatti: inoltre citiamo: Baccalà confit con crema di ceci, porri ed olive; Maialino da latte con cicoria, purè di carote all’ibisco, lenticchie; Petto d’anatra con cavolfiore fritto, rapa rossa, capperi; la bella selezione di formaggi (italiani); Calamaro alla fiamma con radicchio, limone marinato, pepe; Manzetta al coltello con cavolo cappuccio, funghi in conserva, maionese (massimo dei voti, 9).
– dolci test recensivo: “Mattonella di sfoglia al croccante con pere al pepe “sichuan” con farcitura alla crema chantilly con sorbetto di mandorla tostata (eccelso, delicato, buonissimo; voto: 10 e lode).

– La Cantina/Carta dei Vini. Ottima scelta di vini, 50 etichette, consona al cliché del locale. Le bottiglie aperte vengono immediatamente richiuse con depressore, si toglie l’aria, classe.

Verdetto finale, voti:
Location (l’esterno): 8; Ambiente (il Locale): 9: Servizio: 9; Menù: da 9 a 10, più qualche lode. Conto: 7,5 (menù lavoro 23 € più bevande; Menù completo ca. 45 € più bevande).

PL: effettua il Pranzo Lavoro a Pranzo? costa 23 €, solo a pranzo.

“Sulla Porta”: il locale vanta queste “Placche”, trofei di queste Guide:
– 4live.it
– “Via Emilia Ristoranti” www.viaemiliaristoranti.it
– Michelin
– Fuori Casello
– Nota di merito by Accademia Italiana della Cucina.

Puoi provare questi altri Ristoranti”: (recensioni/segnalazioni, se presenti):
– Vittorio a Forlì, adiacente casello Autostradale (recensito);
– In centro a Forlì, Eataly (recensito);
– a pochi Km, verso sud: a Forlimpopoli, Casa Artusi (recensito)

– In definitiva: importante desìo rivolto ai cultori del cibo anche esoterico; indicato per intime cene.