rianimazione polmonare

Mercoledì 22 febbraio, alle 20,00 nella sede dell’asilo ‘nido ‘Mappamondo’ di via Piave 8 a Forlì appuntamento con il corso di primo soccorso e rianimazione polmonare di base “Viva Sofia” organizzato dal Lions Club Forlì Valle del Bidente.
Si tratta di una vera e propria lezione sul campo, condotta dal suo ideatore, il medico rianimatore del pronto soccorso di Faenza e socio del Lions Club Faenza Valli Faentine Daniele Donigaglia, che mercoledì sarà coadiuvato da Rosaria Licia Todero, già medico presso la medicina interna-post acuti dell’ospedale di Forlì ora in pensione e socia del Lions Club Forlì Valle del Bidente nonché responsabile (officer) del progetto per la seconda Circoscrizione, e dal Dottor Massimo Visani, referente organizzazione corsi. Il corso è aperto a tutti: ai genitori, agli insegnanti, al personale della scuola e a tutti coloro che desiderano partecipare, che possono portare con sé familiari e parenti.
“Viva Sofia” è stato ideato e realizzato allo scopo di divulgare e far conoscere le procedure utili a salvaguardare la vita in attesa dell’intervento del personale del 118: per rendere più efficace il corso vengono utilizzati anche dei manichini per far sperimentare in prima persona il massaggio cardiaco o la manovra di Heimlich.
Il corso ha incontrato un tale successo da diventare un ‘service distrettuale’, cioè un’attività divulgata in tutto il distretto Lions 108/A (che comprende Romagna, marche, Abruzzo e Molise) che i Lions stanno proponendo gratuitamente nelle associazioni o gruppi che ne facciano richiesta.
L’idea di “Viva Sofia” nacque in una serata di fine novembre del 2011, in cui una mamma di Faenza si trovava in casa a cucinare insieme alla figlia Sofia di 10 anni che, a seguito di un brusco salto dal muretto del focolare di casa mentre mangiava dei gamberetti, improvvisamente diventò cianotica portandosi le mani al collo. La madre, capendo che stava soffocando, prontamente applica le manovre di disostruzione che lei conosce, in quanto operatrice sanitaria con formazione specifica sulla rianimazione cardiopolmonare e dopo circa 10 compressioni toraciche ed addominali, la bambina espelle il gamberetto con un colpo di tosse, ricominciando a respirare.
«Una fatalità, che poteva portare alla morte nel giro di 3-4 minuti, ha invece un lieto fine grazie alla prontezza e soprattutto alla preparazione della madre della bambina – spiega il medico Sara Todero – Da questo evento, di cui è stato informato dalla mamma di Sofia, il dottor Donigaglia ha preso spunto per organizzare tanti incontri per insegnare a persone di tutte le età nozioni sanitarie di primo soccorso semplici e ripetibili, ma in grado di salvare la vita».